mercoledì 26.04.2017
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Agenda Digitale dell'Emilia-Romagna

I progetti del Programma Operativo 2017

La Legge Regionale 11/2004 “Sviluppo regionale della società dell’informazione”, prevede, quale modalità di esecuzione delle linee di indirizzo per lo sviluppo delle ICT e dell’e-government (l’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna), l’adozione di programmi annuali di attuazione, i Programmi Operativi (PO). Il Programma Operativo 2017 prende naturalmente spunto dalla Programmazione Operativa del 2016 e dai risultati ottenuti dai progetti e dalle iniziative di questa precedente programmazione, con obiettivo comunque di allargare ulteriormente l’azione di integrazione (di politiche e azioni) propria dell’Agenda Digitale dell'Emilia-Romagna (ADER).

Nel PO2017 sono riportati i progetti e le iniziative che, in maniera coordinata, concorrono al raggiungimento degli obiettivi strategici dell’ADER.

La programmazione dell’ADER non è focalizzata sulla tecnologia di per sè, ma investe sul “digitale per…”. Quindi il digitale come facilitatore di nuovi modelli di business, di innovazione sociale, e quale mezzo per migliorare la qualità della vita.

Quella che segue è una lettura delle principali azioni previste nel programma operativo, organizzata per destinatari dell’azione e/o soggetti coinvolti.

L’Agenda Digitale per la PersonaPO17_persone

 

  • Banda Ultra Larga per i cittadini - Una Regione 100% digitale che, entro il 2020, abbia il 100% di unità abitative coperte da servizi a banda ultra larga (>=30 Mbps) e 85% di unità abitative coperte da servizi a banda ultra larga (>=100 Mbps). Questo l’obiettivo di ADER - in linea con la strategia dell’Agenda Digitale Europea - la cui azione sarà esclusivamente nelle cosiddette aree bianche del territorio regionale, dove gli operatori privati hanno dichiarato di non voler intervenire.
  • Accesso ubiquo a Internet (EmiliaRomagnaWiFi) - 4.000 punti WiFi (un punto WiFi ogni 1.000 abitanti), con nome di rete (identificativo) unico per tutto il territorio regionale, per un accesso ubiquo, libero e gratuito. L’accesso alla rete Internet veloce e libero in mobilità da parte di cittadini, turisti e visitatori della nostra regione. ADER vuole raggiungere questo obiettivo strategico entro il 2020. Attualmente sono più di 1.000 i punti WiFi disponibili sul territorio che espongono la rete WiFi della Pubblica Amministrazione attraverso la rete Lepida.
  • Servizi integrati per la sanità online - Il 100% degli medici di medicina generale e pediatri che hanno utilizzato i servizi offerti dal FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico) e il 50% di cittadini residenti che hanno attivato il FSE, il tutto entro il 2020. Nell’ambito del progetto, che vuole incrementare il numero dei cittadini che utilizzano il FSE, si è realizzata la app regionale di prenotazione “ER Salute” per facilitare il cittadino nell’accesso ai servizi di prenotazione, cambio appuntamento, disdetta e pagamento online del ticket sanitario. L’obiettivo è raggiungere, per il 2017, il 10% delle operazioni fatte via app (su totale operazioni fatte on line via browser ed app).
  • Trasporto Integrato Emilia-Romagna - Un nuovo servizio “dinamico” in grado di gestire e informare sull’andamento reale dei mezzi di trasporto pubblico grazie anche alla possibilità di geo-localizzare i mezzi di trasporto pubblico locale. Questo è ciò che La Regione intende realizzare insieme ad un sistema di acquisto dei titoli di viaggio in ambito urbano a bordo dei mezzi del trasporto pubblico locale (TPL) nella modalità contactless attraverso l'utilizzo della carta di credito. L’obiettivo è quello di contribuire a raggiungere un incremento annuo del 1% del numero dei passeggeri del TPL.
  • Rete civica metropolitana e servizi digitali - Un punto unico di accesso, pensato ora in ottica di territorio metropolitano per fruire dei servizi on-line della pubblica amministrazione e dei soggetti gestori di servizi pubblici. Tra gli obiettivi vi è quello di raggiungere il 50% dei comuni/unioni dell’area metropolitana con servizi attivi e 100.000 utenti registrati ai servizi per una un totale di 30.000 istanze/operazioni eseguite al mese. Un’altra azione del progetto riguarderà l'utilizzo dei dati - i big data prodotti dai diversi attori che popolano la città metropolitana - per migliorare la capacità di governo e di organizzazione dei servizi sul territorio.
  • Spazio Web Allerte - Un sistema di allertamento regionale efficace e tempestivo, in particolare sugli eventi meteorologici e idraulici, che abbia una valenza gestionale e informativa per gli operatori di protezione civile, i sindaci e i cittadini.
  • Open Data Emilia-Romagna - Almeno 1.000 basi di dati accessibili dal portale dei dati aperti regionale con 20 enti locali del territorio, che pubblicano i loro dati in coerenza con le regole comuni; la realizzazione della “banca regionale del dato”: un sistema di regole e modalità che agevolino gli utenti ad individuare e riutilizzare i dati in formato aperto della PA. Obiettivi in continuità con la pianificazione precedente per il progetto Open Data Emilia-Romagna, che affronterà inoltre l’ambito trasversale dei big data, in integrazione con l’iniziativa regionale della Big Data Community.
  • Polo Bibliotecario dell’Emilia-Romagna - Realizzare un’unica infrastruttura tecnologica che possa ospitare tutti i servizi erogati dagli otto poli bibliotecari del territorio regionale. Questa l’ambizione del progetto che ha come obiettivo il il miglioramento della condivisione di dati tra i sistemi informativi degli attuali centri bibliotecari dell’Emilia-Romagna attraverso la definizione e la realizzazione di sistemi di scambio dati basati su standard aperti (ad esempio linked open data) e tra i sistemi informativi dei poli per condividere elementi del reticolo bibliografico e/o gestionale.
  • La Rete territoriale dei Punti Pane e Internet (PPeI) - Diffondere la cultura digitale in tutti i cittadini e fornire pari opportunità di accesso alla formazione ed ai servizi per ridurre il divario di conoscenza e formare una parte degli esclusi digitali. Continua in questa direzione un progetto, ereditato dalle precedenti programmazioni, che vuole raggiungere un target di oltre 46.000 cittadini che hanno usufruito dei servizi di alfabetizzazione e l’attivazione di 10 PPeI sul territorio regionale.
  • Il digitale per l’inclusione delle persone immigrate - Semplificare l’accesso ai servizi del sistema dei servizi territoriali integrati rivolti alla popolazione immigrata, favorire l’accesso ai servizi online per l’integrazione, agevolare forme di partecipazione e associazionismo. Il progetto vuole promuovere l’inclusione digitale delle persone immigrate attraverso l’uso delle nuove tecnologie, utilizzate anche per consolidare l’offerta formativa dei corsi di lingua per l’utenza straniera. Sono inoltre previsti percorsi per i ragazzi degli istituti professionali, ad esempio di apprendimento della lingua italiana utilizzando lo studio del linguaggio di programmazione (coding), e per genitori stranieri.
  • Laboratori Aperti per l’Innovazione - Realizzare, entro il 2020, dieci Laboratori Aperti, uno per ogni principale città della Regione, per promuovere l’innovazione “dal basso” nel contesto urbano, parallelamente all’azione amministrativa. Nei laboratori, in rete fra loro, si elaborano idee e soluzioni condivise che possono riguardare gruppi sociali specifici o reti complesse, nell’ambito di specifiche tematiche riguardanti la vita della città. A livello regionale inoltre i Laboratori rappresentano gli “hub” locali dell’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna, cioè luoghi in cui, a cura del coordinamento di Agenda Digitale regionale, si potranno sviluppare progetti e iniziative addizionali oggetto della programmazione regionale e di quella urbana in ambito Agenda Digitale. L’azione è prevista nella programmazione regionale del POR FESR.
  • Comunità 100% digitali per la montagna - Creare veri e propri “laboratori viventi” in piccoli e medi comuni del contesto montano in cui sperimentare e monitorare gli effetti di un utilizzo intenso e diffuso del digitale, tecnologie e Internet applicati a tutti i settori della vita sociale ed economica delle comunità locale. I laboratori si realizzano con il coinvolgimento e la collaborazione attiva dei cittadini, delle Unioni di Comuni e delle altre istituzioni, delle scuole, dell’associazionismo e del mondo produttivo ed economico locale. L’obiettivo è la realizzazione di due laboratori entro il 2018.

PO2017_impreseL’Agenda Digitale per le Imprese

 

  • Banda Ultra Larga per le Imprese - Entro il 2020 si vuole portare la banda ultra larga ad almeno 200 aree produttive territorio regionale. Un’azione pubblica che si attua esclusivamente sulle “aree bianche” del territorio regionale, dove gli operatori privati hanno dichiarato di non voler intervenire. Ciò avverrà attraverso l’utilizzo di fondi nazionali e fondi strutturali europei regionali nel contesto di azione coordinata sulla Banda Ultra Larga, anche in coerenza con quanto previsto dalla legge regionale 14/2014 sull’attrattività del territorio regionale e sfruttando la presenza della rete Lepida su tutto il territorio regionale.
  • Sviluppo piattaforma telematica per la gestione degli acquisti elettronici (eProcurement) e Dematerializzazione Ciclo Acquisti - Si tratta di una iniziativa relativa all’e-Procurement che vede lo sviluppo e diffusione del sistema regionale di gare con modalità telematiche ai sensi del DL.50/2016 (Nuovo Codice degli Appalti) e dei Decreti correlati al medesimo e l’implementazione delle funzionalità che permettono di garantire il rispetto degli standard europei. Lo scopo è di semplificare il rapporto con le aziende fornitrici della PA e cogliere le potenzialità di efficientamento, per questo è prevista l’implementazione del Sistema regionale di dematerializzazione del ciclo degli acquisti attraverso lo sviluppo del Nodo Telematico di Interscambio (NoTIER) per la trasmissione, ricezione e invio in conservazione (al Polo archivistico dell’Emilia-Romagna - ParER) di ordini, documenti di trasporto e fatture secondo gli standard europei e nazionali.
  • Piattaforma unica per servizi imprese - Al fine di migliorare l’offerta di servizi alle imprese da parte della Pubblica Amministrazione e promuovere l'adozione dei servizi online della PA, è prevista un’azione rivolta alla realizzazione di una piattaforma avanzata di inoltro pratiche, avente come utenti le imprese e i loro intermediari, da mettere a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni ed interoperante con i sistemi degli Enti terzi coinvolti nei procedimenti afferenti al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive). Obiettivo, al 2023, è di raggiungere il 75% di pratiche inviate on-line (sul totale delle pratiche).
  • Sistema Integrato per l’Edilizia in Emilia-Romagna (SiedER) - Per migliorare e semplificare i servizi in tema di edilizia, Regione Emilia-Romagna ha sviluppato SiedER, una piattaforma in grado di veicolare qualsiasi istanza in tema edilizio e di uniformare la modulistica per l’edilizia e i dati necessari alla descrizione della trasformazione edilizia.  L’obiettivo per la nuova pianificazione è di diffondere ulteriormente la piattaforma presso gli enti locali, incrementarne l’utilizzo e garantirne l’integrazione con i portali e le piattaforme regionali al fine di semplificare e migliorare il rapporto tra pubblica amministrazione, i cittadini e i professionisti.

 

L’Agenda Digitale per le Organizzazioni PubblichePO2017_pa

 

  • Banda ultra larga per le Pubbliche Amministrazioni - Con questa azione si vuole proseguire nella infrastrutturazione a banda ultra larga per la Pubblica Amministrazione e migliorare le infrastrutture esistenti attraverso la fibra ottica, consentendo un miglioramento dei servizi per la PA (Comuni, Unioni, Aziende Sanitarie, scuole, Università etc.) e in risposta a nuove esigenze, come la centralizzazione delle funzioni di gestione dei sistemi informativi nelle Unioni di Comuni. L’obiettivo al 2020 è quello di raggiungere il 100% dei Comuni con banda ultra larga a 1Gbps.
  • Banda ultra larga per le Scuole - Entro il 2020 l’obiettivo è di avere il 100% delle scuole coperte da servizi in banda ultra larga (di cui almeno il 50% collegate in fibra ottica) attraverso l’interconnessione alla rete Lepida e l’erogazione di servizi di accesso ad Internet basati su modelli congrui con le finalità scolastiche. L’intervento è parte integrante delle azioni previste dal protocollo di collaborazione con il MIUR  per l’attuazione sul territorio regionale del Piano Nazionale per la Scuola Digitale.
  • Razionalizzazione del patrimonio ICT: Data Center regionali e cloud computing - Partendo dai data center già realizzati, l’obiettivo  è quello di attivare, entro il 2020, tutti i quattro datacenter previsti e di giungere a 120 enti che ne utilizzano i servizi erogati. Per realizzare una rete di datacenter federati sul territorio regionale, in luoghi di proprietà della Pubblica Amministrazione (regionale o locale), interconnessi nativamente alla rete Lepida.
  • Piattaforme infrastrutturali e abilitanti alla Crescita Digitale - La Regione Emilia-Romagna dispone da diversi anni, grazie ad iniziative delle precedenti pianificazioni del Piano Telematico dell’Emilia-Romagna (Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna), di piattaforme e sistemi attivi nel territorio emiliano-romagnolo che possono contribuire alle linee guida nazionali inserite nella “Strategia per la Crescita Digitale 2014-2020”. Si tratta di una strategia che prevede azioni infrastrutturali e piattaforme abilitanti ritenute fondamentali per l'implementazione dell’Agenda Digitale Nazionale alle quali tutte le pubbliche amministrazioni devono aderire. In Emilia-Romagna l’adesione dei servizi erogati dalla PA alle piattaforme nazionali è semplificata in quanto veicolata attraverso le piattaforme regionali, gestite da Lepida SpA, di gestione dell’identità digitali (FedERa) e di pagamenti online (PayER) verso gli enti pubblici.
  • Sistema di e-learning federato (SELF) - SELF è il sistema della Regione Emilia-Romagna, che mette gratuitamente a disposizione di qualsiasi organizzazione del sistema pubblico regionale tutto quel che serve per fare e-learning. Con una iniziativa specifica si vuole dotare le amministrazioni pubbliche ed il personale delle amministrazioni pubbliche di competenze utili a governare e sfruttare le potenzialità offerte del digitale per supportare al meglio i processi di innovazione. Obiettivo è raggiungere i 100.000 iscritti ai corsi  erogati attraverso il sistema.

 

Maggiori informazioni

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Pubblicato il 03/04/2017 — ultima modifica 03/04/2017

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