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Infrastrutture


Cosa fa la Regione

 

Questo primo asse dell’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna insiste sul primo diritto di cittadinanza digitale: l’accesso alla rete. Per questo si tratta di un asse propedeutico e fortemente abilitante.

Tre le priorità:

  • infrastrutturazione a banda ultra larga (scuole, sanità, imprese, cittadini, ecc…);

  • accesso digitale ubiquo nelle aree urbane;

  • infrastruttura data center e cloud per la PA.

Per quanto attiene la priorità infrastrutturazione banda ultra larga (BUL) avendo a riferimento i target europei (ovvero 100% di copertura a 30 Mbps entro il 2020 e il 50% di contratti in essere per i 100 Mbps) una prima azione è focalizzata alla BUL per le aree produttive, attraverso l’utilizzo di fondi FESR e FEASR, in coerenza con quanto previsto dalla legge regionale 14/2014 sulla attrattività del territorio regionale. Sarà impegno delle azioni previste nell’ADER portare  banda ultra larga nelle aree rurali, anche qui con il supporto delle risorse europee della programmazione FEASR. Continuerà la attività tesa a portare banda ultra larga alle scuole portando (in collaborazione con gli Enti Locali) collegamenti a 1 Giga a tutte le scuole, principalmente mediante fibra ottica, e abilitando le azioni più descritte nell’asse competenze. Fra le azioni previste anche la realizzazione del catasto delle infrastrutture del sottosuolo e del soprasuolo, disegnato in modo che sia il sistema di enti locali e  operatori responsabile del suo popolamento e aggiornamento, con un senso di responsabilità diffusa e condivisa rispetto al raggiungimento per tutti gli emiliano-romagnoli del diritto all’accesso.

La priorità Accesso digitale ubiquo nelle aree urbane risponde a una esigenza sempre più diffusa di connettività in nomadicità, coerente con l’aumento dell’utilizzo di smartphone e tablet per chi lavora, per chi studia ma anche per i turisti che sempre più danno per scontata la disponibilità di connessione ovunque. Da qui l’impegno per un incremento nella densità  della rete dei punti di accesso wifi libero e gratuito, con il target di realizzare 1 punto ogni mille abitanti entro la programmazione.

La terza priorità, infrastruttura cloud per la PA, continua un percorso iniziato da oltre quindici anni che porterà le PA della regione a concentrare le risorse IT all’interno di 4 datacenter territoriali, nativamente parte della rete a banda ultra larga LEPIDA. Nello sviluppare questa infrastruttura si è puntato a una dimensione di partnership pubblico/privato costruendo una sinergia effettiva ed efficace, con vantaggi per la Pubblica Amministrazione in termini di servizi e di risparmi, e per i privati, in termini di attrattività territoriale e disponibilità dei servizi (il cosidetto modello a “condominio”).

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Pubblicato il 08/06/2016 — ultima modifica 08/06/2016

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