martedì 25.07.2017
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Lo stato di attuazione dell’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna (ADER)

Il Piano Telematico dell’Emilia-Romagna (PiTER), che costituisce l’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna, ha raggiunto parte degli obiettivi strategici volti ad affermare i diritti di cittadinanza digitale. Per il loro pieno raggiungimento è opportuno proseguire il percorso avviato.
Lo stato di attuazione dell’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna (ADER)

foto di Michael Coghlan via Flickr (CC BY-SA 2.0)

È stata approvata dalla Giunta regionale la delibera sullo “stato di attuazione delle linee di sviluppo delle ICT e dell’e-government" (DGR 448 del 2015), come previsto dall’art. 8 della legge regionale 11/2004 sullo “Sviluppo regionale della società dell’informazione”. Sotto esame il PiTER 2011-2014, la programmazione di mandato che si articola in cinque Linee Guida strategiche volte ad affermare i diritti di cittadinanza digitale e lo sviluppo delle Smart city:

  1. diritto di accesso alle reti tecnologiche (5 progetti);
  2. diritto di accesso all’informazione e alla conoscenza (9 progetti);
  3. diritto di accesso ai servizi alla persona e alle imprese (16 progetti);
  4. diritto di accesso ai dati (8 progetti);
  5. intelligenza diffusa nel territorio urbano (8 progetti).

Per realizzare i progetti del PiTER 2011-2014 sono stati investiti 87,4 milioni di euro. Le quote maggiori sono state investite sulle infrastrutture di rete con circa 42,7 milioni di euro. Quarantotto gli enti e le strutture pubbliche che hanno coordinato una o più iniziative del PiTER, con alcuni progetti che hanno visto il coordinamento congiunto di più soggetti. Fra questi prevale la Regione Emilia-Romagna con varie Direzioni Generali (DG) coinvolte; in particolare, la DG Organizzazione, Personale, Sistemi Informativi e Telematica ha coordinato 7 progetti. Lepida SpA ha coordinato 19 progetti.

Per determinare lo stato dell’arte del PiTER è stato adottato un sistema di monitoraggio e valutazione che ha consentito di misurarne periodicamente l’avanzamento, analizzare gli impatti dei progetti sui beneficiari nonché individuare le nuove “necessità digitali” da considerare nelle future programmazioni.

Il monitoraggio fisico e finanziario che presenta lo stato di attuazione dell’e-government in Emilia-Romagna – svolto dal coordinamento del Piano Telematico con la collaborazione di Ervet SpA -  ha riguardato 46 progetti, di cui 37 conclusi e 9 che proseguiranno le proprie attività anche nel 2015.

  1. La Linea guida 1 sul Diritto di accesso alle reti tecnologiche ha raggiunto il 73% degli obiettivi previsti con lo stanziamento di 42,7 milioni di euro (pari al 49% del budget). Il completo soddisfacimento degli obiettivi dovrà prevedere ulteriori risorse per il proseguimento dello sviluppo della banda ultra larga (a 30Mbps e 100Mbps) e del processo di razionalizzazione dei 4 datacenter della pubblica amministrazione regionale, oltre al proseguimento dell’azione di sostegno ai Comuni per connettere le scuole alla rete Lepida.
  2. La Linea guida 2 sul Diritto di accesso all’informazione e alla conoscenza ha raggiunto circa il 30% degli obiettivi previsti con lo stanziamento di 6,7 milioni di euro (pari al 8% del budget). Il completo soddisfacimento degli obiettivi dovrebbe prevedere il consolidamento di iniziative di sviluppo delle competenze digitali per i cittadini e per l’avvio di iniziative sulle competenze digitali per le imprese, la diffusione su tutto il territorio regionale delle azioni di promozione della didattica digitale e di supporto alla definizione di Agende digitali locali coerenti con la programmazione regionale.
  3. La Linea guida 3 sul Diritto di accesso ai servizi alla persona e alle imprese ha raggiunto il 32% circa degli obiettivi previsti con lo stanziamento di 13 milioni di euro (pari al 15% del budget). Il completo soddisfacimento degli obiettivi dovrebbe prevedere il completamento dell’integrazione dei servizi digitali, il rafforzamento dell’azione di semplificazione e di dematerializzazione dei procedimenti amministrativi della pubblica amministrazione e la promozione del principio “prima digitale”, attraverso lo switch-off delle modalità tradizionali di fruizione dei servizi utilizzando in modo prioritario il canale digitale per la loro erogazione.
  4. La Linea guida 4 sul Diritto di accesso ai dati ha raggiunto circa il 24% degli obiettivi previsti con lo stanziamento di 4,6 milioni di euro (pari al 5% del budget). Il completo soddisfacimento degli obiettivi della Linea dovrebbe prevedere la diffusione tra gli enti locali, i cittadini e le imprese di un nuovo paradigma per la realizzazione e la gestione dei servizi pubblici a valore aggiunto basato sull’utilizzo degli open data, oltre che la semplificazione dell’accesso e della fruizione degli open data in integrazione con gli obiettivi della trasparenza della pubblica amministrazione e la diffusione a tutta la popolazione emiliano-romagnola del processo di decertificazione, in coerenza con gli sviluppi dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente.
  5. La Linea guida 5 sull’Intelligenza diffusa nel territorio urbano ha raggiunto circa il 76% degli obiettivi previsti con lo stanziamento di 20,4 milioni di euro (pari al 23% del budget). Il completo soddisfacimento degli obiettivi di Linea dovrebbe prevedere un’ulteriore estensione della rete di monitoraggio ambientale sul territorio regionale ed il proseguimento dell’integrazione dei servizi e delle infrastrutture di trasporto pubblico.

Fra i punti più deboli in merito allo stato di attuazione della Società dell’informazione in Emilia-Romagna, troviamo la distanza della nostra regione rispetto ai dati europei nell’utilizzo diffuso di internet da parte dei cittadini e delle imprese. Tale divario, presente su tutti gli aspetti considerati (frequenza d’uso, e-commerce, e-inclusion ed e-government) risulta particolarmente consistente per quanto riguarda l’interazione con la pubblica amministrazione online.

Tra i risultati positivi, che testimoniano anche l’efficacia degli interventi regionali, si evidenzia una buona offerta di servizi online della pubblica amministrazione nei Comuni dell’Emilia-Romagna tanto che il 73% della popolazione può accedere ad oltre 30 servizi online che consentono l’avvio o la conclusione del procedimento in digitale. Tale risultano è dovuto in buona parte al contributo del Piano Telematico dell’Emilia-Romagna, grazie alla presenza di piattaforme regionali (in parte offerte da Lepida SpA) e nazionali che consentono l’accesso a servizi evoluti in maniera diffusa sul territorio.

I prodotti della programmazione PiTER 2011-2014, come anche quelli delle precedenti, sono in gran parte servizi a disposizione degli enti nell’ambito della Community Network dell’Emilia-Romagna, con l’obiettivo di mettere a disposizione servizi avanzati ai cittadini ed alle imprese per uno sviluppo continuo della pubblica amministrazione digitale.

Dall’analisi di questi dati, si auspica di poter proseguire il percorso avviato nell’ambito della prossima programmazione in modo da garantire effettivamente ai cittadini emiliano-romagnoli i diritti digitali ed una piena coesione territoriale, anche allo scopo di promuovere la crescita economica e sociale della regione. La prossima Agenda digitale dell’Emilia-Romagna 2015-2019 si definirà sulla base delle necessità digitali analizzate, degli obiettivi delle Agende digitali europea e nazionale e dei nuovi indirizzi regionali e locali che saranno rilevati e condivisi.

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Pubblicato il 14/05/2015 — ultima modifica 18/05/2015

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