martedì 06.12.2016
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Via libera all’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna

L’Assemblea legislativa ha approvato l’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna (ADER) 2015-2019

Dopo il voto a maggioranza dell’aula è stata approvatal'Agenda Digitale dell'Emilia-Romagna, il principale elemento di programmazione della Regione e degli enti locali del territorio regionale per favorire lo sviluppo della società dell'informazione. Il riferimento normativo di base è la Legge Regionale n. 11 del 2004 (e successive modifiche) denominata “Sviluppo della società dell’informazione regionale” che riconosce ruoli formali e strumenti istituzionali di programmazione, in particolare formalizzando la predisposizione di periodiche e quinquennali  “Linee di indirizzo per lo sviluppo delle ICT e dell'e‐government”.

L’ADER 2015-2019 è un documento di programmazione messo a punto dalla Regione Emilia-Romagna per conseguire l’ambiziosissimo obiettivo di addivenire, nel 2025, ad una Emilia-Romagna 100% digitale, in cui le persone vivono, studiano, si divertono e lavorano utilizzando le tecnologie, Internet ed il digitale in genere senza che questo risulti una eccezionalità. Una regione che, fra dieci anni, non abbia più quindi necessità di una agenda digitale. L’obiettivo strategico che s’intende perseguire è quello del pieno soddisfacimento dei diritti digitali: una regione con “zero differenze” tra luoghi, persone, imprese e città al fine di garantire a tutti un ecosistema digitale adeguato.

Per realizzare questo cambiamento, secondo quanto contenuto nell'ADER, è necessario dotare l’Emilia-Romagna di infrastrutture sia fisiche, come la fibra ottica, che immateriali, come le competenze digitali. La nuova programmazione vuole essere un vero e proprio ‘patto per l’innovazione’ che deve trovare come parti attive la pubblica amministrazione, le imprese e il terzo settore e che ha come obiettivo finale di alto livello rendere “esigibili” - e quindi pienamente soddisfatti - i diritti di cittadinanza digitale. Essi sono stati individuati e suddivisi nella precedente pianificazione in: diritto di accesso alle reti tecnologiche, diritto all’informazione e alla conoscenza, diritto ai servizi alla persona e alle imprese e diritto di accesso ai dati. ADER traduce un concetto complesso come i diritti di cittadinanza digitale in concreti assi di intervento: infrastrutture, dati e servizi, competenze e comunità.

Sono già previsti 75 milioni di euro nell'ambito dei Fondi strutturali europei destinati a colmare gli svantaggi infrastrutturali delle aree produttive di nuova formazione o già esistenti che si trovano in zone svantaggiate, offrendo alle imprese le stesse possibilità di competere sul mercato che hanno coloro che operano in aree a elevata concentrazione produttiva e quindi favorendo lo sviluppo economico dell'area stessa. A tali risorse si affiancheranno gli oltre 180 milioni di euro di derivazione statale riservati all'Emilia-Romagna per lo sviluppo della banda ultra larga sul territorio nazionale verso gli obiettivi Ue 2020.

L'Agenda digitale dell'Emilia Romagna prevede poi interventi per colmare il divario digitale territoriale e tra cittadini e quindi poter garantire a tutti la medesima qualità nell'accesso alle reti, con una attenzione particolare che va rivolta al mondo produttivo, ma anche al sistema scolastico. Già oggi  le scuole connesse con la fibra ottica sono 450, l'obiettivo è di arrivare al 2020 con il 100% delle scuole coperte da servizi in banda ultra larga, di cui almeno il 50% collegate in fibra ottica; 1 punto wifi per ogni mille abitanti, oltre che il 100% della popolazione coperta da servizi a banda ultra larga (>= 30 Mbps) e l’85% della popolazione raggiunta da servizi a banda ultra larga (>= 100 Mbps).

Tra gli ulteriori obiettivi anche quello di avere entro il 2020 il 100% dei municipi collegati a banda ultra larga (di cui il 90% a 1 giga), per poter abilitare nuovi modalità di lavoro in rete tra enti, e con lo stanziamento di 6,5 milioni di euro. Mentre, sempre con riferimento ai servizi messi in campo dalla pubblica amministrazione, si vuole arrivare al 75% delle pratiche Suap (lo Sportello unico delle attività produttive) online entro il 2023 con uno stanziamento di 3,6 milioni di euro.

La definizione di ADER è stata preceduta da una fase nominata Costituente Digitale che ha previsto la consultazione ed il confronto con vari stakeholder territoriali. Un percorso che ha tenuto conto di contributi, considerazioni, suggestioni e suggerimenti raccolti nell’ambito di 4 workshop tematici (Manifattura 2.0, Innovazione, Salute, Scuola), a cui hanno partecipato 164 esperti, 9 workshop territoriali svolti nelle città di Parma (Crescita digitale), Reggio-Emilia (Open e big data), Modena (Smart Community), Unione Reno-Galliera e Ferrara (Agende Digitali Locali), Ravenna (Turismo), Rimini (Competenze).

 

Per approfondire:

Agenda Digitale dell'Emilia-Romagna

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Pubblicato il 26/02/2016 — ultima modifica 24/03/2016

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