La maturità digitale delle imprese in Emilia-Romagna

Primi risultati dell’indagine promossa da Regione Emilia-Romagna, Unioncamere e Università di Modena e Reggio Emilia

La digitalizzazione delle imprese emiliano-romagnole è un processo avviato che riguarda trasversalmente tutte le dimensioni di impresa e pressoché tutti i settori di attività economica. Le imprese col maggior grado di adeguatezza digitale sono quelle del settore dei Servizi di Informazione e comunicazione. Le imprese B2B hanno un livello di maturità digitale più alto rispetto alle imprese B2C.

Emerge un quadro a luci e ombre per ciò che riguarda l’adozione delle tecnologie abilitanti e i processi formativi correlati.

L’insieme dei processi di trasformazione che vanno sotto il nome di Quarta rivoluzione industriale sta determinando un fortissimo mutamento nei processi organizzativi e nei processi di produzione delle imprese. In mercati sempre più integrati, l’adeguamento al mutamento tecnologico delle forme organizzative, dei processi gestionali e dei processi produttivi sta diventando, in misura forse ancora più rilevante che nel passato, una delle variabili chiave della capacità competitiva delle imprese e dei sistemi produttivi.

Al fine di sensibilizzare le imprese e misurarne la maturità/adeguatezza digitale, Regione Emilia-Romagna, Unioncamere e l’Ateneo di Modena e Reggio Emilia hanno promosso una complessa indagine multilivello, condotta in parte con questionari auto-somministrati e in parte con interviste assai più articolate e con audit di esperti. Parti assai importanti della ricerca sono ancora in corso.

L’insieme dei dati raccolti non ha le caratteristiche di un campione casuale; consente tuttavia di mettere in luce, con un grado ragionevole di attendibilità, alcune tendenze di grande rilievo per tutti coloro che siano impegnati nella comprensione dei mutamenti in atto della struttura produttiva, nel fornire servizi alle imprese e, più in generale, nel disegno delle le politiche pubbliche.

La digitalizzazione delle imprese emiliano-romagnole è un processo avviato che riguarda trasversalmente tutte le dimensioni di impresa e pressoché tutti i settori di attività economica. In particolare, le imprese che risultano avere un maggior grado di adeguatezza digitale non sono concentrate nelle attività più vicine all’ICT e nemmeno nella sola manifattura. Tra tutti emerge il settore dei Servizi di Informazione e comunicazione e, in particolare, comprensibilmente, le imprese che operano nel settore della Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse, ma, come mostra la analisi delle Best in class, non sono le uniche con un buon grado di maturità digitale.

Le imprese che operano in un mercato B2B hanno un livello di maturità digitale più alto rispetto alle imprese che operano in un mercato B2C.

A livello delle singole funzioni aziendali l’area che appare meno strutturata e meno soggetta alla digitalizzazione è quella connessa alla gestione delle risorse umane. È facile presumere che questo dato sia connesso ai modelli di gestionali tipici delle piccole dimensioni e della proprietà familiare.

L’indagine ha consentito di far emergere una componente di imprese di eccellenza ─ pari a circa il 5% di tutte le imprese intervistate ─ con livelli di digitalizzazione molto alti ed estesi a tutte le funzioni di impresa.

Una ulteriore considerazione riguarda la adozione delle tecnologie abilitanti e ai processi formativi attivati dalle imprese. Emerge un quadro a luci e ombre: non sempre cioè vi è congruenza tra l’investimento in formazione e l’investimento in tecnologie. Questo risultato va letto con grande cautela.

Maggiori dettagli nel Rapporto 2019 sull’economia regionale dell’Emilia-Romagna

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pubblicato il 2020/01/10 12:21:00 GMT+1 ultima modifica 2020-01-10T12:22:06+01:00

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