Emilia-Romagna: due milioni di euro per potenziare lo smart working negli enti locali

Definite nuove linee guida: le tecnologie digitali fondamentali per ridurre la presenza del personale negli uffici e garantire al contempo la continuità lavorativa

A seguito di un accordo tra la Regione Emilia-Romagna Anci, Upi, Cgil, Cisl e Uil, sono state approvate le nuove linee guida per contrastare la diffusione del coronavirus negli uffici pubblici. Il documento definisce una serie di procedure, comportamenti e soluzioni che dovranno essere adottati per garantire la massima sicurezza nei luoghi di lavoro.

Molte delle misure individuate hanno l’obiettivo di ridurre al minimo la presenza delle persone negli uffici e negli altri contesti di lavoro pubblico, puntando con forza sulle tecnologie digitali per garantire comunque la prosecuzione delle attività.

In particolare, l’accordo punta ad accelerare l’adozione dello smart working come modalità di lavoro, per garantire, in questa fase di emergenza, la continuità dei servizi e al tempo stesso ridurre la mobilità dei dipendenti

Per realizzare questo fondamentale obiettivo, la Regione metterà a disposizione degli enti locali due milioni di euro, e in aggiunta le competenze di Lepida, la società regionale a capitale interamente pubblico che svolge un ruolo di aggregazione e sviluppo operativo sui terreni dell’innovazione tecnologica e digitale.

Commentando l’accordo e le nuove linee guida, l'Assessore regionale alla Scuola, Università, Ricerca e Agenda Digitale Paola Salomoni ha dichiarato: “stiamo operando in questo senso sia verso la scuola sia verso la Pubblica amministrazione, affinché i processi di innovazione ci consentano di affrontare al meglio questa crisi e di poter ripartire più rapidamente quando l’emergenza sarà finita”.

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pubblicato il 2020/03/23 11:47:31 GMT+2 ultima modifica 2020-03-23T11:47:31+02:00

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