Big data, scienza e ricerca: 60 milioni per il Tecnopolo di Bologna

Ambiente, energia, salute e industria 4.0: nuovi investimenti dalla Regione per la nascita di una cittadella internazionale dei dati e dell’innovazione

Proseguono i lavori per la creazione di una vera e propria cittadella internazionale dei dati, della scienza e dell'innovazione presso gli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi di Bologna. Mentre è ormai in via di ultimazione la costruzione del Data center del Centro meteo europeo, è ufficialmente partita un’analoga operazione che interesserà un’area di 25 mila metri quadrati.  Dopo l’approvazione del progetto esecutivo dell’opera, formalizzata dalla Regione nel mese di luglio, la consegna del cantiere all’impresa esecutrice dei lavori è avvenuta lo scorso 8 settembre.

Complessivamente, la Regione investirà 60 milioni di euro per fare spazio a un polo tecnologico, scientifico e di ricerca nei campi dell’ambiente, dell’energia, della salute, dell’industria 4.0 e dei big data. Particolare attenzione sarà dedicata a quest'ultimo aspetto:  dall’elaborazione di enormi quantità di dati si punta all'estrazione di valore da spendere nei più svariati ambiti, con significativi ritorni per l’economia regionale, la pubblica amministrazione e l’intera comunità territoriale.

Nella nuova area in via di realizzazione troveranno spazio le  sedi del Centro di Ricerche Enea, di Art-Er, società consortile della Regione Emilia-Romagna per la ricerca  e l’innovazione, del Competence Center regionale Bi-Rex, del dipartimento di innovazione tecnologica dell’Istituto Rizzoli, dall’incubatore del Comune di Bologna per le start-up e di ulteriori start-up

Realtà che opereranno a poche decine di metri di distanza dalla nuova sede del data center del Centro Meteo europeo, struttura che si estende in un’area di 17.500 metri quadri, per un investimento complessivo di 62 milioni di euro (di cui 43,5 a carico del Ministero dell’Università e della Ricerca e 18,5 della Regione Emilia-Romagna), prossima ad essere completata e consegnata, in tempo per il trasferimento delle attività, fin qui ospitate a Reading, in Inghilterra.

A completare il quadro, sempre nella stessa area di riferimento è prevista la collocazione dell’Agenzia nazionale Italia Meteo e di altri data center di dimensione internazionale: quelli del consorzio interuniversitario Cineca, dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), e del supercomputer Leonardo, di proprietà della Commissione Europea e dedicato al calcolo scientifico ad alta prestazione.

Con uno sguardo proiettato al futuro e all’ulteriore crescita dell’hub, la Regione ha infine annunciato l’intenzione di candidare l’area, con la collaborazione del Governo, per ospitare nei suoi spazi le attività del Progetto europeo Copernicus.

Per maggiori informazioni: www.regione.emilia-romagna.it

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pubblicato il 2020/09/18 10:59:49 GMT+1 ultima modifica 2020-09-18T10:59:49+01:00

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