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Emilia-Romagna fucina di smart city

Quattro posti su dieci nella “top ten” di ICity Rate 2017 vanno a comuni capoluogo dell’Emilia-Romagna: Bologna, Ravenna, Parma e Modena. Reggio Emilia, undicesima, completa il quadro positivo.

Per le città emiliano-romagnole “sostenibilità, inclusione e innovazione” sono parole di casa. Non sorprende quindi l'ottimo posizionamento nella classifica delle città "smart" italiane che vede cinque posti sui primi 11 riservati a comuni capoluogo dell’Emilia-Romagna, Bologna, Ravenna, Parma, Modena e Reggio Emilia.

Un risultato complessivo figlio di un approccio - condiviso a livello regionale - che ha scommesso da tempo su una crescita sostenibile e inclusiva portata avanti in una logica di condivisione e di collaborazione multi-stakeholders reale e sempre più solida.

È la fotografia restituita oggi a Milano nella presentazione di ICity Rate 2017, il rapporto annuale realizzato da Forum PA, per misurare la situazione delle città italiane nel percorso per diventare “smart”, ovvero più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive, più vivibili.

Forum PA ha individuato e analizzato 15 dimensioni urbane che, in ambito nazionale e internazionale, definiscono obiettivi di sviiluppo per le città: povertà, istruzione, aria e acqua, energia, crescita economica, occupazione, turismo e cultura, ricerca e innovazione, trasformazione digitale e trasparenza, mobilità sostenibile, rifiuti, verde pubblico, suolo e territorio, legalità e sicurezza, governance.

Le dimensioni sono state misurate complessivamente da 113 indicatori che, aggregati nell’indice ICity index, consentono di stilare la classifica finale tra 106 comuni capoluogo italiani.

 

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pubblicato il 2017/10/24 15:08:00 GMT+2 ultima modifica 2017-11-27T11:38:02+02:00

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