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L'Osservatorio del Politecnico di Milano organizza il Convegno Agenda Digitale per presentare gli ultimi risultati della Ricerca 2022.

Martedì 31 gennaio dalle 9:30 alle 13:00 si terrà il Convegno Agenda Digitale “Il Digitale Chiama: l’Italia risponde?”, di presentazione dei risultati della Ricerca 2022.

Lo studio e l’evento sono realizzati dall’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano. L’evento è realizzato con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna.


L’Agenda Digitale e le opportunità del PNRR: i temi dell’evento


Si apre una nuova fase nell'attuazione dell'Agenda Digitale dell'Italia, ancor più carica di opportunità e di criticità che in passato.
Il PNRR mette a disposizione risorse mai viste per la trasformazione digitale dell'intero Paese e della sua Pubblica Amministrazione.
Il DESI comincia a fotografare qualche primo segnale positivo, anche se permangono dei gap con altri Paesi e Regioni europei sul fronte del digitale.


È esattamente questo il focus che caratterizza l’evento dell’Osservatorio Agenda Digitale, che continua a supportare i decisori chiave con solide evidenze empiriche, modelli interpretativi dei fenomeni in atto, strumenti per attuare le opportunità offerte dall’innovazione digitale e momenti di confronto qualificati, indipendenti e pre-competitivi tra il mondo delle imprese che offrono soluzioni digitali e quello del Governo, della Politica e delle PA.

I focus della giornata 

Il Focus della giornata sarà su questa 7 domande:

  •  Qual è il livello di effettiva attuazione dell’Agenda Digitale in Italia e nelle sue regioni? Quanto si discosta da altre aree d’Europa?
  • Quante risorse sono disponibili per la trasformazione digitale dell’Italia nell’ambito del PNRR e dei fondi strutturali?
  • Qual è la spesa della PA italiana negli ambiti di investimento del PNRR? Come crescerà nei prossimi anni?
  • Quanto vale il mercato di soluzioni digitali alla PA italiana? In quando tempo è assegnata una gara pubblica?
  • A che punto è la trasformazione digitale nei comuni?
  • Che differenze ci sono tra il PNRR italiano e quello degli altri Paesi europei sul fronte del digitale?
  • A che punto siamo e quali sono gli scenari futuri dell’Artificial Intelligence in ambito pubblico?

A seguito della presentazione dei risultati della Ricerca 2022 ci sarà la consegna dei “Premi Agenda Digitale” alle PA, PMI e startup che si sono distinte per progetti di digitalizzazione in ambito pubblico.

Il Convegno si terrà in modalità ibrida: sarà possibile seguirlo in streaming o partecipare in presenza presso l’Aula DeCarli (Edificio B9, Campus Durando, via Durando 10, Milano).

Per partecipare all’evento, sia in presenza che online, è necessaria l’iscrizione. Per info e iscrizioni: https://www.osservatori.net/it/eventi/prossimi/convegni/digitale-chiama-italia-risponde-convegno?utm_source=s&utm_medium=m&utm_campaign=regione_er


L’esperienza di Desier

L’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano ha sviluppato una versione regionale del DESI europeo (The Digital Economy and Society Index (DESI), prodotto annualmente dalla commissione europea a livello nazionale, sulla base del quale viene calcolato anche DESIER, l’indice realizzato da Regione Emilia-Romagna per misurare il livello di digitalizzazione dei Comuni attraverso 60 indicatori.
Durante il convegno dell’Osservatorio Agenda Digitale si parlerà anche di questa esperienza, e verranno inoltre approfondite tutte le possibilità offerte dal PNRR per la trasformazione digitale del Paese.

Banda larga nelle scuole: inizia la Fase 2 del Piano Scuole Connesse

È in fase di avvio l’intervento per connettere quasi 10 mila sedi scolastiche su tutto il territorio italiano in fibra e a velocità di almeno 1 Giga.

L’iniziativa viene promossa da Infratel col bando Piano Scuole Connesse - Fase 2, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Le sedi scolastiche inserite nel Piano sono state suddivise in otto aree geografiche, dette Lotti di gara.
Regione Emilia-Romagna, assieme a Marche e Umbria, è stata inserita nel lotto numero 4, che prevede un totale di 656 scuole da connettere nelle tre Regioni entro il 30 giugno 2026.

Tra le azioni previste dal Piano, sono comprese fornitura e posa in opera della rete di accesso, servizi di gestione, assistenza tecnica e manutenzione. Come specificato dal bando, le attività di infrastrutturazione dovranno concludersi entro il 30 giugno 2026, e dovranno garantire servizi di connettività per almeno sei anni successivi a questa data.
A ottobre 2021 Regione Emilia-Romagna ha inviato al MISE l’elenco dettagliato delle 174 scuole dell’infanzia comunali non rientranti nel "Piano Scuole Connesse – Fase 1", affinché fossero incluse nella pianificazione del bando PNRR.
Il soggetto aggiudicatario per il Lotto 4 (Emilia-Romagna, Marche e Umbria) è risultato Fastweb S.p.a., per un totale di € 12.694.884 di cui 8,4mln/€ per la fornitura dell’intervento e 4,2mln/€ per l’erogazione dei servizi.

Di seguito un breve dettaglio dell’accordo:

  • Fornitura in opera di apparati utente e cablaggio interno alla scuola fino alla CPE (l’apparecchiatura remota dell'utente), compresa la fornitura in opera dei cavi, tubi e materiali di posa;
  •  Fornitura della rete di accesso in modalità di cessione di proprietà o di diritto d’uso in favore di Infratel Italia per almeno 20 anni;
  • Servizi di accesso ad internet e servizi di assistenza tecnica e manutenzione;
  • La proprietà di tutte le nuove infrastrutture realizzate in accesso sarà ceduta ad Infratel Italia al momento della firma del verbale di conformità relativo a ciascun ordine di esecuzione.

    I contatti di riferimento e i prossimi passaggi


Fastweb S.p.a. contatterà direttamente i Comuni interessati alla realizzazione del Piano: l’elenco delle scuole in programmazione è scaricabile a questo link[BM2] .
Regione Emilia-Romagna e Lepida Scpa sono disponibili a fornire maggiori informazioni ai Comuni e alle Unioni di Comuni interessate scrivendo all’indirizzo agendadigitale@regione.emilia-romagna.it .
Secondo quando comunicato da Infratel, entro marzo 2023 saranno collegate da Fastweb S.p.a. 7 sedi scolastiche. Nei prossimi mesi saranno forniti maggiori dettagli circa lo stato di avanzamento dei lavori.
La fase 2 segue e completa le Fasi 0, che ha collegato circa 1.200 sedi scolastiche, voluta e finanziata da Regione Emilia-Romagna e dagli EELL e la Fase 1, che collegherà circa 1.900 sedi scolastiche, voluta da Regione Emilia-Romagna, finanziata con fondi FSC nazionali, e la cui gestione realizzativa è in capo a Lepida SCpA - qui maggiori dettagli sullo stato dei lavori della Fase 1 che interessa le scuole statali primarie, secondarie di primo e secondo grado, IeFP, ITS e altre.

Elenco delle sedi scolastiche interessate dalla fase 2 (xlsx32.4 KB)

Seminari COMTem: Smart working e competenze digitali per i dipendenti della PA

Il terzo appuntamento del ciclo di seminari di approfondimento delle Comunità Tematiche della CNER si è svolto mercoledì 11 maggio 2022 presso il Laboratorio Aperto di Piacenza.

Il tema di questo incontro è stato lo Smart working e la sua evoluzione nella pubblica Amministrazione, dall’emergenza generata dal Covid-19 fino al contesto attuale, analizzando anche gli strumenti organizzativi, tecnologici e le competenze digitali a supporto del cambiamento.


Il panorama dello Smart Working in Italia

L’incontro ha offerto strumenti e spunti utili per orientarsi nel nuovo scenario in cui il settore pubblico si è trovato ad operare a seguito dei profondi mutamenti indotti dall’emergenza COVID-19 (situazione che ha accelerato processi già in atto nella PA). In tale contesto, Regione Emilia-Romagna ha avuto un ruolo di apripista nel panorama dello Smart working in Italia, con un’esperienza iniziata già nel 2018, prima dell’emergenza pandemica, che ha visto un coinvolgimento attivo e partecipato degli Enti del territorio. Un modello che porta a inserire il nuovo paradigma del lavoro agile come un tassello fondamentale nella dimensione della trasformazione digitale e del cambiamento organizzativo.

L’evento


Il terzo appuntamento del ciclo di seminari di approfondimento si è svolto l’11 maggio 2022 nella suggestiva cornice dell’ex Chiesa trecentesca di Santa Maria del Carmine, sede del Laboratorio Aperto di Piacenza.
Una numerosa platea ha seguito, in modalità ibrida, il seminario dedicato allo Smart Working nelle PA: oltre 80 i partecipanti, tra cui rappresentanti politici e organizzativi degli Enti locali ma anche personale del mondo Universitario. Un pubblico interessato a quella che risulta essere un’irrinunciabile opportunità di generare un cambiamento radicale all’interno della Pubblica Amministrazione e non solo.

Esperienze e proposte per il lavoro agile


L’evento ha analizzato vari strumenti organizzativi a supporto del cambiamento, della misurazione delle performance e dell’ampliamento delle competenze digitali, oltre che e le soluzioni tecnologiche abilitanti a misura degli Enti locali nell’ambito del lavoro agile.

Durante le diverse sessioni sono stati sviluppati i seguenti punti:

  • Dinamiche, prospettive e visioni strategiche sullo Smart Working quale fondamentale impulso ai processi di trasformazione nelle PA e al cambiamento finalizzato alla generazione di valore.
  • Condivisione di esperienze concrete portate avanti dalle amministrazioni del territorio. I protagonisti hanno raccontato come è stato affrontato il cambiamento verso il lavoro agile e hanno disegnato una mappatura dei processi, delle soluzioni adottate e dei risultati ottenuti.
  • La progettualità regionale, i prodotti e gli strumenti messi a disposizione degli Enti sul nuovo sito internet dedicato al progetto “Emilia-Romagna Smart Working”.

Per approfondimenti e per i materiali del seminario:
https://digitale.regione.emilia-romagna.it/comtem/seminari2022/smartworking
https://digitale.regione.emilia-romagna.it/comtem/seminari2022/smart-working-e-competenze-digitali-per-i-dipendenti-della-pa
per informazioni sui seminari:
https://digitale.regione.emilia-romagna.it/comtem/seminari2022
per saperne di più sulle Comunità Tematiche dell’Emilia-Romagna
https://digitale.regione.emilia-romagna.it/comtem

Sensori nelle case per la sicurezza e l'autonomia degli anziani

In partenza un progetto che coinvolge Acer, la Regione Emilia-Romagna e Lepida


Considerato che una significativa percentuale dell’utenza di alloggi sia erp, sia di proprietà di Acer stessa è rappresentato da anziani, parte dei quali di età molto elevata, Acer si è posta l’obiettivo di attivare una sperimentazione a favore di questo target di utenza, per declinare un modello replicabile di “abitare sicuro” presso l’alloggio popolare.

I dati


Nell’erp in area metropolitana su di un totale di 15.926 assegnatari: il 17,1% ha tra i 65 e i 74 anni; il 15,7% ha tra i 75 e gli 84 anni; l'8,4% ha tra gli 85 e 94 anni. Di fatto, oltre il 40% degli assegnatari sono over 65 anni e questo è un dato significativamente superiore alle caratteristiche dei nuclei familiari residenti in area metropolitana. Pertanto, la tendenza all'invecchiamento è generale, ma nell'erp di più. L'età avanzata si coniuga spesso con la fragilità sociale, la solitudine, la necessità di servizi di prossimità. Inoltre, nel 13% dei nuclei vi sono componenti seguiti dai servizi sociali, a conferma dell’alto tasso di fragilità dei nuclei erp.
A fronte di questi dati e per garantire maggiore sicurezza e autonomia alle persone anziane all’interno delle proprie abitazioni è in partenza una sperimentazione gratuita rivolta agli affittuari Acer in locazione permanente di un palazzo di via Albani, alla Bolognina, riservato agli utenti con più di 65 anni.
Coinvolti nella sperimentazione, su base volontaria, sono potenzialmente 16 nuclei con assegnatari che hanno in media più di 70 anni (il più giovane ne ha 66, il più anziano 90). Di questi 16 nuclei, 7 sono composti da una persona sola, compreso quello della persona novantenne.

Obiettivi: indipendenza e domiciliarietà


La sperimentazione – frutto della collaborazione tra Acer, la Regione Emilia-Romagna e la società regionale Lepida – ha lo scopo di dotare gli appartamenti di una tecnologia molto semplice e non invasiva destinata a migliorare la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini che li abitano. L’obiettivo è consentire alle persone fragili coinvolte di mantenere la propria indipendenza il più a lungo possibile in sintonia con gli ambienti in cui vivono; un sistema di sensori di cui verranno forniti gli appartamenti fornirà infatti elementi per individuare segnali precoci di allerta, necessari per un’azione di prevenzione della non autosufficienza e per individuare possibili servizi di supporto, in rapporto anche con le altre strutture pubbliche sociali e sanitarie presenti sul territorio.
Inoltre, la tecnologia utilizzata servirà a supportare la domiciliarità dei soggetti fragili, prevenire l’insorgere della non autosufficienza e favorire un invecchiamento attivo e in salute.
Tale sperimentazione potrà successivamente, qualora dia esiti positivi, essere estesa, previa valutazione dei soggetti pubblici coinvolti, ad altre aree territoriali (sia del Comune di Bologna che di altri Comuni) e ad altre tipologie di alloggi.

Ruoli e azioni


La società regionale Lepida svolgerà un ruolo di supervisore operativo della sperimentazione, monitorandone l'andamento e fornendo dati complessivi dell'attività in atto alla Cabina di Regia e a tutte le parti coinvolte. Inoltre, oltre alla configurazione e installazione dei sensori, metterà a disposizione il sistema SensorNet per la raccolta centralizzata delle misurazioni e degli eventi rilevati e trasmessi dai sensori
Acer ha il compito di acquistare i sensori, individuare i soggetti da coinvolgere nella sperimentazione e informarli adeguatamente insieme a loro eventuali familiari/caregiver. Sarà compito di Acer anche coordinare la rete dei soggetti di volontariato e di privato sociale interessati a partecipare alla realizzazione di un network sociale di supporto alla costruzione di relazioni di mutuo aiuto, collaborazione, socialità all’interno del fabbricato e nel territorio circostante.

Insieme per il sociale


Il direttore generale di Lepida Gianluca Mazzini ha commentato: “Dopo l’esperienza del Residence Care di Novi di Modena e le successive di Novellara, Carpi e Ferrara, siamo molto soddisfatti di avere avviato una nuova sperimentazione anche a Bologna. I sensori consentono il costante monitoraggio degli ambienti e inviano segnali di allerta che permettono di intervenire tempestivamente. Dopo alcuni mesi di sperimentazione del kit base valuteremo l’opportunità di aumentare le tipologie di sensori per ampliare le possibilità di monitoraggio”.

“Per Acer è un investimento per il sociale innovativo e di grande valore”, ha spiegato il presidente di Acer Bologna Marco Bertuzzi. “La casa del futuro dovrà essere sempre più sicura e accogliente ed è giusto che si sperimenti nelle fasce di popolazione con un alto tasso di fragilità”. Ha aggiunto la vice presidente di Acer Raffaella Pannuti: “Prossimità, vicinanza, cura sono le parole d’ordine di un progetto che permetterà agli anziani di continuare a vivere a casa propria, in autonomia ma anche in sicurezza. Ci faremo promotori di una rete di soggetti del privato sociale finalizzata a creare un contesto di positive relazioni di vicinato e di mutuo aiuto”.

"La realizzazione di questo progetto è davvero un passo avanti per garantire l’autonomia degli anziani della nostra regione, il cui numero è destinato a crescere nei prossimi anni. - ha sottolineato Paola Salomoni, assessora regionale a Ricerca e Agenda digitale - Come Regione abbiamo investito moltissimo, e continueremo a farlo, nei confronti di queste persone per supportare l’utilizzo della tecnologia IoT in tutti gli ambiti ed essere di aiuto a garantire sicurezza e non dipendere dagli altri. Interventi innovativi come questo sono la risposta ai problemi del territorio grazie anche alla competenza di Lepida a dare supporto. Ogni persona, infatti, ha un desiderio: sentirsi ancora attiva e parte della società”.

La banda ultra larga per le Scuole dell’Emilia-Romagna

Una scelta a prova di futuro. A dicembre 2022 risultano presenti in Emilia-Romagna circa 1.860 plessi di istituzioni scolastiche statali (dall’infanzia fino alle secondarie di 2^ grado), CPIA, corsi serali, ITS, IeFp collegati in fibra, pari al 60% del totale dei circa 3.119 plessi esistenti.

A partire dal 2011 Regione Emilia-Romagna, tramite Lepida Scpa e in sinergia con Province, Comuni e Unioni dei Comuni, ha avviato una serie di progetti per portare la connettività in fibra ottica con servizio a 1Gbps alle sedi scolastiche della regione, utilizzando diversi modelli di finanziamento e di proprietà della rete (si vedano i progetti "Una scuola grande come la regione" - 2011, Scuola@Appennino - 2012/2013, SchoolNet - 2015/2020) e arrivando a collegare, con risorse regionali e degli enti locali circa 1.209 plessi tra scuole statali e altre tipologie di scuola.

Nel maggio 2020 il governo italiano ha assunto la decisione di intervenire a favore del collegamento in fibra ottica ad 1 Giga delle scuole. Durante questa fase l’intervento pubblico ha previsto la fornitura della connessione a 35.000 strutture scolastiche (circa il 78% del totale), ossia a tutti gli edifici delle scuole secondarie di primo e secondo grado statali, e anche il collegamento di tutti i plessi delle scuole statali primarie e dell’infanzia nelle “aree bianche”. Questo intervento avrebbe dovuto essere completato entro il 2023.
Per quanto concerne le Regioni Emilia-Romagna, Umbria, Friuli-Venezia Giulia, Valle d’Aosta e la P.A. di Trento, l’attuazione del Piano e le rispettive attività sono state gestite direttamente con le società in-house.
I fondi destinati all’Emilia-Romagna sono stati pari a circa 23.500.000 €, che Regione ha impiegato nel collegamento delle scuole statali dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado non ancora raggiunte dalla fibra, estendendo inoltre l’intervento a ITS e IeFP (in tutto circa 1.900) nell’ambito del Piano scuole Emilia-Romagna Fase 1.
La realizzazione di questo piano è affidata a operatori di telecomunicazioni per quanto riguarda le scuole di tipologia B (scuole che si trovano in prossimità di reti in fibra ottica già realizzate, o in corso di realizzazione da operatori privati). Sono invece in carico a Open Fiber, in quanto concessionario del Piano Bul Aree Bianche, le scuole di tipologia C (scuole che si trovano nelle aree con intervento pubblico in concessione).

Regione Emilia-Romagna, tramite Lepida Scpa, interviene sulle scuole rimanenti, ossia sulle scuole raggiunte da fibra ottica realizzata o in corso di realizzazione nell’ambito di interventi pubblici, e sulle scuole non dotate di un'infrastruttura idonea a garantire i requisiti del servizio di accesso a 1Gbit/s.

I lavori nella nostra regione avrebbero dovuto essere completati entro il 2022, dando priorità alle scuole superiori. Sullo stato di avanzamento del Piano scuole dell’Emilia-Romagna ha però inciso negativamente l’aggiornamento dei Piani di collegamento in fibra ottica di unità immobiliari da parte di operatori di telecomunicazioni (con propri investimenti) e del concessionario Open Fiber per le Aree Bianche. Ha inciso inoltre anche la situazione verificatasi con la pandemia da Covid-19, e le sue successive conseguenze, in particolare l’aumento dei prezzi dei materiali per le lavorazioni e la rilevante diminuzione di aziende in grado di eseguire sia lavori specifici in ambito di telecomunicazioni che lavori civili (anche a fronte di misure di forte impatto su tale settore come il superbonus 110%).
Questi fattori hanno determinato un ritardo, al momento, di circa 2-2,5 anni delle azioni previste dal Piano scuole dell’Emilia-Romagna Fase 1.

Alla luce di queste criticità si è reso necessario procedere alla revisione dell’accordo stipulato tra MISE, Infratel, Lepida e Regione Emilia-Romagna per l’aggiornamento del Piano Tecnico e per la ridefinizione delle scadenze del Piano, approvato con Delibera di Giunta Nr. 2021 del 21/11/2022.
La durata del Piano sarà quindi prorogata fino al 31.12.2025

Da inizio lavori a inizio dicembre 2022 sono stati collegati in fibra ad 1 Gbps 650 plessi scolastici che, in aggiunta ai 1.209 collegati prima dell’avvio del Piano scuole Emilia-Romagna fase 1, rappresentano il 60% dei plessi della regione, con punte dell’91% per quanto riguarda le scuole secondarie di 2^ grado.

Al link https://digitale.regione.emilia-romagna.it/emilia-romagna-in-connessione/territori-connessi-lo-stato-dellarte/piano-scuole sono indicati la pianificazione e lo stato di avanzamento e realizzazione degli interventi del Piano scuole Emilia-Romagna Fase 1. La pianificazione tiene conto di tre elementi: le dichiarazioni del mercato per quanto riguarda le aree in cui ci sono operatori di telecomunicazione attivi; la pianificazione degli interventi di Open Fiber come concessionario del Piano Bul Aree Bianche; la pianificazione dei lavori eseguiti direttamente da Lepida Scpa.

Al fine di garantire parità di trattamento tra scuole statali e non, e favorire l’avvicinamento di una dorsale di rete in fibra ottica ad aree spesso isolate Regione Emilia-Romagna ha deciso di investire risorse anche sull’allacciamento delle scuole paritarie pubbliche, in particolare delle scuole dell’infanzia comunali, a valle del reperimento di fondi.
L’occasione giusta si è presentata col bando PNRR “Piano Scuole Connesse - Fase 2”, che prevede interventi per connettere, con velocità simmetriche di almeno 1 Gbps, quasi 10 mila sedi scolastiche di tutto il territorio italiano suddiviso in otto aree geografiche (i cosiddetti Lotti di gara).
Il Lotto in cui è presente la Regione Emilia-Romagna, assieme alle regioni Marche e Umbria è il numero 4 e prevede un totale di 656 scuole da connettere nelle tre Regioni. Sono compresi fornitura e posa in opera della rete di accesso e i servizi di gestione, l’assistenza tecnica e la manutenzione. Le attività di infrastrutturazione dovranno concludersi entro il 30 giugno 2026, garantendo i servizi di connettività per almeno i sei anni successivi.

Regione Emilia-Romagna, ad ottobre 2021, ha inviato al MISE l’elenco delle scuole dell’infanzia comunali, affinché fossero incluse nel bando PNRR il cui soggetto aggiudicatario per il Lotto 4 (Emilia-Romagna, Marche e Umbria) è risultato Fastweb S.p.a., per € 12.694.884 
Nelle prossime settimane saranno disponibili maggiori dettagli sul Piano Scuole Connesse – fase 2.

I profili Social degli enti regionali della Pubblica Amministrazione

Anche per il 2022 è stata realizzata la rilevazione di ART-ER S.c.p.a. sui profili Social degli enti regionali della Pubblica Amministrazione.


Si tratta di un’analisi di grande importanza, in quanto i dati annualmente raccolti vengono impiegati nella costruzione della dimensione “Capitale Umano” dell’indice DESIER, lo strumento utilizzato da Regione Emilia-Romagna per misurare il livello di digitalizzazione dei comuni della regione attraverso 60 indicatori, ciascuno dei quali è ricondotto alle dimensioni di analisi del DESI europeo e del DESI del Politecnico di Milano.
La rilevazione della presenza e dell’utilizzo dei profili social da parte degli enti pubblici risulta quindi di particolare rilievo, poiché concorre a misurare la diffusione degli strumenti di comunicazione digitale (e delle loro conseguenti potenzialità) nel quotidiano delle amministrazioni locali emiliano romagnole.

La metodologia impiegata


La rilevazione viene realizzata da ART-ER S.c.p.a. per conto del Coordinamento Agenda Digitale Emilia-Romagna.
L’indagine sulla presenza della PA locale dell’Emilia-Romagna nei principali Social Network (Facebook, Twitter e Youtube) è condotta per tutti i Comuni e le Unioni di Comuni della regione. Inoltre, la rilevazione è stata estesa anche le biblioteche comunali.
La rilevazione è stata condotta direttamente sui social e anche sui siti web dei Comuni.
Per Facebook sono stati rilevati Account generali (relativi a tutte le attività dell’Ente) ed Account settoriali (biblioteche, turismo ed eventi culturali), distinguendo gli account attivi dagli account «dormienti», cioè quegli account che non presentano post nei due mesi precedenti la rilevazione.
Per Twitter sono stati rilevati Account generali ed Account settoriali (turismo ed altri account) ed i seguenti dati: anno di apertura; numero dei tweet; numero di follower; e la data dell’ultimo tweet.
Per Youtube sono stati rilevati i Canali generalisti ed i Canali tematici (turismo, cultura, consiglio comunale ed altri) e, per ciascuno, i seguenti dati: anno di apertura del canale; numero degli iscritti; numero di visualizzazioni complessive; data dell’ultimo video caricato.
Nello specifico, sono condivisi di seguito alcuni aspetti rilevanti relativi alle analisi condotte su Youtube e Twitter, che produrranno delle modifiche nella rilevazione social che verrà condotta per il prossimo anno.

Addio a Twitter


Nel 2022 sono stati rilevati 164 account Twitter (+2,5% rispetto al 2021), seguiti da 304 305 follower. Nel 50% si tratta di account generali, mentre la restante parte di account settoriali si divide tra il 25% di quelli legati al turismo e il 25% ad altre tipologie (in prevalenza si tratta di account della Polizia Locale, Biblioteche ed Informagiovani): un quadro che risulta sostanzialmente invariato nel confronto con il biennio precedente.
Il fenomeno più rilevante riguardo all’utilizzo di Twitter da parte della PA emiliano romagnola è la misura crescente degli account cosiddetti «dormienti», ossia quelli che non hanno twittato nei due mesi precedenti la rilevazione (luglio 2022). Nel 2022 infatti è risultato attivo solo il 38% degli account (pari a 63) con un trend in calo rispetto al dato del precedente biennio. Infine, l’analisi dei 101 account risultati dormienti nel 2022 mostra come il 61% degli account siano dormienti da almeno 3 anni.
Da queste analisi quindi Twitter, a differenza dal passato, non sembra più essere un social di riferimento per le pubbliche amministrazioni locali regionali. Dato quindi l’esiguo numero di nuove pagine dal 2020 ad oggi, il numero crescente di account dormienti, e la bassa media di tweet giornalieri dei profili esistenti, Twitter non verrà più incluso nella rilevazione, ma verrà prossimamente sostituito da altri social, verso i quali le pubbliche amministrazioni del territorio stanno mostrando maggiore attenzione.

Youtube: una variazione nelle modalità di rilevazione


Nel 2022 sono stati rilevati 330 canali YouTube (+8%) di cui 44 (pari al 13%) gestiti dalle Unioni di Comuni e 286 dai Comuni (pari al 87%). L’incremento 2022 ha riguardato tutte le classi dimensionali, ad eccezione dei Comuni grandi e medio grandi che erano già al 100% nel 2021. Nel 51% dei casi si tratta di canali Generalisti con contenuti molteplici, mentre nel 22% sono canali dedicati esclusivamente ai video del Consiglio comunale. I restanti canali si suddividono tra il turismo, la cultura e altri temi.
Youtube si conferma come un canale diffuso, e utilizzato dalle pubbliche amministrazioni della regione: è risultato attivo infatti 69% dei canali, in particolare i canali Generalisti e quelli dei Consigli comunali.
Tuttavia, la rilevazione ha mostrato comunque alcuni dati su cui riflettere nella programmazione della rilevazione del prossimo anno. Tra i 101 canali dormienti infatti il 50% lo sono da almeno 3 anni, e tra di essi ci sono alcuni account doppi, abbandonati nel tempo e sostituiti da nuovi canali attivi.
Sulla base di questi dati, nelle future rilevazioni la presenza di questa tipologia di canali verrà tenuta in considerazione e pesata nell’elaborazione del dato finale utile alla costruzione dell’indice.

Desier 2022


Per saperne di più sulle tematiche relative alla misurazione della digitalizzazione dei territori regionali è possibile leggere il rapporto DESIER 2022, o utilizzare il cruscotto che consente di accedere ad una serie di rappresentazioni cartografiche e di grafici che consentono uno sguardo regionale ed un affondo sul territorio in base alle caratteristiche territoriali ed istituzionali dei Comuni.

Benchmarking dell’Innovazione Digitale della PA emiliano-romagnola 2022 – social PA Twitter e Youtube Focal Point (pdf1.88 MB)

Bandi DigComp Per la formazione e l’acquisizione di competenze digitali

Aperti fino al 15 dicembre i bandi per organismi della formazione per rendere disponibile un’offerta inerente le competenze digitali.

Sono due i bandi in scadenza il 15 dicembre che riguardano le competenze digitali: il primo vuole promuovere un’offerta formativa inerente al digitale per le donne, mentre il secondo vuole favorire l'occupazione sempre attraverso l’acquisizione di competenze digitali.
L’obiettivo di questi bandi è quello di rendere disponibile un’offerta formativa modulare e personalizzabile, che consenta alle persone di adeguare e aggiornare le proprie competenze digitali.

Soggetti ammessi alla presentazione della candidatura


I soggetti ammessi alla candidatura sono organismi accreditati alla formazione per l’ambito della Formazione continua e permanente, ai sensi della normativa regionale vigente, o che abbiano presentato domanda di accreditamento per tale ambito al momento della presentazione dell’operazione.

I destinatari


Per quanto riguarda il bando Donne e competenze digitali - DigComp 2.2,
i destinatari principali dell’offerta formativa dovranno essere donne che necessitano di azioni formative per acquisire conoscenze e competenze digitali funzionali a per rafforzare la propria occupabilità e adattabilità, nonché a rendere maggiormente spendibili le proprie competenze e professionalità anche maturate in precedenti percorsi formativi ed esperienza lavorative.
Nel caso del bando, Competenze digitali per l’occupabilità - DigComp 2.2,
i destinatari dell’offerta formativa dovranno essere o persone non occupate, che hanno assolto l’obbligo d'istruzione e il diritto-dovere all'istruzione e formazione o persone che in esito al percorso di assessment, nella responsabilità di un operatore di un Centro per l’impiego, siano rientrate nel cluster Percorso 1 - Reinserimento occupazionale
Per entrambi i bandi, i partecipanti alle attività finanziate devono essere residenti o domiciliati in regione Emilia-Romagna in data antecedente l’iscrizione alle attività.

Modalità di iscrizione e scadenza


Le operazioni devono essere compilate esclusivamente attraverso l’apposita procedura applicativa web e devono essere inviate alla Pubblica Amministrazione per via telematica entro e non oltre le ore 12.00 del 15/12/2022, pena la non ammissibilità.
Per maggiori Informazioni:
Donne e competenze digitali - DigComp 2.2
https://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione/bandi-regionali/2022/donne-e-competenze-digitali-digcomp-2.2
Competenze digitali per l’occupabilità - DigComp 2.2
https://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione/bandi-regionali/2022/competenze-digitali-per-l2019occupabilita-digcomp-2.2

Progetto Ambasciatori di privacy e sicurezza informatica

Un percorso formativo gratuito proposto dall’Associazione protezione diritti e libertà privacy APS Con il patrocinio dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali

Ambasciatori di privacy e sicurezza informatica è un progetto formativo gratuito rivolto a Dirigenti Scolastici, Docenti, D.S.G.A., Personale ATA, Collaboratori scolastici, studenti e famiglie delle scuole secondarie di primo grado, e di quelle secondaria di secondo grado biennio – triennio.

Il percorso affronterà i temi della protezione dei dati personali e delle sue complesse sfaccettature, utilizzando un approccio sperimentale della didattica del “peer to peer” letteralmente “educazione tra pari”. Chi si forgerà del riconoscimento avrà il ruolo o di educatore nei riguardi di loro coetanei.
Tutti i relatori si confronteranno ed apriranno un dibattito sul concetto di come tale diritto sia connesso al concetto del sé e rispetto personale e collettivo. Dibattito che assume la forma di relazione dialogica tra le parti di tutta la comunità educante in un circolo educativo virtuoso di coscienze responsabili.

Gli incontri


Tutti gli incontri del percorso formativo sono realizzati in presenza presso l’Istituto Tecnico per il Turismo Marco Polo di Rimini ed online.
La partecipazione al percorso formativo, con superamento di un test scritto ed un colloquio orale finale, consentirà di ricevere l’attestato e l’iscrizione al registro “AMBASCIATORI DI PRIVACY E SICUREZZA INFORMATICA”, un riconoscimento che potrà essere utilizzato nella realtà scolastica di appartenenza nonché nella società civile quale testimonianza della volontà di contribuire fattivamente alla valorizzazione e sensibilizzazione della normativa sulla sicurezza e protezione dei dati personali.

Iscrizioni e informazioni


Partecipazione gratuita per Dirigenti Scolastici, Docenti, D.S.G.A., Personale ATA, Studenti della Scuola secondaria di primo grado - Scuola secondaria di secondo grado – biennio/ triennio e Famiglie.

Iscrizione obbligatoria tramite il form: https://www.associazionedirittiprivacy.it/component/content/article/ambasciatori-di-pri- vacy-e-sicurezza-informatica?catid=9&Itemid=101

Per informazioni contattare l’ Associazione Protezione Diritti e Libertà Privacy APS
Tel. 0541-1798438 - Cell. 347-5244264
Mail: segreteria@associazionedirittiprivacy.it
Sito: www.associazionedirittiprivacy.it

Ancora disponibili i voucher connettività fase 2 per le imprese del territorio

Imprese e titolari di partita IVA con sede in Emilia-Romagna possono ancora richiedere i voucher messi a disposizione da Infratel Italia per sostenere i costi dei servizi di connettività a banda ultralarga; i contributi partono da € 300 fino a € 2.500.

Facilità di connessione per tutte le imprese della Regione

Dopo la prima fase di incentivi rivolti ai residenti nei comuni delle aree montane e interne, è attiva la fase 2 del Piano Voucher per la digitalizzazione del sistema produttivo a supporto degli investimenti per i servizi di banda ultralarga sostenuti dalle micro, piccole e medie imprese emiliano-romagnole.

Le imprese e titolari di partita IVA possono ancora richiedere i voucher per i servizi destinati all’allacciamento alla banda ultralarga ad uno degli operatori privati di telecomunicazioni aderenti all’iniziativa nazionale (Elenco operatori accreditati Voucher Imprese (aggiornato al 10/10/2022)).
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha destinato circa 600 milioni di euro per questo intervento ed ha affidato la sua realizzazione alla propria società in-house Infratel Italia. 13,5 milioni di euro sono le risorse complessive destinate all’Emilia-Romagna, di questi, il 70% è già stato attivato e prenotato (circa 9 milioni), i restanti 4 milioni sono invece le risorse ancora a disposizione fino esaurimento e, comunque, fino al 15 dicembre 2022.
I contributi possono variare dai € 300 a € 2.500 per impresa richiedente.
La connettività e l’accesso alla digitalizzazione sono fondamentali non solo per poter essere più competitivi e produttivi sul mercato ma anche per lo sviluppo del territorio. Connettività e digitalizzazione per le imprese del territorio sono infatti considerati, dall’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna, come un bene comune da promuovere e salvaguardare supportando ed incentivando l’attivazione di questi interventi e misure.


Come funziona il voucher?


Le imprese di micro, piccola e media dimensione regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, possono richiedere il contributo direttamente agli operatori privati di telecomunicazioni accreditati e aderenti all’iniziativa attivata da Infratel Italia. L’elenco degli operatori è disponibile anche sul sito del Piano (clicca qui per maggiori informazioni).
A ciascuna impresa beneficiaria, identificata con una partita IVA o codice fiscale dell’impresa, potrà essere erogato un solo voucher, anche per le imprese che possiedono più sedi sparse nel territorio.


Come viene erogato il contenuto?


Il contributo richiesto potrà variare in considerazione delle diverse caratteristiche di connettività e in presenza di diversi incrementi della velocità di connessione rispetto a quella già disponibile in sede, realizzati con qualsiasi tecnologia che soddisfi le prestazioni richieste.
Sono previsti quattro diverse tipologie di voucher:

  • Voucher A1: contributo di 300 euro per i servizi acquistati che permettano una velocità in download compresa tra i 30 e i 300 Mbit/s;
  • Voucher A2: fino a 800 euro per i servizi acquistati che permettano una velocità in download compresa tra i 300 Mbit/s e 1 Gbit/s, compreso il rilevamento della fibra ottica;
  • Voucher B: richiede le stesse caratteristiche del Voucher A2 ma può arrivare fino a 1.000 euro se la banda minima garantita dal contratto non è inferiore a 30 Mbit/s;
  • Voucher C: contributo fino a 2.500 euro per l’acquisto di servizi che consentano una velocità massima superiore a un 1 Gbit/s e banda minima garantita dal contratto superiore a 100 Mbit/s.

L’attivazione dei voucher deve essere richiesta direttamente agli operatori privati di telecomunicazioni aderenti all’incentivo, utilizzando i consueti canali di vendita.
Per monitorare la disponibilità di risorse e il dettaglio di ciascuna tipologia di voucher è disponibile la dashboard sul sito Infratel Italia a questo indirizzo: Dashboard Voucher Imprese.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito bandaultralarga.italia.it .

After: la manifestazione dedicata alla diffusione della cultura digitale fa tappa a Faenza dal 1 al 3 dicembre in occasione dei Digital Days.

Salomoni: “La trasformazione digitale deve migliorare la vita delle persone, senza lasciare indietro nessuno”


Secondo appuntamento per il festival voluto e organizzato dalla Regione Emilia-Romagna, che dopo Modena arriva nel territorio faentino all’interno dei Digital Days. Tre giorni per presentare alcune iniziative regionali, per sostenere la trasformazione digitale e per illustrare le ultime novità nel settore culturale, agricolo e industriale

After, il festival della cultura digitale e della promozione della comunità di innovatori locali, sbarca a Faenza giovedì 1 dicembre. Organizzato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Lepida e ART-ER, quest’anno si svolge in forma itinerante all’interno di altri eventi organizzati a livello regionale sui temi della Data Valley Bene Comune. L’obiettivo è quello di raccontare e far sperimentare ai visitatori l’impatto delle nuove tecnologie su ambiti diversi quali la cultura, la manifattura, la tutela e la promozione dell’ambiente, le competenze digitali.

Il secondo contenitore di After, dopo quello dello Smart Life Festival a Modena dello scorso settembre, sarà rappresentato dai Digital Days organizzati dall’1 al 3 dicembre dall'Unione della Romagna Faentina in collaborazione con Romagna Tech. Il programma prevede tre giornate, di cui la prima sarà dedicata ad After, per promuovere la cultura digitale presso Faventia Sales, l’ex Istituto Salesiano, divenuto polo formativo ed educativo e spazio di aggregazione per la comunità locale. L’obiettivo è avvicinare la cittadinanza al tema del digitale, presentando realtà ed esperienze che nel territorio faentino hanno applicato con successo le nuove tecnologie nel proprio settore: industria manufatturiera e agricoltura.

I temi

Durante le giornate di After e dei Digital Days si discuterà di ER2Digit, il polo pubblico dell’innovazione digitale della Regione Emilia-Romagna, coordinato da ART-ER con la collaborazione di Lepida e Cineca, che grazie a un finanziamento europeo metterà a disposizione le infrastrutture regionali per assecondare la trasformazione digitale pubblica e privata; del rapporto tra industria culturale e digitale; dell’innovazione tecnologica nell’ambito dell’agricoltura e dell’industria. Ci sarà spazio, inoltre, per la promozione di pratiche e idee che stimolino una nuova cultura per colmare il divario di genere in ambito digitale attraverso l’appuntamento di Women in Tech dedicato al turismo femminile. Saranno previste anche attività laboratoriali, quali un laboratorio rivolto a due classi di studenti delle scuole superiori che rientra nel progetto regionale Citizer Science, nato per promuovere l’utilizzo della scienza da parte dei cittadini, oltre che laboratori di meteorologia, coding e robotica per i più giovani e non solo.

“Il festival After ha una doppia valenza: da un lato presenta le azioni regionali messe in campo per diffondere la cultura digitale sul territorio, dall’altro valorizza i progetti più innovativi delle comunità locali- spiega Paola Salomoni, assessora regionale a Ricerca e Agenda digitale-. Coinvolgiamo non solo esperti e ricercatori, ma anche studenti e cittadini perché la trasformazione digitale ha senso se migliora la vita quotidiana delle persone e non lascia indietro nessuno”.

I Digital Days sono una novità faentina di cui siamo molto soddisfatti. Pensati e costruiti assieme a Romagna Tech, sono la testimonianza di una rinnovata attenzione della Città allo sfidante tema della trasformazione digitale e delle sue opportunità- afferma Davide Agresti, assessore del Comune di Faenza con delega alla Smart City-. Una manifestazione, quindi, che ci permette di condividere - con cittadini di ogni età, imprese, scuole, e tanti diversi stakeholder- esperienze di innovazione e riuscire così a rispondere ai bisogni futuri del nostro territorio”.

La cultura digitale è nel nostro Dna- sottolinea Enrico Sangiorgi, presidente di Romagna Tech-. Questa Società Consortile per Azioni senza scopo di lucro, presente sul territorio da molti anni, ha al suo interno competenze di cultura digitale su vari livelli, da quelli più strettamente tecnologici ad altri più vicini al campo del sociale, con uno spettro di competenze che va dalla tecnica pura alla comunicazione e disseminazione della cultura digitale tra gli enti, le imprese e i cittadini. Un patner ideale, quindi, per una città che vuole evolvere ed immergersi nella cultura del 21esimo secolo, che è indiscutibilmente quella del digitale. Romagna Tech -conclude Sangiorgi- si pone proprio con il ruolo di facilitatore e ponte, tra le tecnologie e un mondo che, altrimenti, tarderebbe a coglierne le opportunità”.

Tutti gli eventi sono gratuiti. Per la partecipazione in presenza dei diversi eventi è necessaria l’iscrizione. le informazioni su eventi, orari, sedi e modalità di iscrizione sono disponibili sul sito https://www.afterfestival.it/.

Programma completo della giornata (pdf613.8 KB).

Difendersi dagli attacchi informatici e proteggere i dati personali

Difendersi dagli attacchi informatici e proteggere i dati personali: Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Garante per la protezione dei dati personali, Polizia Postale, mondo accademico e amministratori locali fanno il punto in un convegno nazionale lunedì 28 novembre.

A Bologna appuntamento in Regione, con il presidente Bonaccini e l’assessora Salomoni: “Lavorare insieme su infrastrutture e cultura della sicurezza”
Difesa dai crimini informatici, opportunità del PNNR e mercato del lavoro tra i temi affrontati. L’evento si svolgerà in contemporanea, oltre che a Bologna anche a Bolzano, Schio e Trento e sarà visibile in diretta streaming

Bologna - Clicchi per aprire l’allegato di una e-mail che in apparenza è di un fornitore che ti spedisce una fattura e in pochi secondi rischi di perdere il patrimonio informativo tuo e della organizzazione di cui fai parte. Si chiama ransomware, è solo una delle tante minacce informatiche che possono colpire privati, aziende e organizzazioni che non si dotino per tempo di strumenti di difesa adeguati.

Se ne discuterà lunedì 28 novembre dalle 8,30 alle 17 durante il convegno ‘Cybersecurity’: un evento ibrido, dal momento che si svolgerà contemporaneamente in presenza in quattro sedi: Bolzano, Schio, Trento e Bologna (in Regione, presso la Sala “20 maggio 2012” - viale Fiera 8), e sarà fruibile anche online.

A organizzare l’incontro è il Cerchio ICT, un gruppo di quattro società in house a capitale pubblico che si occupano di informatica e telecomunicazione: Lepida (società in house della Regione Emilia-Romagna), Informatica Alto Adige, Pasubio Tecnologia e Trentino Digitale.

“Le nuove tecnologie offrono enormi possibilità di crescita e sviluppo, ma al tempo stesso sono il terreno in cui prosperano nuovi crimini e nuove minacce, tanto più subdoli quanto poco visibili -commentano il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessora all’Agenda digitale, Paola Salomoni, che prenderanno parte per l'Emilia-Romagna dalla sede di Bologna del convegno-. Per questo è necessario investire in sicurezza online, sia da un punto di vista infrastrutturale sia da un punto di vista culturale, perché spesso l’anello debole di cui approfittano i frodatori è proprio l’utente dei servizi. Importante fare rete con i tanti soggetti coinvolti, a partire dalle pubbliche Amministrazioni che hanno una responsabilità molto grande rispetto alla sicurezza dei dati dei cittadini: il convegno di lunedì va proprio in questa direzione”.

I temi

Il convegno si aprirà con il racconto di una effettiva esperienza di ransomware, cioè di un attacco da parte di quei programmi informatici malevoli che dopo avere infettato un dispositivo digitale, ne bloccano l’accesso ai contenuti per poi chiedere un riscatto (in inglese, “ransom”) per liberarli. È una tra le minacce più frequenti e importanti nel panorama internazionale, con impatti devastanti. L’Italia è uno dei Paesi più colpiti: la Polizia Postale e l’Agenzia per la Cybersicurezza spiegheranno come difendersi. Si discuterà poi della tutela dei dati personali con esperti legali e componenti del Garante per la protezione dei dati personali, delle opportunità che potranno essere colte dagli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sarà privilegiato il punto di vista delle amministrazioni locali, che mostreranno come adeguano e indirizzano le loro strategie e i propri sforzi rispetto a questo contesto.

Un altro argomento che sarà affrontato riguarda il mercato del lavoro: le richieste di risorse specializzate in sicurezza informatica sono in continua crescita a fronte di una palese carenza di professionisti, data soprattutto dalle tante competenze che una figura così complessa deve avere. Una tavola rotonda chiuderà il programma presentando gli organizzatori della giornata, cioè il gruppo “Cerchio ICT in house”.

Gli organizzatori: il Cerchio ICT

La collaborazione tra Lepida, Informatica Alto Adige, Pasubio Tecnologia e Trentino Digitale ha inizio a luglio 2021 con la costituzione del “Cerchio ICT in house”, un gruppo aperto alle società in house a capitale pubblico che operano a livello locale o regionale. Il gruppo si propone di collaborare e condividere azioni, nel rispetto dei perimetri dei rispettivi territori.

L’intesa si pone l’obiettivo di sviluppare sinergie determinanti nello scambio di informazioni, conoscenze, know-how ed esperienze, così da garantire la digitalizzazione e l’innovazione dei territori di riferimento e migliorare l’efficacia e la qualità dei servizi a favore di cittadini ed enti pubblici. La complessità dei sistemi attuali infatti necessita di competenze e di una visione che raramente un soggetto solo può avere.

Grazie a questo accordo è possibile condividere modelli, metodologie ed esperienze su specifiche tematiche attinenti ai servizi digitali erogati per la pubblica amministrazione, confrontarsi e sviluppare congiuntamente iniziative su quattro ambiti di interesse: sicurezza, sviluppo di servizi e App, connettività, soluzioni basate su Internet of Things.

Programma e partecipazione

La partecipazione all’evento è gratuita ma è richiesta la registrazione tramite il sito https://www.cerchioict.it/fit4digital. A Bologna l’evento si terrà presso la Sala “20 maggio 2012” in viale Fiera 8, dalle 8,30 alle 17. Le altre sedi, anch’esse collegate in diretta, sono a Bolzano (Hotel Sheraton), Trento (presso Trentino Digitale) e Schio (FaberBox).

I prossimi appuntamenti con Paola Salomoni, Assessora alla Scuola, Università, Ricerca, Agenda Digitale dell'Emilia-Romagna

Nel mese di novembre saranno ben tre gli eventi che vedranno la parteciapazione di Paola Salomoni, Assessora alla Scuola, Università, Ricerca, Agenda Digitale dell'Emilia-Romagna. Si parlerà di città intelligenti, di sostenibilità digitale e di sfide professionali in ambito tecnologico.
  • Women 4 Digital

Martedì 22 novembre dalle ore 9:00, presso l’hub culturale We Gil - Largo Ascianghi, 5, Roma.

Quello del 22 novembre sarà il primo di un mini-ciclo di eventi che ha come obiettivo quello di evidenziare le sfide professionali in ambito tecnologico, analizzare le cause delle disuguaglianze e immaginare possibili soluzioni, attraverso il racconto e le esperienze di leadership femminili.

In particolare, la sessione Women 4 Agende digitali è in programma alle ore 10:00, e vedrà la partecipazione di esponenti istituzionali, imprenditrici e dirigenti d'azienda.

«Raggiungere l’uguaglianza di genere non è solo un obiettivo importante in sé e per sé,ma anche un catalizzatore per raggiungere l'Agenda 2030 e un futuro sostenibile per tutti»

  • Obiettivo Smart City

Mercoledì 23 novembre in dirette streaming.

La trasformazione di un’area urbana in una smart city ha l’obiettivo di migliorare ogni aspetto della vita quotidiana dei cittadini e di ottimizzare i processi decisionali della pubblica amministrazione. Come? Attraverso una raccolta intelligente e una valorizzazione dei Big Data che, sapientemente analizzati, consentono di trasformare dati in informazioni utilizzabili per una fluida organizzazione cittadina. Dalla gestione delle infrastrutture a quella dei servizi, dalla pianificazione predittiva dello sviluppo urbanistico fino alla reattività in tempo reale di fronte a situazioni impreviste o d’emergenza, le frontiere della tecnologia digitale e dell’intelligenza artificiale abilitano oggi nuovi modi di concepire il management urbano. C’è chi sta già mettendo in pratica questo modello in modo virtuoso, in Italia e nel mondo, e ha oggi esperienze e nuove consapevolezze da condividere: una città intelligente può esistere solo laddove l’intero territorio, e chi lo abita, è a sua volta smart.

I temi affrontati saranno:

  • L’eccellenza europea in ambito smart city
  • L’analisi dei dati come motore dello sviluppo urbano
  • Il punto di vista di chi le smart city le sta facendo davvero
  • Le soluzioni disponibili per la trasformazione digitale delle città
  • Stati Generali della Sostenibilità Digitale

Venerdì 25 e sabato 26 novembre, Palazzo di Varignana, Bologna.

Il digitale è sempre più motore di sviluppo. Lo sviluppo deve essere sempre più sostenibile. Per questo è fondamentale parlare di Sostenibilità Digitale. La Fondazione per la Sostenibilità Digitale studia le dinamiche indotte dalla trasformazione digitale nei suoi impatti con sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Sviluppa attività di ricerca, fornisce letture ed interpretazioni, offre indicazioni operative, intercetta i trend del cambiamento e ne analizza gli impatti rispetto allo sviluppo sostenibile. Con gli Stati Generali della Sostenibilità Digitale la Fondazione aggrega le risorse migliori delle principali aziende italiane per perseguire insieme due importanti obiettivi:

  • fornire una proposta operativa alle Istituzioni per fare in modo che il digitale diventi realmente strumento di sostenibilità,
  • sviluppare soluzioni basate sul digitale che risolvano problemi concreti collegati ad Agenda 2030 in modo da non proporre solo idee per il cambiamento ma di agire per il cambiamento.

Per questo Stati Generali della Sostenibilità Digitale possono essere visti come:

  • una piattaforma di discussione multistakeholder attraverso la quale definire lo stato dell’arte della sostenibilità digitale, 
  • un momento di incontro e di confronto tra aziende, istituzioni e società civile per condividere punti di vista e sviluppare traiettorie di crescita basate sul paradigma della sostenibilità digitale, 

Il punto di partenza, la nascita della Piattaforma degli Stati Generali della Sostenibilità Digitale, è costituito da una due giorni - il 25 ed il 26 novembre 2022 - a cui parteciperà anche l’assessora alla Scuola, università, ricerca, agenda digitale Paola Salomoni.

Durante le due giornate verrà avvitato un percorso di discussione, confronto e progettazione partecipata dell’iniziativa che si svilupperà nei mesi successivi.

Scopri tutte le informazioni e il programma completo sul sito: https://sostenibilitadigitale.it/stati-generali/

Innovazione e sviluppo attraverso la cultura e la creatività: le politiche regionali e la nuova EIT Culture and Creativity

Il primo dicembre alle ore 17:15 presso la sala 4 del Faventia Sales, all’interno di After e dei Digital Days, si terrà il workshop per presentare le politiche regionali e i progetti di innovazione e sviluppo nell’industria culturale e creativa.

Durante l’evento dal titolo “Innovazione e sviluppo attraverso la cultura e la creatività: le politiche regionali e la nuova EIT Culture and Creativity” verranno approfonditi temi riguardanti l’innovazione digitale nell’industria culturale.
Cultura e creatività infatti non sono solo sinonimi di bellezza, valori e identità
territoriale, ma rappresentano anche un importante volano di crescita competitiva per le imprese e uno stimolo per consolidare modelli di sviluppo innovativi e sostenibili sia dal punto di vista ambientale che sociale.
Quando si parla di innovazione su cultura e creatività non ci si riferisce solo alle applicazioni tradizionali in ambito di patrimonio artistico culturale, si fa anche riferimento alla trasversalità della cultura: innovazione sociale, benessere delle persone, welfare culturale, cinema e musica.
In quest’occasione, verrà anche presentata la nuova Comunità della Conoscenza e dell'Innovazione su Cultura e Creatività dell’Istituto europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT). Quest’ultima infatti nasce con l’obiettivo di rafforzare e trasformare i settori e le industrie culturali e creative europee aumentando la loro capacità di innovazione, competitività e ripresa dopo la pandemia Covid-19.
Tra i partner italiani: Regione Emilia-Romagna, rappresentata da ART-ER, il CNR - Consiglio nazionale delle ricerche e l’Università di Bologna attraverso "Una Europa".


Un workshop interattivo per parlare dell’industria culturale e creativa


Il workshop approfondirà i temi stimolando un confronto tra i partecipanti sugli ambiti prioritari di intervento della nuova programmazione regionale e sulle opportunità offerte dall’avvio dell’iniziativa europea EIT Culture and Creativity.
Nel corso dell’evento saranno presentate esperienze in cui l’innovazione culturale prende forma e verrà, inoltre, definito il binomio tra cultura e digitale nel settore in cui operano le imprese culturali e creative, ponendo in evidenza anche codici Ateco “inaspettati” che potranno beneficiare delle azioni della KIC Industrie Culturali e Creative.
Sarà inoltre previsto un coinvolgimento del pubblico in sala mediante pool istantanei per stimolare la partecipazione sui temi di interesse.


Il programma del workshop

  • Presentazione dell’iniziativa a cura di Dimitri Tartari, Responsabile Agenda Digitale
  • Le politiche regionali e la nuova EIT Culture and Creativity a cura di Barbara Busi, ART-ER Scpa, Area Manager Territori, Partecipazione e Attrattività e Coordinatrice Presidio Industrie Culturali e Creative
    Modera l’evento Barbara Santi di Agenda Digitale Emilia-Romagna
  • Partecipa all'evento Luca De Biase, editor di innovazione presso Il Sole 24 Ore e Nova24

Per iscrizioni:https://regioneer.it/xo870s0b

Approfondimenti: cos’è la Kic e l’Isitituto europeo di Innovazione Tecnologica (EIT)


L'Istituto europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT) ha annunciato l'istituzione della nuova Comunità della Conoscenza e dell'Innovazione su Cultura e Creatività (KIC EIT Culture & Creativity). La KIC è progettata per trasformare i settori e le industrie culturali e creative d’Europa, aumentando la capacità di innovazione e competitività. L’approccio all’innovazione è di tipo interdisciplinare: innovazione tecnologica e commerciale, innovazione artistica e innovazione sociale.
Questa si aggiungerà alle 8 KIC già esistenti sostenute dall’Istituto EIT: si tratta di partenariati pan-europei tra imprese di spicco, laboratori di ricerca e università, ciascuno dedicato a una delle sfide più urgenti per le nostre società, ovvero il clima, il digitale, l'energia, la salute, le materie prime, l'alimentazione, l'industria manifatturiera e la mobilità urbana.
La missione della KIC consiste nello sfruttare il potenziale di innovazione delle industrie e dei settori culturali e creativi e contribuire alla loro crescita e alla loro ripresa sostenibili dopo la pandemia di COVID-19.
La KIC gestirà dieci programmi d’azione necessari per il raggiungimento di 5 obiettivi strategici:

  • Istruzione: Rendere studenti e professionisti a prova di futuro
  • Innovazione: Creare opportunità interdisciplinari
  • Creazione: Costruire imprese forti per l’impatto e la crescita
  • Società: Rigenerare valori e coesione sociale
  • Sistema: Guidare il cambiamento trasformativo

La KIC sosterrà l’intero sistema delle Imprese Culturali Creative (ICC) offrendo programmi di formazione, sostegno a progetti d’innovazione e servizi per la creazione e l'accelerazione d'impresa, l’internazionalizzazione e l’attrazione di investimenti.
Tra i partner italiani figurano la Regione Emilia-Romagna, rappresentata da ART-ER, il Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), l’Università di Bologna attraverso "Una Europa" (alleanza universitaria formata da prestigiosi atenei europei), Fondazione Cariplo e Fondazione Fitzcarraldo.
La partnership agirà attraverso 6 nodi focali della KIC, denominati Co-Location Centres, insediati ad Amsterdam, Barcellona, Bologna, Helsinki, Kosice e Vienna.
L’avvio delle attività è previsto per il 2024 e già dal prossimo anno si inizieranno a scaldare i motori per la partenza, impostando gli strumenti operativi necessari per fornire supporto alla creazione di impresa, al trasferimento tecnologico, allo sviluppo di competenze, all’innovazione delle policy e anche alla revisione dei curricoli formativi.

Er2Digit: l’European Digital Innovation Hub della Regione Emilia-Romagna per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese e degli enti pubblici si presenta ad After

Ad After un'occasione per affrontare i temi collegati all’innovazione digitale e per presentare Er2Digit, l’European Digital Innovation Hub della Regione Emilia-Romagna, realtà creata per supportare con strumenti concreti la digitalizzazione delle piccole e medie imprese e degli enti pubblici.

Cos’è ER2Digit


Er2Digit è l’European Digital Innovation Hub della Regione Emilia-Romagna, che si impegna a sostenere con strumenti concreti la digitalizzazione delle piccole e medie imprese e degli enti pubblici. A questi soggetti verranno messe a disposizione conoscenze, competenze e risorse che potranno essere usate come opportunità per migliorare la competitività in molti settori: sanità, sviluppo economico, cultura, agricoltura, turismo, ricerca e territorio.

Al festival After, ART-ER Scpa, coordinatore dell’European Digital Innovation Hub, e i partner, Lepida Scpa e CINECA, presenteranno i servizi che saranno messi a disposizione grazie a questo progetto

L’evento sarà guidato da Luca De Biase, Editor di innovazione presso Il Sole 24 Ore e Nova24, che si occupa di innovazione tecnologica, sviluppo territoriale, diritti e doveri sull’uso di internet, mondo delle startup innovative ed economia della conoscenza. L’incontro sarà accompagnato da un’attività di facilitazione visuale, e sarà previsto un coinvolgimento del pubblico in sala mediante sondaggi istantanei.

Programma

  • Saluti istituzionali e presentazione dell’iniziativa a cura di Dimitri Tartari, Responsabile Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna
  • Key note speech di Luca De Biase, editor di innovazione presso Il Sole 24 Ore e Nova24
  • I servizi di ER2Digit a supporto della transizione digitale di imprese e Pubbliche Amministrazioni, intervengono:

Lucia Mazzoni, ART-ER Scpa, esperta in Transizione Digitale

Chiara Dellacasa, Cineca, Project Manager Area Data Management

Teresa Gallelli, Lepida Scpa, Responsabile Area Progetti Europei

Conclusioni finali a cura di Dimitri Tartari e Luca De Biase

modera l’evento Barbara Santi di Agenda Digitale Emilia-Romagna


Per iscrizioni: https://regioneer.it/ri406i5j

Approfondimenti: Il programma Digital Europe Per la trasformazione digitale


La Commissione Europea, attraverso il nuovo programma Digital Europe, sostiene l'importanza di accelerare ulteriormente la trasformazione digitale dell'economia e della società. Per tale motivazione, nel 2022 sono stati finanziati 136 centri europei per l'innovazione digitale: gli European Digital Innovation Hub, ossia i poli pubblici di innovazione digitale. A questi soggetti la Commissione Europea ha deciso di affidare il compito di assicurare la transizione digitale dell’industria (con particolare riferimento alle piccole e medie imprese) e della Pubblica Amministrazione. Il Programma Digital Europe, in particolare, intende promuovere le capacità europee di supercalcolo, intelligenza artificiale e di raccolta e analisi di grandi quantitativi di dati.

Il progetto Er2digit


Er2Digit, l’European Digital Innovation Hub della Regione Emilia-Romagna, lavorerà prevalentemente a livello locale e regionale, vicino a piccole e medie imprese e Pubbliche Amministrazioni Locali che vogliono avanzare nel percorso della digitalizzazione. Questo risultato verrà raggiunto fornendo loro supporto in diversi ambiti, mettendo a disposizione una vasta gamma di competenze tecniche e innovazioni sperimentali, rappresentando una vera e propria porta di accesso a piattaforme e infrastrutture specializzate. Verrà anche fornita consulenza finanziaria, formazione e appoggio alle imprese sulle questioni ambientali, in particolare per quanto riguarda il consumo di energia e le basse emissioni di carbonio.
Er2Digit fornirà alle piccole e medie imprese e alle Pubbliche Amministrazioni l’accesso a queste capacità sia a livello locale che europeo, attraverso la disponibilità di strumenti proposti dagli altri European Digital Innovation Hub della rete di cui fa parte.
I servizi e le opportunità saranno offerti gratuitamente alle Pubbliche Amministrazioni, mentre per le imprese una quota del servizio andrà dedotta dagli aiuti di Stato che possono ricevere.

Data Valley Emilia-Romagna: il supercomputer Leonardo scala posizioni e diventa il 4° più veloce al mondo

L’annuncio nel corso della conferenza SC22 a Dallas, in Texas. Un traguardo importante per l’intero sistema egionale, che premia i 50 anni di impegno del CINECA a sostegno della ricerca attraverso il calcolo ad alte prestazioni e conferma il ruolo dell'Italia come asset strategico nella costruzione dell'ecosistema HPC europeo.

Bologna – Sempre più in alto. Con una performance misurata di High-Performance Linpack (HPL) di 174,7 petaflop, il supercomputer europeo Leonardo, gestito dal Cineca, co-finanziato da EUROHPC JU e dal Ministero dell'Università e della Ricerca, scala posizione e sale al 4^ posto nella Top500, la lista dei supercomputer più potenti al mondo. L'annuncio è stato dato durante SC22, la più importante  conferenza internazionale per l'High Performance Computing in corso a Dallas, in Texas.

Leonardo si trova al Tecnopolo di Bologna, dove sarà inaugurato il prossimo 24 novembre. Grazie anche agli investimenti effettuati dalla Regione Emilia-Romagna per il recupero urbanistico e l’infrastrutturazione dell’area ex Manifattura Tabacchi, dove il Tecnopolo di Bologna è ormai una realtà: un’autentica cittadella della scienza, dei Big Data e delle nuove tecnologie, dove si trova già il Data Center del Centro Meteo Europeo, Agenzia Italia Meteo e dove troveranno sede Università, Centri di ricerca e tutti i principali istituti scientifici del Paese.

Quella del 24 novembre sarà una cerimonia dedicata alla comunità della ricerca scientifica e tecnologica alla presenza delle autorità europee, italiane e regionali. Le immagini della cerimonia di inaugurazione saranno messe a disposizione subito dopo l'evento:

“La Data Valley dell’Emilia-Romagna - afferma il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini - è sempre di più una piattaforma internazionale dei Big data al servizio della crescita sostenibile, dell’innovazione e dello sviluppo umano, al servizio del nostro territorio ma, soprattutto, del Paese e dell’Europa. Vogliamo attirare qui conoscenze, professionalità e talenti, in un ecosistema regionale che vede insieme università, centri di ricerca e sistema produttivo, impegnati su obiettivi condivisi nel Patto per il Lavoro e per il Clima con tutte le parti sociali. Primi fra tutti nuova e buona
occupazione, transizione ecologica e digitale, riduzione delle distanze sociali e territoriali”.

“Per questo - conclude Bonaccini - vogliamo continuare ad essere protagonisti dell’innovazione robotica, tecnologica e digitale, e Leonardo sarà una grande risorsa per la ricerca e applicazioni pratiche che migliorino la vita dei cittadini”.

“Cineca è molto orgoglioso del risultato raggiunto da Leonardo nella lista Top500 - dichiara Francesco Ubertini, presidente del Cineca. Questo traguardo premia l'impegno del Consorzio, che da oltre cinquant’anni sostiene la ricerca tramite il calcolo ad alte prestazioni, e conferma il ruolo dell'Italia come asset strategico nella costruzione dell'ecosistema HPC europeo. È un onore condividere questo successo con i membri dell’impresa comune EuroHPC JU. I supercomputer come Leonardo sono in grado di fornire la potenza computazionale necessaria per modellare, simulare e quindi aiutare a
comprendere fenomeni complessi. Leonardo consentirà di sostenere la ricerca scientifica di frontiera e l’innovazione tecnologica aiutando così ad affrontare le sfide più difficili della nostra società, tra cui la mitigazione e la gestione dei rischi dovuti a situazioni estreme, a pandemie agli eventi naturali come terremoti, tsunami, eventi vulcanici o inondazioni improvvise - molti dei quali possono essere causati dal cambiamento climatico”.

Il posizionamento al quarto posto nella lista Top500 assume un ulteriore motivo di merito, perché il sistema è stato installato in tempi brevissimi: l'installazione di Leonardo è iniziata solo a luglio, ed è proseguita per tutta l'estate con la consegna dei 155 rack e delle migliaia di componenti del supercomputer. Inoltre, dopo i ritardi dovuti alla pandemia, l'installazione di Leonardo e la realizzazione del nuovo datacenter presso il Tecnopolo di Bologna sono andate di pari passo. Il traguardo che il Cineca festeggia rende merito all’impegno di tutto lo staff.

In questa edizione della Top500, oltre a Leonardo, Cineca è presente anche con Marconi100, al 24° posto. Inoltre, il Consorzio gestisce il supercomputer di Eni HPC5, al 13° posto, il più potente tra i sistemi dedicati alle applicazioni industriali.

Informazioni tecniche

Il sistema Leonardo è fornito da Atos, basato su BULL SEQUANA XH2000. Leonardo è composto da due moduli di calcolo principali: un modulo booster, che è stato implementato nell'ottobre 2022, il cui scopo è massimizzare la capacità computazionale tramite GPU basate su NVIDIA Ampere, e un modulo Data Centric, che sarà pronto nel 2023, con l'obiettivo di soddisfare un gamma più ampia di applicazioni tramite CPU Intel Sapphire Rapids. Il modulo booster appena rilasciato ha raggiunto un HPL di 174,7 petaflop.

Il sistema entrato in classifica non è ancora completo. L’installazione di Leonardo non si è ancora conclusa, infatti, Cineca e Atos prevedono di migliorare le prestazioni di Leonardo fino a raggiungere 240 Petaflops HPL nelle prossime settimane. Nella co-progettazione di un'architettura potente ed efficiente per supportare i ricercatori,è stata valutata anche la questione della sostenibilità. Tutte le soluzioni tecnologiche utilizzate sono state valutate anche dal punto di vista del loro impatto ambientale, in  particolare, le tecnologie utilizzate per il raffreddamento delle sale del supercomputer e
del datacenter.

Le informazioni tecniche sono disponibili:
https://leonardo-supercomputer.cineca.eu/hpc-system/

L'ecosistema EuroHPC a supporto della ricerca

Il supercomputer europeo Leonardo installato nel Tecnopolo di Bologna, è uno dei tre sistemi pre-exascale dell’impresa comune EuroHPC Joint Undertaking (EuroHPC JU).

Il progetto fa parte delle azioni che l'Unione Europea sta mettendo in atto per sostenere la diffusione dell'High Performance Computing come forza trainante per la crescita e l'innovazione. Il 50 per cento della potenza di calcolo generata da Leonardo sarà infatti a disposizione degli istituti di ricerca e delle università italiane; il resto sarà utilizzato dai ricercatori europei.

Applicazioni

Leonardo e i supercomputer EuroHPC JU sono resi accessibili ai ricercatori europei del mondo accademico, degli istituti di ricerca, delle autorità pubbliche e dell'industria con sede negli Stati membri dell'UE o in un paese associato a Horizon, per sviluppare nuove applicazioni in aree come intelligenza artificiale e medicina personalizzata, fonti di energia rinnovabile, progettazione di farmaci e materiali, bioingegneria, previsioni meteorologiche e lotta al cambiamento climatico.

La fase di pre-produzione del supercomputer è già iniziata. Il bando LEAP (Leonardo early access program) è rivolto a progetti con un elevato impatto scientifico, in grado di sfruttare una disponibilità estremamente ampia di risorse computazionali. I ricercatori di tutti i settori della scienza, dell'industria e del settore pubblico possono presentare le loro proposte, indipendentemente dalla loro nazionalità. I progetti selezionati avranno accesso al sistema da gennaio 2023. Leonardo diventerà pienamente operativo per gli utenti a fine marzo 2023.

Link: https://leonardo-supercomputer.cineca.eu/leap-leonardo-launched/

Maggiori informazioni

Si chiude a Faenza il 1 dicembre la seconda edizione di Women in Tech, rassegna voluta dalla Regione per contrastare il divario di genere in ambito digitale.

Agenda Digitale e Pari Opportunità. Si chiude a Faenza il 1^ dicembre la seconda edizione di Women in Tech, rassegna voluta dalla Regione per contrastare il divario di genere in ambito digitale. Le assessore Salomoni e Lori: “Importante puntare sulle donne anche nei settori dove sono ancora in minoranza”

L’evento, che avrà come focus il turismo al femminile, si svolge nella cornice di After, festival della cultura digitale. Appuntamento al Complesso di Faventia Sales, dalle 17 alle 19, con possibilità di assistere anche da remoto.
Bologna - Sta per tagliare il traguardo Women in tech: dopo le date di Forlì, Bologna, Parma, Modena e Reggio-Emilia, l’ultimo appuntamento della seconda edizione sarà a Faenza il 1^ dicembre nella cornice di AFTER - manifestazione sulla cultura digitale voluta dalla Regione Emilia-Romagna - e all’interno dei Digital Days organizzati dall’Unione dei Comuni della Romagna Faentina, in collaborazione con Romagna Tech.
Al centro dell’iniziativa, il turismo al femminile: sono sempre di più le donne che viaggiano, da sole o con le amiche, e che rappresentano un nuovo target su cui investire.
Il ciclo di incontri di Women in tech è organizzato dalla Regione in collaborazione con Lepida Scpa nell’ambito della sfida “Donne e digitale” della Data Valley Bene Comune - Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna 2020-2025, con l’obiettivo di contrastare il problema della disparità uomo-donna nei settori delle scienze, della tecnologia e dell’informatica. Tra i temi principali della seconda edizione, che ha avuto inizio lo scorso giugno, la promozione di pratiche e idee che stimolino una nuova cultura per colmare il divario di genere.
“Sin da inizio mandato ci siamo impegnate a organizzare sul territorio una serie di incontri, in collaborazione con la rete regionale dei Laboratori Aperti, che avessero protagoniste le donne e i tanti temi trasversali che investono le loro vite e che toccassero sempre il digitale- sottolineano le assessore regionali all’Agenda Digitale, Paola Salomoni e alle Pari opportunità Barbara Lori. In questo ultimo incontro a Faenza, sempre all’interno di AFTER, parleremo del settore turistico dove l’imprenditoria femminile è in crescita e spesso legata alle piattaforme digitali. Proprio su queste ci soffermeremo confrontandoci su quali sono gli itinerari, i servizi, le piattaforme esistenti e su quali scenari si prospettano per il futuro.”


Il programma: turismo al centro


Al centro dell’evento - in programma dalle 17 alle 19 al Faventia Sales (Via san Giovanni Bosco 1) - il turismo delle donne, con un focus su itinerari, servizi e piattaforme esistenti ma anche gli scenari futuri. Finito l’incontro, sarà possibile partecipare a una passeggiata per le vie di Faenza - con partenza e arrivo nella sede del Faventia Sales - in compagnia di Martina Fabbri Nuccitelli, autrice del libro “Gentile, Cassandra e Francesca. Tre donne alla corte dei Manfredi”, che guiderà i partecipanti in un cammino dedicato a Francesca Bentivoglio e Cassandra Pavoni, donne celebri che hanno caratterizzato la storia del territorio. Al termine della passeggiata è previsto un aperitivo finale per tutti i partecipanti come ulteriore momento di networking sui temi trattati durante l’evento.
Il focus sarà quindi sul turismo, in forte ripresa dopo la crisi pandemica. Un settore che vede le donne in maggioranza in termini di forza lavoro ma spesso non ai veritici, sebbene l’imprenditoria e la micro-imprenditoria femminile, perlopiù legate alle piattaforme digitali, siano in crescita. Si parlerà di piattaforme digitali, che stanno giocando un ruolo determinante nel settore turistico con un’influenza che attraversa trasversalmente i principali ambiti, dagli alloggi ai tour operator ai trasporti. Se la tecnologia influenza l’offerta, ha un impatto anche sulla domanda: si moltiplicano i canali di aggregazione tra persone che vogliono viaggiare insieme, raccontarsi esperienze, condividere passioni. E soprattutto, aumenta il numero di viaggiatrici, che rappresentano anche un importante target su cui investire, più attento all’impatto ambientale e a quello sociale.
All’incontro - dal titolo “In viaggio con le amiche. Il turismo delle donne: itinerari, piattaforme e servizi” - parteciperanno Iaia Pedemonte, giornalista esperta di turismo responsabile, Giulia Eremita, docente e giornalista ed esperta di marketing digitale nel turismo, e Federica Govoni, grafica e assessora a turismo, attività produttive, innovazione e comunicazione del Comune di Valsamoggia; moderatrice Barbara Leda Kenny, di InGenere. L’evento sarà animato da attività di facilitazione visuale e da sondaggi live.


Come partecipare all’evento


Per informazioni sull’incontro di Women in Tech a Faenza è disponibile il sito https://digitale.regione.emilia-romagna.it/women-in-tech.
Per seguire l’evento in presenza è possibile iscriversi gratuitamente qui https://www.eventbrite.com/e/entradas-women-in-tech-faenza-after-festival-460111906097
Per assistere all’evento da remoto è possibie collegarsi online al canale Facebook o Youtube dell’Agenda Digitale.

Il festival After

L’evento di Faenza si svolge all’interno della cornice di After, la manifestazione voluta e organizzata dalla Regione Emilia-Romagna per diffondere la cultura digitale e promuovere la comunità di innovatori locali.
Il Festival si pone l’obiettivo di raccontare e far sperimentare ai visitatori l’impatto delle nuove tecnologie su ambiti diversi quali la cultura, la manifattura, la tutela e la promozione dell’ambiente, le competenze digitali.
Quest’anno After si svolgerà in forma itinerante, e verrà ospitato nel corso di altri eventi organizzati a livello regionale, che si occupano di temi vicini alle sfide della Data Valley Bene Comune. Il secondo contenitore di After, dopo quello dello Smart Life Festival a Modena, è quello dei Digital Days organizzati dal 1^ al 3 dicembre presso la sede di Faventia Sales dall'Unione dei Comuni della Romagna Faentina, in collaborazione con Romagna Tech.
Gli incontri del Festival si possono consultare sul sito https://www.afterfestival.it/

After, il festival dedicato alla cultura digitale ritorna con una nuova data a Faenza

Dopo la data di Modena del 30 settembre, After, la manifestazione dedicata alla diffusione della cultura digitale, che porta in scena le trasformazioni della società contemporanea, arriva a Faenza il 1 dicembre.

Il festival After


After è una manifestazione di Regione Emilia-Romagna dedicata alla diffusione della cultura digitale e alla promozione, anche nazionale, della comunità di innovatori locali.
Il Festival si pone l’obiettivo di raccontare e far sperimentare ai visitatori l’impatto delle nuove tecnologie su ambiti diversi quali la cultura, la manifattura, la tutela e la promozione dell’ambiente, le competenze digitali e altro ancora.
Quest’anno After si svolgerà in forma itinerante, e verrà ospitato nel corso di altri eventi organizzati a livello regionale, che si occupano di temi vicini alle sfide della Data Valley Bene Comune. Il secondo contenitore di After, dopo quello dello Smart Life Festival a Modena, sarà quello dei Digital Days organizzati dal 1 al 3 dicembre presso la sede di Faventia Sales dall'Unione dei Comuni della Romagna Faentina, in collaborazione con Romagna Tech.


Diversi gli eventi che si svolgeranno durante la giornata.

Citizer Science in action: Citizen Science e Gaming per il Digital Wellbeing


Il primo evento della giornata sarà un laboratorio del progetto regionale Citizer Science, che avrà lo scopo di introdurre, in modo interattivo e coinvolgente, concetti quali quelli di Citizen Science e di Game Thinking, con l’obiettivo di coinvolgere i giovani cittadini in attività scientifiche relative al contesto del Digital Wellbeing. Al laboratorio partecipa una classe di studenti di una scuola del territorio faentino.

 Er2Digit: una realtà concreta a supporto della transizione digitale di imprese e PA


Alle 15:00, presso l’Aula 4 di Faventia Sales, si potrà assistere alla conferenza “Er2Digit: una realtà concreta a supporto della transizione digitale di imprese e PA”.
Durante l’incontro verranno approfonditi i temi collegati all’innovazione digitale e a Er2Digit, l’European Digital Innovation Hub della Regione Emilia-Romagna, che intende supportare le potenzialità di digitalizzazione di piccole e medie imprese ed enti pubblici, mettendo loro a disposizione strumenti concreti. L’evento, che sarà animato da un'attività di facilitazione visuale, verrà guidato da Luca De Biase, Editor di innovazione presso Il Sole 24 Ore e Nova24, che si occupa di innovazione tecnologica, sviluppo territoriale, diritti e doveri sull’uso di internet, mondo delle startup innovative ed economia della conoscenza.

Innovazione e sviluppo attraverso la cultura e la creatività: le politiche regionali e la nuova EIT Culture and Creativity


Alle 17:15 sempre presso l’Aula 4 di Faventia Sales, sarà possibile partecipare al workshop “Innovazione e sviluppo attraverso la cultura e la creatività: le politiche regionali e la nuova EIT Culture and Creativity”, che affronterà temi riguardanti l’innovazione digitale nell’industria culturale. Durante l’evento verrà presentata la nuova Comunità della Conoscenza e dell'Innovazione su Cultura e Creatività dell’Istituto europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT), che vede tra i partner italiani anche Regione Emilia-Romagna, rappresentata da ART-ER, CNR - Consiglio nazionale delle ricerche e Università di Bologna attraverso "Una Europa". Il workshop approfondirà gli ambiti prioritari di intervento della nuova programmazione regionale e le opportunità offerte dall’avvio dell’iniziativa europea.

Women In Tech: In viaggio con le amiche. Il turismo delle donne: itinerari, piattaforme e servizi


In Aula 5 alle 17:00 ci sarà l'ultimo evento del secondo ciclo di incontri targati Women In tech. A Faenza l’appuntamento sarà dedicato al tema del turismo delle donne, e verranno approfonditi alcuni punti come gli itinerari, i servizi e le piattaforme esistenti e gli scenari che si prospettano per il futuro.
Dopo la battuta d'arresto del settore dovuta alla crisi pandemica, il turismo è ripreso a pieno ritmo, avvalendosi anche di una forte spinta nel mondo digitale. Durante l’incontro questi temi verranno trattati con Iaia Pedemonte, Giulia Eremita e Federica Govoni. Modena Barbara Leda Kenny, di InGenere.
L’incontro sarà animato da attività di facilitazione visuale e sondaggi live, a cui il pubblico in sala e da casa sarà invitato a partecipare.

Visitando Faenza: “Protagoniste: il coraggio delle donne alla corte di Faenza”


A conclusione della giornata sarà possibile infine partecipare, in compagnia dell’autrice Martina Fabbri Nuccitelli, a una breve passeggiata guidata per le vie di Faenza, dal titolo "Protagoniste: il coraggio delle donne alla corte di Faenza".
Si parlerà di tre donne vissute alla corte dei Manfredi: Gentile Malatesta, la reggente; Barbara Manfredi, la bella e sventurata moglie di Pino Ordelaffi; Cassandra Pavoni, amante, madre e monaca; infine Francesca Bentivoglio, eroina dannata. Ancora oggi ricordiamo questi nomi, ma le loro storie da lungo tempo non sono più raccontate, se non per pochi dettagli. Qual è la realtà dietro la loro storia?

La passeggiata partirà e terminerà dalla sede dell’evento (Faventia Sales). Al ritorno, poco dopo le 20, verrà offerto un aperitivo di networking al pubblico partecipante.

Iscrizioni


Tutti gli eventi sono gratuiti. Per la partecipazione in presenza dei diversi eventi è necessaria l’iscrizione previa ai seguenti link:

Seguici per tutti gli aggiornamenti sul sito web! https://www.afterfestival.it/

Il progetto UserCentricities rilascia un nuovo strumento: il Service Design Toolkit

UserCentricities, progetto finanziato dalla Comunità Europea che vede la Regione Emilia-Romagna tra i suoi partner, ha recentemente rilasciato un nuovo strumento per promuovere l’adozione di servizi digitali centrati sugli utenti.


UserCentriCities ha sviluppato un Service Design Toolkit per aiutare gli enti ad adottare un approccio centrato sull'utente nelle diverse fasi della progettazione e realizzazione di servizi pubblici digitali.
Il toolkit include una serie di metodologie e strumenti, e offre agli enti la possibilità di condividere le migliori pratiche favorendo il supporto peer-to-peer.
Oltre ai metodi e agli strumenti utilizzati dai partner di UserCentriCities, il toolkit è stato realizzato in stretta collaborazione con l'Osservatorio dell'Innovazione del settore pubblico (OPSI) Toolkit Navigator, un sito web curato sviluppato dall'Organizzazione per la Cooperazione Economica e Sviluppo (OCSE) costituito da vari strumenti e processi progettati ad hoc per l'innovazione del settore pubblico.
Lo strumento è suddiviso in tre sezioni:

  • Design thinking per costruire una mentalità di sviluppo incentrata sull'utente. Include manuali per comprendere l'idea generale alla base del design thinking e come mettere la comprensione dell'utente al centro delle attività di sviluppo. Questa sezione è pensata per le persone coinvolte nello sviluppo del servizio pubblico o per chiunque voglia familiarizzare con le basi del design thinking nel settore pubblico.
  • Service design methods. Questa sezione include strumenti e metodi pratici che possono essere utilizzati nella progettazione e nello sviluppo di servizi incentrati sull'utente.
  • How cities do it. In questa sezione vengono presentati manuali e metodi sviluppati e utilizzati dalle città e regioni partner di UserCentriCities nella progettazione di servizi incentrati sull'utente.
    Maggiori informazioni relative al Service Design Toolkit si possono trovare nel sito dedicato al progetto:
    https://www.usercentricities.eu/toolkit

Lavoro, crescita e innovazione: al via l’edizione 2022 del Festival della Cultura Tecnica

La manifestazione promossa dalla Città Metropolitana di Bologna, con la collaborazione tra gli altri della Regione Emilia-Romagna, è dedicata quest’anno all’Obiettivo 8 dell’Agenda 2030 “Lavoro dignitoso e crescita economica”. Dal 12 ottobre al 15 dicembre in programma centinaia di eventi. Tra gli altri, diverse iniziative dedicate all'innovazione tecnologica e al binomio donne e digitale.

È cominciata mercoledì 12 ottobre, e proseguirà fino al 15 dicembre, l’edizione 2022 del Festival della Cultura tecnica, iniziativa ideata e promossa dalla Città metropolitana di Bologna e realizzata in collaborazione con numerosi partner istituzionali, del mondo della formazione, associativi e privati, tra cui la Regione Emilia-Romagna, per valorizzare il ruolo della tecnica, della scienza e della tecnologia come componenti cruciali delle competenze di cittadinanza, e favorire il raccordo tra il sistema educativo-formativo, le comunità territoriali e il tessuto produttivo locale.

Un mandato valoriale che, col passare delle edizioni, acquista sempre più spessore e autorevolezza, tanto da “guadagnarsi”, quest’anno, l'ingresso ufficiale nell’elenco dei progetti ed eventi organizzati in tutta Europa per Europa per celebrare #EYY2022 , l’Anno europeo dei giovani, iniziativa che punta i riflettori sul contributo fondamentale che i giovani possono offrire per costruire un futuro migliore: più verde, più inclusivo e più digitale.

Giunto alla nona edizione metropolitana e promossa per la quinta volta anche in ambito regionale, con iniziative in tutti i territori provinciali dell’Emilia-Romagna, il Festival sarà dedicato quest’anno all’Obiettivo 8 dell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, “Lavoro dignitoso e crescita economica”, dando continuità a un percorso avviato nel 2020 per approfondire, anno dopo anno, i principali Obiettivi contenuti nel documento programmatico internazionale.

Questo focus generale sarà approcciato, nell’ambito di un cartellone che conta oltre 230 eventi nell’area metropolitana bolognese, e circa 200 nelle altre province dell’Emilia-Romagna, percorrendo diverse piste tematiche. Tra le principali, l’orientamento, i rapporti scuola-lavoro, l’innovazione tecnologica nei settori produttivi, i programmi a sostegno dell’occupazione e i servizi per il lavoro, anche per le persone fragili, le esigenze delle aziende, le prospettive di genere e quelle a carattere multiculturale.

Come sempre, grande rilievo sarà dato al ruolo dell’innovazione digitale come fattore di traino, crescita e sviluppo, anche negli ambiti della formazione e dell’orientamento, e in un’ottica di maggiore coinvolgimento delle più giovani nell’approccio alle materie STEAM, al fine di ridurre i divari digitali di genere che ancora oggi limitano la partecipazione femminile alla società dell’informazione.

A forte vocazione tecnologica è stata la “Fiera delle Idee online”, format ormai fisso che ha aperto il Festival, permettendo a studentesse e studenti di presentare live le cosiddette Pillole di Cultura tecnica: dimostrazioni, esperimenti e simulazioni in peer education, per mostrare gli aspetti più entusiasmanti e avvincenti della scienza e della tecnica.

Sul binomio donne e digitale, spicca invece la quinta edizione dei Technoragazze Days, programma di laboratori sulle discipline STEAM nel corso dei quali le studentesse degli istituti tecnici e professionali e degli enti di formazione trasmettono le proprie conoscenze alle “colleghe” più giovani delle secondarie di primo grado.

Tutti i dettagli sugli eventi e le progettualità in programma nell’ambito della manifestazione sono accessibili sul sito www.festivalculturatecnica.it e condivisi, assieme a notizie, segnalazioni e aggiornamenti sui canali social della rassegna.

La Regione premia gli enti locali che si sono distinti secondo i dati dell’indice DESIER.

L’assessora Salomoni e il sottosegretario Baruffi: “Buone pratiche di Comuni virtuosi che possono essere di esempio per altri”. Un riconoscimento a 37 enti locali per i risultati ottenuti su connettività, capitale umano, integrazione delle tecnologie digitali e servizi pubblici online. Ecco quali, da Piacenza a Rimini.

Bologna - Hanno ricevuto il 10 ottobre il Premio Agenda Digitale i Comuni e le Unioni di Comuni dell’Emilia-Romagna che si sono distinti nella digitalizzazione dei loro territori, secondo le misurazioni a cura dell’indice regionale DESIER (Digital Economy and Society Index Emilia-Romagna).
L’indice è uno strumento messo a disposizione degli amministratori locali che da un lato serve a monitorare lo stato di avanzamento della digitalizzazione nel tempo e tra i territori, dall’altro consente di individuare buone pratiche da diffondere, divari da colmare, ambiti prioritari su cui intervenire.
A consegnare i premi, all’Unahotels Bologna Fiera, l’assessora regionale all’Agenda digitale, Paola Salomoni, e il sottosegretario alla Presidenza, Davide Baruffi.
In totale sono stati individuati 9 premi a livello regionale per 3 Comuni capoluogo, 3 Comuni montani e 3 Unioni di Comuni. Le categorie tengono conto dei fattori che maggiormente influenzano lo sviluppo della digitalizzazione in Emilia-Romagna: dimensione demografica, caratteristiche territoriali e governo istituzionale, emersi dalle valutazioni e misurazioni che la Regione conduce da tempo.
Altri 27 premi sono assegnati a livello provinciale (per ogni provincia si premia il miglior Comune sotto i 5mila abitanti, tra i 5 e i 15mila e oltre i 15mila abitanti).

Infine, una menzione particolare è riservata alla Città Metropolitana di Bologna, per essere l’ente di ambito provinciale con il maggior numero di Comuni che hanno raggiunto gli indici più elevati (circa un terzo delle posizioni di maggiore rilievo nelle classifiche stilate da Desier sono occupate da Comuni della Città Metropolitana di Bologna).
“Con Desier- commentano l’assessora Salomoni e il sottosegretario Baruffi- la Regione vuole offrire uno strumento in più agli Enti locali per misurare i progressi fatti sulla digitalizzazione, che è sempre più una chiave strategica per dare servizi ai cittadini e migliorare le performance delle Amministrazioni. Nonostante la dimensione demografica e le condizioni territoriali possano rappresentare tuttora dei fattori di rallentamento, in Emilia-Romagna abbiamo molti Comuni particolarmente virtuosi, anche fra i più piccoli e nelle aree montane, che possono e devono essere presi da esempio”.
“La sfida regionale della trasformazione di tutte le comunità della nostra Regione verso comunità digitali- concludono Salomoni e Baruffi- rappresenta un banco di prova importante, che potrà avere in Desier un sistema di misurazione adeguato e capace di cogliere gli effettivi risultati”.

Le caratteristiche dell’indice Desier


Il DESIER è un indice sintetico che misura la digitalizzazione dei comuni della regione ed è composto da 4 dimensioni: connettività, capitale umano, integrazione delle tecnologie digitali e servizi pubblici digitali.
La connettività fa riferimento alla copertura e all’utilizzo della banda fissa e mobile; parlando di capitale umano si considerano le competenze digitali nel territorio, la formazione superiore e il mercato del lavoro in ambito tecnico scientifico, l’utilizzo di Internet e la presenza di specialisti ICT; i servizi pubblici digitali comprendono i dati e la loro interoperabilità, l’utilizzo dell'e-government e l’impatto sulla digitalizzazione pubblica; l’integrazione delle tecnologie digitali infine si traduce in e-business e impatto sul mercato del lavoro. Gli indicatori possono essere rappresentati da fattori che abilitano la digitalizzazione dell’economia e delle società regionali, oppure dai risultati ottenuti che misurano l’effettiva trasformazione digitale dell’economia e delle società.
I dati su cui si basa sono in parte raccolti dal Coordinamento dell’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna e a disposizione dei territori, in larga parte sono pubblici e forniscono 60 indicatori a livello comunale per 330 comuni.

I dati utilizzati per i 60 indicatori di Desier provengono da diverse fonti: le misurazioni realizzate da ART-ER (per esempio per i servizi pubblici digitali), diversi settori regionali (per esempio per i corsi di formazione), Lepida per la connettività e infine altre fonti istituzionali come l’Istat, l’Agcom, il Miur o il Registro imprese.
L’indice Desier nasce con l’idea di portare a livello locale e comunale l’indice DESI (DESI - Digital Economy and Society Index), prodotto annualmente dal 2014 dalla Commissione Europea con l’obiettivo di monitorare i progressi compiuti dagli Stati membri nel settore digitale. Il Desi fornisce un’analisi a livello dell'Unione Europea dei principali ambiti della politica digitale da perseguire e aiuta gli Stati membri a individuare settori di intervento prioritari, delineando un quadro sul livello di digitalizzazione dell’economia e della società di ogni nazione: lo stesso quadro che la Regione vuole delineare per il suo territorio. Dal 2016, l’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano produce un indice Desi per le regioni italiane.
Come gli indici europei e nazionali, Desier ha lo scopo di supportare gli amministratori nell’assumere decisioni consapevoli in tema di agenda digitale, grazie alla conoscenza approfondita dell’effettivo stato di digitalizzazione delle diverse regioni. E in Emilia-Romagna il dato medio dei Comuni che hanno adottato un’Agenda Digitale Locale risulta migliore rispetto al dato medio di Comuni che non ce l’hanno, per tutte le categorie considerate nella misurazione. Si tratta di uno strumento che si rivela pertanto fondamentale, da affiancare alle risorse ed ai progetti regionali di sviluppo della Data Valley Bene Comune.

Comuni e Unioni premiati


Su scala regionale i comuni capoluogo (compreso Cesena) con l’indice Desier migliore sono risultati essere Bologna, Modena e Parma. Il capoluogo di regione detiene il primato indiscusso soprattutto in termini di connettività, Modena risulta avere risultati di eccellenza sul fronte dei fattori abilitanti (copertura fissa, cioè civici coperti per larghezza di banda, scuole connesse, aree produttive connesse) e sull’integrazione delle tecnologie digitali (la specializzazione operativa nei settori digitali delle imprese e l’innovatività dei loro servizi), buoni i risultati anche per il capitale umano impiegato. Parma, oltre che nei fattori abilitanti come Modena, ha risultati di eccellenza nei servizi pubblici digitali (erogazione servizi on line, utilizzo dei servizi interattivi) e nella formazione superiore in ambito tecnico e scientifico.

Fra i comuni montani fino a 15mila abitanti, i risultati migliori sono raggiunti da Sasso Marconi (BO), Riolo Terme (RA) e Borgo Val di Taro (PR). Sasso Marconi raggiunge risultati di eccellenza per l’integrazione delle tecnologie, con particolare enfasi sulle imprese del settore digitale. Riolo Terme raggiunge valori significativi sulla dimensione dei servizi pubblici digitali anche grazie alle opportunità offerte dall’appartenenza all’Unione Romagna Faentina, Borgo Val di Taro infine presenta livelli migliori nel capitale umano, con riferimento alle opportunità offerte nella formazione superiore in ambito tecnico e scientifico.
Fra le Unioni di Comuni i risultati migliori si rilevano per Unione Valle del Reno, Lavino e Samoggia (BO), Unione Terre d’Argine (MO), e Unione Pedemontana Parmense (PR). L’Unione Valle del Reno, Lavino e Samoggia primeggia nell’integrazione delle tecnologie digitali e del capitale umano, l’Unione Terre Argine eccelle nella connettività. L’Unione Pedemontana Parmense si distingue invece in un utilizzo di internet che valorizza l’approccio social nel rapporto fra PA e utenti.

Di seguito, infine, la lista dei comuni premiati su scala provinciale.
Comuni con meno di 5mila abitanti
Vigolzone (PC), Varano de Melegari (PR), Rolo (RE), Bastiglia (MO), Loiano (BO), Voghiera (FE) Sant'Agata sul Santerno (RA), Montiano (FC), Talamello (RN).
Comuni fra 5mila e 15mila abitanti
Podenzano (PC), Traversetolo (PR), Guastalla (RE), Campogalliano (MO), Calderara di Reno (B0), Codigoro (FE), Cotignola (RA), San Mauro Pascoli (FC), Novafeltria (RN).
Comuni con oltre 15mila abitanti
Fiorenzuola d'Arda (PC), Salsomaggiore Terme (PR), Correggio (RE), Carpi (MO), Casalecchio di Reno (B0), Cento (FE), Faenza (RA), Cesenatico (FC), Riccione (RN)

Il Premio Agenda digitale ER 2022 per i comuni più Digitali

L’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna organizza per lunedì 10 ottobre 2022 il Premio Agenda Digitale ER 2022, basato sui risultati dell’indice DESIER.

Il Premio Agenda Digitale ER 2022 si terrà il 10 ottobre presso l’UNAHOTELS a Bologna Fiera, in piazza della Costituzione 1 a Bologna.

L’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna presenta DESIER, l’indice di digitalizzazione dei Comuni dell’Emilia-Romagna, e premia le buone pratiche di trasformazione digitale sul territorio.
Appuntamento il 10 ottobre all’UNAHOTELS Bologna Fiera per un incontro in presenza con due sessioni in programma per la giornata: quella mattutina, dal titolo “DESIER e Premio Regionale Agenda Digitale Emilia-Romagna”, e quella pomeridiana, dal titolo “A spasso con DESIER”.

La sessione mattutina sarà l’occasione per presentare l’indice DESIER, e per mostrare come il suo utilizzo possa aiutare a ridurre il divario digitale.
Durante la giornata del Premio Agenda Digitale verrà infatti presentato un aggiornamento sull’indice Desi europeo e nazionale, con esponenti di Regione Emilia-Romagna, di ART_ER Scpa, di Lepida Scpa e del Politecnico di Milano, per riflettere assieme su come si stia evolvendo il divario digitale tra le aree della regione, su quali siano i gap più rilevanti e quali possano essere le condizioni favorevoli a uno sviluppo digitale armonico del territorio.
Sarà presente Donata Columbro, giornalista e autrice di “Ti spiego il dato”, che terrà uno speech dal titolo “Viaggio nel mondo dei dati, tra limiti e potenzialità”.
Tra i momenti più importanti della mattinata la premiazione dei Comuni e delle Unioni che hanno raggiunto i valori più alti dell'indice DESIER.

Durante il pomeriggio si terranno sessioni parallele di lavoro dedicate in particolare alle dimensioni SERVIZI PUBBLICI DIGITALI e DIGITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE e verranno presentati alcuni esempi di utilizzo del DESIER, accompagnati da prove pratiche.
Lo scopo sarà quello di individuare possibili azioni di miglioramento in campo digitale per l’amministrazione pubblica, per i cittadini ma anche per le imprese,


Cos’è il DESIER


Il DESIER è un indice sintetico, composto da 4 dimensioni (connettività, capitale umano, integrazione delle tecnologie digitali e servizi pubblici online) che misura la digitalizzazione dei comuni della regione in ottica relativa di posizionamento all’interno di questo perimetro geografico.
L’indice è composto da 60 indicatori a livello comunale per 330 comuni, e i dati impiegati sono per la maggior parte pubblici e scaricabili da Internet (parte dei dati sono raccolti dal Coordinamento dell’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna e Art-ER Scpa).


Perchè il DESIER?


L’indice DESIER (Digital Economy and Society Index Emilia-Romagna) nasce con l’idea di portare a livello locale e comunale l’indice DESI, prodotto annualmente dalla Commissione Europea per gli stati membri e dal Politecnico di Milano per le regioni italiane.

Il DESIER vuole essere uno strumento a disposizione degli amministratori locali e degli enti del territorio per individuare non solo buone pratiche da diffondere ma anche divari da colmare, ambiti prioritari su cui intervenire, per monitorare l’evoluzione degli indicatori della digitalizzazione nel tempo e tra i territori.

L’origine del Desier


Dal 2014 la Commissione europea monitora i progressi compiuti dagli Stati membri nel settore digitale e pubblica relazioni annuali sull'indice di digitalizzazione dell'economia e della società (DESI - Digital Economy and Society Index).
Ogni anno le relazioni comprendono profili nazionali, che aiutano gli Stati membri a individuare settori di intervento prioritari, e capitoli tematici che forniscono un'analisi a livello dell'Unione Europea nei principali ambiti della politica digitale. Dal 2016, l’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano produce un indice DESI regionale che ha lo scopo di supportare i policy maker nell’assumere decisioni consapevoli in tema di agenda digitale, grazie alla conoscenza dell’effettivo stato di digitalizzazione delle diverse regioni.
DESIER aggiunge, per la nostra regione il livello comunale ai livelli europeo e nazionale, facendo emergere, per alcune tipologie di Comuni, ancora gap importanti nello sviluppo digitale.

Il programma

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Informazioni Utili 


UNAHOTEL FIERA si trova in piazza della costituzione 1, Bologna.
https://goo.gl/maps/DNwCfoZycKuZP6338
L’hotel si può raggiungere:
• in taxi dalla stazione (10-15 minuti in funzione del traffico)
• In autobus: autobus numero 35 o 38 (15 minuti)
• In auto: è disponibile un parcheggio sotterraneo presso l'Hotel, che dispone di 60 posti al costo di 1 euro l’ora. È possibile comunque parcheggiare in zona presso i diversi parcheggi disponibili.

Nuovo appuntamento Women in Tech a Reggio-Emilia il 6 ottobre per parlare di Genere, innovazione tecnologica e bene comune

Women in Tech: idee, esperienze, pratiche e metodi per ridurre il divario di genere. Perché le parole “futuro” e “digitale” restino al maschile solo nel vocabolario. Una rassegna, organizzata da Regione Emilia-Romagna all’interno dei Laboratori Aperti del territorio.



Dopo le date di Forlì, Bologna, Parma e Modena, Women in tech arriva a Reggio-Emilia il 6 ottobre per parlare di Genere, Innovazione Tecnologica e bene comune.
L’appuntamento, che si svolgerà dalle 15:00 alle 17:00 presso il Laboratorio Aperto di Reggio-Emilia Chiostri San Pietro (Via Emilia San Pietro, 44/C), sarà dedicato ai temi della partecipazione pubblica, dei dati, del divario digitale e dell’innovazione sociale.

Durante l’incontro “Nuove cittadinanze. Genere, innovazione tecnologica e bene comune” interverranno Claudia Zampella, Service e Learning Experience Designer, specializzata in strategie di co-design, facilitazione e progettazione di programmi innovativi, ed Enrica Cornaglia, Venture program manager per Ashoka Italia. Modera Barbara Leda Kenny di Ingenere.
L’evento sarà animato da attività di facilitazione visuale e da sondaggi live, e al termine dell’incontro al pubblico verrà offerto un aperitivo di networking.

I temi dell’incontro

Durante l’incontro si parlerà di nuove cittadinanze, di partecipazione civica, genere, innovazione tecnologica e bene comune.
Le tecnologie digitali al servizio della cittadinanza possono, infatti, aprire il passo a una maggiore partecipazione e coinvolgimento nella pianificazione urbana e nella definizione dei servizi pubblici. Le piattaforme per la co-progettazione, la condivisione dei saperi, la scelta delle soluzioni sono strumenti testati e sempre più utilizzati.

In aggiunta, sempre più servizi sono mediati dall’uso di tecnologie digitali che regolano/facilitano l’accesso a trasporti, sanità, welfare. Le competenze digitali stanno diventando, quindi, sempre di più, uno strumento di cittadinanza.

Ma come articolare questa discussione dal punto di vista del genere?

Durante l’incontro questi temi verranno trattati su diversi piani: quello dei dati, del divario digitale e dell’innovazione sociale.

Come partecipare all’evento


Per informazioni sull’incontro di Women in Tech a Reggio-Emilia consultare il sito https://digitale.regione.emilia-romagna.it/women-in-tech.
Per seguire l’evento in presenza è possibile iscriversi gratuitamente qui
https://www.eventbrite.com/e/women-in-tech-reggio-emilia-tickets-427007048577
Per assistere all’evento da remoto è possibile collegarsi online al canale Facebook o Youtube dell’Agenda Digitale.


La presenza digitale delle donne


Il ciclo di eventi, organizzato da Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Lepida Scpa, rientra nell’ambito della sfida 8 “Donne e digitale” della Data Valley Bene Comune - Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna 2020-2025, e nasce per affrontare e contrastare il problema della disparità uomo-donna nei settori delle scienze, della tecnologia e dell’informatica. Tra i temi principali per la seconda edizione di Women in Tech la promozione di pratiche e idee che stimolino e promuovano una nuova cultura, per colmare il divario di genere a partire da una nuova narrazione del ruolo delle donne nel mondo digitale, tecnologico e scientifico.
Un impegno che per l’Assessorato all’Agenda Digitale regionale dovrebbe partire già dai primi anni della scuola, e che può stimolare non solo le scelte future nel campo degli studi e del lavoro per le ragazze, ma più in generale anche uno sviluppo armonioso dell’economia e della società.
Gli incontri sono realizzati in collaborazione con la rete regionale dei Laboratori Aperti: dopo Modena, Women in Tech continua a fine ottobre con l'ultimo appuntamento a Ravenna.

Workshop ed Expo Area Clust-ER al festival After

Venerdì 30 settembre, presso la Fondazione San Carlo, nella cornice di After all’interno dello Smart Life Festival di Modena, sarà possibile assistere al Workshop e visitare l’expo Area dei Clust-ER dell’Emilia Romagna

Cosa sono i Clust-ER


I Clust-ER sono comunità di soggetti pubblici e privati (centri di ricerca, imprese, enti di formazione) che condividono idee, competenze, strumenti e risorse per sostenere la competitività dei sistemi produttivi più rilevanti dell’Emilia-Romagna. Una competitività che non si gioca più sull’abilità del singolo, centro di ricerca o impresa, di operare sul mercato globale, ma che dipende sempre più dalla capacità dell’intero sistema territoriale di essere innovativo e attrattivo.
Nei Clust-ER i laboratori di ricerca e i centri per l’innovazione della Rete Alta Tecnologia si integrano con il sistema delle imprese e con quello dell’alta formazione con l’obiettivo di moltiplicare le opportunità e sviluppare una progettualità strategica ad elevato impatto regionale.


Il workshop dei Cluster dell’Emilia Romagna


Il workshop dei Cluster dell’Emilia Romagna si terrà venerdì 30 settembre, dalle ore 15.00 alle 16.30, presso il Teatro San Carlo, nella cornice di After all’interno dello Smart Life Festival di Modena.
L’incontro, dal titolo “Digital Skills: booster per la competitività aziendale”, approfondirà il tema delle digital skills nell’ecosistema regionale dell’innovazione. Si parlerà di quali siano le competenze e i profili professionali che ricercano le imprese dell’Emilia-Romagna, e come possono tali competenze diventare acceleratori della competitività delle aziende.
Il Workshop è organizzato in collaborazione con ART-ER Scpa, esponenti del Clust-ER Create (il cluster delle Industrie Culturali e Creative della Regione Emilia-Romagn)a, e del Clust-ER Innovate( il cluster dell’ innovazione digitale per le imprese ict, e della trasformazione digitale di tutte le imprese).

I relatori dell’evento:

  • Lara Porciatti Project Manager @ ART-ER Attrattività Ricerca Territorio
  • Claudio Buda, Business Manager @ Showtime! e membro del Consiglio Direttivo @ DIR
  • Francesco Buzzoni Innovation Manager @ IFOA
  • Lara Oliveti Co-founder, Partner and CEO @ Melazeta e Delegato Filiera Digital e membro del
  • Consiglio Generale @ Confindustria Emilia
  • Modera Elisabetta Bracci, Manager Clust-ER Innovate della Regione Emilia-Romagna

È possibile iscriversi al workshop seguendo questo link.


Expo area ClustER


Venerdì 30 settembre, dalle 10.00 alle 20.00, sempre presso la Fondazione San Carlo sarà inoltre possibile visitare l’Expo Area Clust-ER.
Il cortile della Fondazione Collegio San Carlo ospiterà l’area espositiva dei centri di ricerca, imprese, enti di formazione associati ai Clust-ER della Regione Emilia-Romagna coordinati da ART-ER.
All’interno dello spazio sarà possibile visitare le aziende Kedos srl, Mango Mobile srl, Melazeta srl e la Fondazione Fitstic, che presenteranno le loro soluzioni e i loro prodotti al pubblico di After e di SmartLifeFestival.

Le aziende dell’Expo Area

Kedos 
Kedos in greco antico significa Cura. L'impegno profuso per creare le migliori condizioni per il cliente è il significato del nostro nome.
Gestisce, al proprio interno, le molteplici fasi dalla progettazione alla realizzazione del software.
È percepita sul mercato come competente e affidabile, e mantiene, nelle proprie proposte, una forte spinta verso l'innovazione.
Sul mercato esistono le suite KeFirma, Kedoc, KeAzienda, KeFuel, EasyAssistance.
Negli ultimi anni, oltre alla partecipazione a importanti progetti, alcuni dei quali definiti "mission critical", attraverso il proprio gruppo R&D ha creato una piattaforma di gestione e manipolazione sul web del 3D e uno strato software di interfacciamento verso blockchain.

Melazeta
Melazeta combina tecnologia e creatività in progetti di Digital Engagement e Gamification tramite il design e lo sviluppo software di mobile app, AR, VR, giochi e METAVERSI per supportare brand, istituzioni e aziende a dialogare e fidelizzare dipendenti, studenti, consumatori e rete vendita.

Guida i clienti nel progetto Metaverso tramite l’individuazione e la produzione di esperienze virtuali, immersive, interattive, custom specifiche per il target e l’obiettivo ed è in grado di alimentare una community nella quale gestire ed erogare i contenuti.

Offre inoltre framework proprietari, cloud-based, integrabili:
FairPLAY: abilitatore di gamification cross channel.
FairSKILLS: LMS che gestisce livelli di utenza, corsi e report di performance.
FairLAB: gestisce laboratori interattivi a distanza.


Mango mobile
Showtime! è il marchio di Mango Mobile Agency per offrire prodotti digitali alle istituzioni culturali, con un’esperienza decennale nella realizzazione di software dedicati a visitatori e uffici di marketing e accoglienza.

Showtime!Apps è il prodotto di punta per realizzare app ufficiali che arricchiscono il visitor journey e permettono di compiere azioni di marketing. Sono progetti sostenibili, continuativi e di veloce realizzazione grazie alla modalità software-as-a-service. Particolare attenzione viene posta su design e personalizzazione per rafforzare il brand del cliente.

Completano il catalogo di Showtime! un CRM verticale sul dominio culturale, un servizio per la produzione di contenuti digitali e multimediali e un servizio di noleggio dispositivi con app audioguida preinstallata.


Fitstic 
La Fondazione FITSTIC realizza corsi biennali post diploma professionalizzanti, ideati e sviluppati per acquisire le competenze tecnico-tecnologiche fondamentali nei settori della tecnologia dell’informazione e della comunicazione, offrendo l’opportunità di entrare immediatamente nel mondo del lavoro.

Biennio dopo biennio interpreta e dà risposta ai fabbisogni formativi e occupazionali espressi dal territorio della regione Emilia-Romagna, inserendosi nel disegno unitario della Rete Politecnica Regionale, a supporto della "Strategia regionale di ricerca e innovazione per la Specializzazione Intelligente".

Women in Tech arriva a Modena il 30 settembre nella cornice di After, all’interno dello Smart Life Festival.

Women in Tech: idee, esperienze, pratiche e metodi per ridurre il divario di genere. Perché le parole “futuro” e “digitale” restino al maschile solo nel vocabolario. Una rassegna, organizzata da Regione Emilia-Romagna all’interno dei Laboratori Aperti del territorio.



Dopo le date di Forlì, Bologna e Parma, Women in tech arriva a Modena il 30 settembre, nella cornice di After, manifestazione dedicata alla cultura digitale, all’interno dello Smart Life Festival.
L’appuntamento, che si svolgerà dalle 15:00 alle 17:00 presso il Laboratorio Aperto di Modena (viale Buon Pastore 43), sarà dedicato al mondo dei videogiochi, e approfondirà tematiche di psicologia e gamification. Un incontro per riflettere e trovare nuovi spunti di dialogo sulle potenzialità e i rischi del mondo del gaming.
Titolo dell’incontro “Un gioco da ragazze. Che genere di videogiochi? Potenzialità e riflessioni sul mondo del gaming”, relatrici Valentina Paternoster, People Engagement and Caring Lead  presso OPEN KNOWLEDGE (Gruppo BIP, e Viola Nicolucci, Psicologa psicoterapeuta, esperta in cyberpsicologia, modera Barbara Leda Kenny di Ingenere.
L’evento sarà animato da attività di facilitazione visuale e da sondaggi live, e al termine dell’incontro al pubblico verrà offerto un aperitivo di networking.


I temi dell’incontro


Nell’immaginario comune il giocatore di videogiochi è un adolescente maschio, un po’ spettinato, con una passione per i computer e, magari, anche un po’ sociopatico. C’è insomma uno stereotipo, anzi: ci sono diversi stereotipi intorno ai videogiochi. Eppure, i dati su chi gioca ci dicono che la metà dei giocatori sono giocatrici. Non solo: la comunità dei gamer è ampia e attraversa le varie età, per esempio, è in crescita il numero di giocatori over 50, ma soprattutto i giocatori più avanti con gli anni giocano tanto quanto i più giovani, ossia passano la stessa quantità di ore davanti allo schermo. Ai videogiochi ci giocano proprio tutti indifferentemente dal genere, l’età, la provenienza e il titolo di studio. C’è un dato molto importante che dobbiamo rilevare, ed è che la varietà dei giocatori non si rispecchia nei prodotti con cui gioca. L’80% dei personaggi è maschile e più del 90% è bianco. Questo sbilanciamento tra i giochi e chi gioca non stupisce alla luce dei dati sull’industria dei videogiochi, dove le donne sono solo il 28% delle lavoratrici. Eppure, nonostante questa mancanza di diversità, è un settore che, a detta di chi lo frequenta, sta cambiando: le donne stanno fondando associazioni, e molte hanno sviluppato competenze professionali contigue come, per esempio nel giornalismo e la comunicazione dei videogiochi, o sviluppando applicazioni oltre l’intrattenimento come, per esempio, nell’educazione, nella psicologia o nella gestione delle risorse umane.
Durante l’incontro, a partire da questi temi, si parlerà di potenzialità e limiti in tema di gender gap del mondo del gaming, e delle possibilità offerte nel campo della gamification.


Come partecipare all’evento


Per informazioni sull’incontro di Women in Tech a Modena consultare il sito https://digitale.regione.emilia-romagna.it/women-in-tech.
Per seguire l’evento in presenza è possibile iscriversi gratuitamente qui https://www.eventbrite.com/e/women-in-tech-modena-after-festival-tickets-420662020427
Per assistere all’evento da remoto è possibie collegarsi online al canale Facebook  o Youtube dell’Agenda Digitale.


La presenza digitale delle donne


Il ciclo di eventi, organizzato da Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Lepida Scpa, rientra nell’ambito della sfida 8 “Donne e digitale” della Data Valley Bene Comune - Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna 2020-2025, e nasce per affrontare e contrastare il problema della disparità uomo-donna nei settori delle scienze, della tecnologia e dell’informatica. Tra i temi principali per la seconda edizione di Women in Tech la promozione di pratiche e idee che stimolino e promuovano una nuova cultura, per colmare il divario di genere a partire da una nuova narrazione del ruolo delle donne nel mondo digitale, tecnologico e scientifico.
Un impegno che per l’Assessorato all’Agenda Digitale regionale dovrebbe partire già dai primi anni della scuola, e che può stimolare non solo le scelte future nel campo degli studi e del lavoro per le ragazze, ma più in generale anche uno sviluppo armonioso dell’economia e della società.
Gli incontri sono realizzati in collaborazione con la rete regionale dei Laboratori Aperti: dopo Modena, Women in Tech continua a ottobre con altri 2 nuovi appuntamenti a Reggio Emilia e Ravenna.


La cornice di After


L’evento di Modena avrà luogo all’interno della cornice di After, una manifestazione di Regione Emilia-Romagna dedicata alla diffusione della cultura digitale e alla promozione, anche nazionale, della comunità di innovatori locali.
Il Festival si pone l’obiettivo di raccontare e far sperimentare ai visitatori l’impatto delle nuove tecnologie su ambiti diversi quali la cultura, la manifattura, la tutela e la promozione dell’ambiente, le competenze digitali e altro ancora.
Quest’anno After si svolgerà in forma itinerante, e verrà ospitato nel corso di altri eventi organizzati a livello regionale, che si occupano di temi vicini alle sfide della Data Valley Bene Comune. Il primo contenitore di After sarà quello di Smart Life Festival a Modena, e oltre all’appuntamento di Women in Tech ci saranno altri incontri, che si possono consultare sul sito https://www.afterfestival.it/.

Tutti gli appuntamenti di After, il festival dedicato alla cultura digitale

Venerdì 30 settembre, all’interno dello SmartLife Festival si svolgerà After, una manifestazione dedicata alla diffusione della cultura digitale che prevede un programma ricco di incontri e appuntamenti.

Il festival After


After è una manifestazione di Regione Emilia-Romagna dedicata alla diffusione della cultura digitale e alla promozione, anche nazionale, della comunità di innovatori locali.
Il Festival si pone l’obiettivo di raccontare e far sperimentare ai visitatori l’impatto delle nuove tecnologie su ambiti diversi quali la cultura, la manifattura, la tutela e la promozione dell’ambiente, le competenze digitali e altro ancora.
Quest’anno After si svolgerà in forma itinerante, e verrà ospitato nel corso di altri eventi organizzati a livello regionale, che si occupano di temi vicini alle sfide della Data Valley Bene Comune. Il primo contenitore sarà appunto quello di Smart Life Festival a Modena, all’interno del quale si svolgeranno diversi eventi e appuntamenti dedicati al mondo dell’innovazione digitale.
Vediamo qui di seguito i principali appuntamenti della giornata!

Laboratorio citizer science 


Data e ora: venerdi 30 settembre ore 10.00 - 12.00
Luogo: Laboratorio Aperto di Modena - vicolo Buon Pastore 43 - Modena
Titolo: CitizER Science in action: Citizen Science e Gaming per la divulgazione culturale e turistica
Nel contesto del progetto regionale CitizER Science, il laboratorio ha lo scopo di introdurre, in modo interattivo e coinvolgente, concetti quali quelli di Citizen Science e di Game Thinking, con l’obiettivo di coinvolgere i giovani cittadini in attività scientifiche di divulgazione culturale e turistica.
In particolare, il laboratorio vedrà il coinvolgimento di studentesse e studenti di una classe quarta dell'I.T.E.S "J. Barozzi" di Modena, con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza dei partecipanti sull’importanza di collaborare ad attività di citizen science per la promozione del territorio locale.

Women in tech


Data e ora: venerdì 30 settembre ore 15.00 - 17.00
Luogo: Laboratorio Aperto di Modena - vicolo Buon Pastore 43 - Modena
Nuovo appuntamento di Women in Tech a Modena, per parlare di videogiochi, psicologia e gamification. Un incontro per riflettere e trovare nuovi spunti di dialogo sulle potenzialità e i rischi del mondo del gaming
"Women in Tech, Un gioco da ragazze. Che genere di videogiochi? Potenzialità e riflessioni sul mondo del gaming"

Più info: https://regioneer.it/ql518p6f

Incontro comunità tematiche


Data e ora: venerdi 30 settembre ore 9.30 - 14.00
Luogo: Fondazione Universitaria Marco Biagi di Modena, Largo Marco Biagi 10. - Modena
"Collaborative e innovative: Incontro al Futuro
Incontro annuale aperto delle Comunità Tematiche della Regione Emilia-Romagna"
Le Comunità Tematiche dell’Emilia-Romagna tornano ad incontrarsi in presenza: nell’ambito del Festival del Digitale After, organizzano un incontro aperto a tutti gli Enti e le Organizzazioni della regione per confrontarsi e ragionare insieme su percorsi innovativi volti a declinare al futuro i propri obiettivi e il modello organizzativo che le contraddistingue.

Pointillisme


Data e ora: dal 29/9 (dalle 20 alle 23) e 30/9, 1/10 e 2/10 dalle 10.00 alle 20.00
Luogo: Cappella del Collegio presso Fondazione Collegio San Carlo, Via S. Carlo, 5, Modena
Titolo: Pointillisme
In Pointillisme Quayola prosegue la sua costante esplorazione delle tecnologie di laser scanning ad alta precisione e delle loro insite imperfezioni. Tracciando un parallelismo tra la tradizione pittorica e l’estetica computazionale, l’opera propone nuove pitture paesaggistiche create dalle macchine.
L’installazione ci proietta all’interno di atmosfere “en plein air”, omaggio dichiarato al puntinismo, movimento pittorico nato nel tardo XIX secolo, in una rilettura dei paesaggi naturali, osservati e analizzati tramite apparati altamente tecnologici e riproposti in nuove modalità di sintesi visiva.
Al pari di un pittore paesaggista, Quayola ci accompagna all’interno di foreste alberate, per trame e colori come incantante, esplorando il rapporto tra uomo, tecnologia e natura, ricreata in una decostruzione della materia e nella sua ricomposizione attraverso il linguaggio algoritmico.
Inaugurazione giovedi 29/9 ore 20
Prima dell’inaugurazione (giovedì 29 settembre alle ore 19 presso la Chiesa di San Carlo - via San Carlo 5, Modena), Quayola presenterà al pubblico nel talk multimediale Gazing Machines gli esiti più recenti del proprio lavoro. Una ricerca costante realizzata attraverso il digitale, la robotica, ’Intelligenza Artificiale e i software generativi, capace di stimolarci a riflettere sul ruolo dell’uomo nel mondo contemporaneo e sulla necessità di tracciare le coordinate di un nuovo umanesimo in un’epoca sempre più guidata dalle tecnologie.

Incontro CLUST-ER Emilia-Romagna


Data e ora: venerdi 30 settembre ore 15:00-16:30
Luogo: Teatro San Carlo - presso Fondazione Collegio San Carlo, Via S. Carlo, 5, Modena.

Incontro dei Cluster Regionali “Digital Skills: booster per la competitività aziendale”

Clust-ER: Area Expo

Il cortile della Fondazione Collegio San Carlo ospita l’area espositiva dei centri di ricerca, imprese, enti di formazione associati ai Clust-ER della Regione Emilia-Romagna coordinati da ART-ER.

I Clust-ER sono comunità di soggetti pubblici e privati che condividono idee, competenze, strumenti, risorse per sostenere la competitività dei sistemi produttivi più rilevanti dell’Emilia-Romagna. 

Nella giornata del 30 settembre le aziende Kedos srl, Mango Mobile srl, Melazeta srl e la Fondazione Fitstic presenteranno le loro soluzioni e i loro prodotti al pubblico di After e di SmartLifeFestival.

Per maggiori informazioni e dettagli è possibile visitare il sito:
https://www.afterfestival.it/

Observatory of Public Sector Innovation: 2022 Call for Innovations in Government

OPSI (Observatory of Public Sector Innovation) ha pubblicato una call per premiare i progetti di innovazione nella Pubblica Amministrazione.

L'iniziativa pubblicata da OPSI intende premiare qualsiasi progetto o iniziativa innovativa delle Amministrazioni Pubbliche che permetta di progettare e fornire politiche e servizi migliori e che permetta di migliorare le relazioni tra la Pubblica Amministrazione e le persone.
In particolare, per poter essere candidate le iniziative devono:

  • essere nuove per l’organizzazione proponente (anche se altre organizzazioni altrove hanno fatto qualcosa di simile).
  • essere avviate, anche se in fase iniziale. Il progetto deve essere in una fase in cui ha raggiunto i suoi utenti o beneficiari (pertanto, in questa Call non sono ammesse idee o proposte).
  • avere già ottenuto un impatto (o hanno un forte potenziale di impatto).
  • coinvolgere direttamente il settore pubblico. Sono richiesti contributi da organizzazioni del settore pubblico, o progetti da altri settori in cui il settore pubblico è coinvolto direttamente.


Le premiazioni avverranno a Dubai, dal 13 al 15 di febbraio 2023 e la scadenza per presentare le domande è fissata per il 30 settembre 2022.
Per maggiori informazioni:
https://oecd-opsi.org/blog/call-for-innovations-2022/

Indagine conoscitiva per la realizzazione di una applicazione web per l’esplorazione dei sentieri dell’Emilia-Romagna

Il Coordinamento dell’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna invita le imprese interessate ad un incontro esplorativo per approfondire le idee, le opportunità e le problematiche relative alla realizzazione di una applicazione web per l’esplorazione dei percorsi naturalistici, culturali e turistici dell’Emilia-Romagna

Perchè questa procedura

La pandemia Covid-19 ha avuto un impatto sul mercato del turismo molto importante. Oltre ad un calo numerico della presenza di turisti nelle destinazioni classiche (città d’arte, mare), si assiste ad una progressiva modifica della scelta delle destinazioni da parte delle persone. In particolare, si nota una sensibile rivalutazione da parte di molti turisti delle destinazioni considerate “minori”: montagna, parchi e itinerari naturalistici, culturali,turistici,….

Alcuni turisti però non sono abituati alla fruizione di questi luoghi e quindi hanno bisogno di strumenti di supporto per potere godere al meglio la loro visita.

La Regione Emilia-Romagna, intende quindi realizzare una applicazione web di travel planner per l’esplorazione dei percorsi naturalistici, culturali, turistici,….della regione.

L’applicazione offrirà agli utilizzatori le informazioni e gli strumenti necessari per poter pianificare, realizzare e memorizzare le visite dei percorsi regionali.

Obiettivo del presente avviso è quello di individuare imprese che operano nell’ambito dello sviluppo di applicazioni web per il travel planning, per la fruizione di attività all’aperto e, più in generale, per il settore turistico, in modo da poter organizzare un incontro conoscitivo allo lo scopo di condividere idee, best practices e una presentazione delle loro soluzioni che possano essere eventualmente alla base dello sviluppo di una applicazione web sul tema in oggetto mediante procedura di affidamento ai sensi del D.lgs. 50/2016 ss.mm. in capo a Lepida ScpA.

Come partecipare

I soggetti interessati possono inviare, entro le ore 18.00 del 30 ottobre 2022 una mail al seguente indirizzo: AgendaDigitale@regione.emilia-romagna.it

avente come oggetto:

“Indagine conoscitiva per la realizzazione di una applicazione web per l’esplorazione percorsi naturalistici, culturali e turistici dell’Emilia-Romagna”.

La mail dovrà contenere il curriculum aziendale che riporti almeno 3 esempi di soluzioni attinenti il presente avviso, realizzate negli ultimi 5 anni, e il portfolio clienti.

Le aziende rispondenti, i cui curricula saranno valutati più in linea con le esigenze dell’Amministrazione Regionale, saranno eventualmente ricontattati dal Coordinamento dell’Agenda Digitale per organizzare un incontro di approfondimento.

Durante l’incontro i soggetti coinvolti avranno modo di condividere idee progettuali, proposte e demo di prodotti (anche in fase di sviluppo).

La presente comunicazione non è una procedura di affidamento, non saranno stilate graduatorie, né attribuiti punteggi di merito e non ci saranno vincoli per Regione Emilia-Romagna.

Il Coordinamento dell’Agenda Digitale si riserva di interrompere in qualsiasi momento, per ragioni di sua esclusiva competenza, questa ricognizione.

Si allega al presente avviso l’informativa per il trattamento dei dati personali ex art. 13 del Regolamento europeo 2016/679/UE (GDPR) (docx23.86 KB).

CitizER Science in action: Citizen Science e Gaming per la divulgazione culturale e turistica

Nella cornice di After, all’interno dello Smart Life Festival di Modena, il 30 settembre si svolgerà il primo laboratorio di CitizER Science: un nuovo appuntamento per la promozione della Citizen Science a livello regionale.

Citizen science, gamification e game thinking


Nell'ambito del progetto regionale CitizER Science sono in programma una serie di laboratori gratuiti al fine di coinvolgere i partecipanti sui temi della scienza dei cittadini, per raccogliere idee e spunti su questo tema.
Il primo laboratorio avrà lo scopo di introdurre, in modo interattivo e partecipativo, concetti quali quelli di Citizen Science e Game Thinking, con l’obiettivo di coinvolgere i giovani cittadini in attività scientifiche di divulgazione culturale e turistica.
In particolare, il laboratorio vedrà la partecipazione di studentesse e studenti di una classe quarta dell'istituto Barozzi di Modena, con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza sull’importanza di collaborare ad attività di citizen science per la promozione e la valorizzazione del territorio locale.

Il Laboratorio Citizer Science e After


Il laboratorio, tenuto dalla Prof. Catia Prandi, Ricercatrice Senior (RTD B) del Dipartimento di Informatica - Scienza e Ingegneria, Università di Bologna e della durata di due ore, si svolgerà al laboratorio aperto di Modena Ex Centrale AEM il 30 settembre. Durante l'incontro verranno approfonditi i diversi concetti di citizen science, gamification, game thinking e divulgazione culturale e turistica, anche nell’ambito degli SDGs (Sustainable Development Goal e Agenda 2030).
Il laboratorio sarà accompagnato da attività pratiche come quiz interattivi, mappatura di punti di interesse culturali e turistici sulla mappa cartacea di Modena e design di app mobile.

L’incontro è stato organizzato dentro la cornice di After, all’interno dello Smart Life Festival.
After è una manifestazione di Regione Emilia-Romagna dedicata alla diffusione della cultura digitale e alla promozione, anche nazionale, della comunità di innovatori locali.

Il Festival si pone l’obiettivo di raccontare e far sperimentare ai visitatori l’impatto delle nuove tecnologie su ambiti diversi quali la cultura, la manifattura, la tutela e la promozione dell’ambiente, le competenze digitali e altro ancora.
Quest’anno After si svolgerà in forma itinerante, e verrà ospitato nel corso di altri eventi organizzati a livello regionale, che si occupano di temi vicini alle sfide della Data Valley Bene Comune. Il primo contenitore sarà appunto quello di Smart Life Festival a Modena, all’interno del quale, oltre al laboratorio sulla citizen science, gli altri incontri previsti per After il 30 settembre saranno:

  • Women in Tech, Un gioco da ragazze. Che genere di videogiochi? Potenzialità e riflessioni sul mondo del gaming, ore 15:00-17:00 presso il Laboratorio Aperto di Modena - vicolo Buon Pastore 43 - Modena;
  • Assemblea Annuale delle Comunità Tematiche “Collaborative e innovative: Incontro al Futuro - Incontro annuale aperto delle Comunità Tematiche della Regione Emilia-Romagna”, ore 9:30-14:00, presso Fondazione Universitaria Marco Biagi di Modena, Largo Marco Biagi 10. - Modena;
  • Incontro dei Cluster Regionali ““Digital Skills: booster per la competitività aziendale” , ore 15:00-16:30 presso il Teatro San Carlo - presso Fondazione Collegio San Carlo, Via S. Carlo, 5, Modena.

Oltre agli incontri, venerdì 30 settembre e sabato 1 ottobre sarà inoltre possibile visitare l’area espositiva dedicata ad alcune aziende dei cluster regionali che porteranno alcune delle loro innovazioni al festival nello spazio del Cortile della Fondazione Collegio San Carlo. Infine, dal 29 settembre al 2 ottobre presso la Cappella del Collegio, il pubblico potrà vedere l’installazione artistica di Quayola "Pointillisme"

Presto verranno fornite maggiori informazioni sugli eventi.


Il progetto Citizer Science


Il laboratorio rientra inoltre nel più ampio progetto di Citizen Science promosso da Regione Emilia-Romagna “CitizER Science”, in collaborazione con il Dipartimento di Informatica, Scienza e Ingegneria dell’Università di Bologna.
Il progetto è partito lo scorso giugno, con l’idea di promuovere l’utilizzo della scienza a favore del cittadino, attraverso la creazione di un modello regionale a cui fare riferimento per sviluppare e stimolare la diffusione di progetti di Citizen Science in Emilia-Romagna.
Il primo passo di questo progetto è stato la mappatura di best practice sul territorio, che ha coinvolto numerosi soggetti pubblici e privati, sia a livello regionale che nazionale. I risultati della mappatura sono stati presentati il 21 luglio in un seminario online, disponibile sul canale Youtube dell’Agenda Digitale Emlia-Romagna)

Il progetto CitizER Science rientra nella sfida 1 Dati per un’intelligenza diffusa a disposizione del territorio”, della programmazione 2020-2025 della strategia Data Valley Bene Comune.

Continua il ciclo di eventi Women in Tech: si parte l’8 settembre da Parma.

Women in Tech: idee, esperienze, pratiche e metodi per ridurre il divario di genere. Perché le parole “futuro” e “digitale” restino al maschile solo nel vocabolario. Una rassegna, organizzata da Regione Emilia-Romagna all’interno dei Laboratori Aperti del territorio.

Ricomincia da Parma la prima delle 4 nuove tappe di Women in Tech, iniziativa di Regione Emilia-Romagna, che riprende dopo le due date di Giugno a Forlì e Bologna. Nel Complesso monumentale del Monastero di San Paolo, sede del Laboratorio Aperto cittadino, l’8 settembre, dalle 17 alle 19, Women in tech si confronterà con le molteplici dimensioni della sostenibilità e dell'innovazione nel settore dell'enogastronomia, attraverso un dialogo con Chiara Pavan, Chef del ristorante stellato Venissa, e Caroline Caporossi, Executive Director di Roots Società Cooperativa.
L’incontro, organizzato in collaborazione con il Comune di Parma, prevede anche una presentazione delle iniziative a favore dell’innovazione realizzate dalla Regione nel settore dell’agricoltura.

Non è un caso che siano due donne a parlare del rapporto tra cibo, ambiente e innovazione: dallo studio di UnionCamere (2021) emerge come le imprese femminili siano più sensibili all’impatto ecologico e alla responsabilità ambientale, e più propense alla sostenibilità sociale – ben il 31% ha investito in sostenibilità ambientale contro il 26% delle imprese guidate da uomini, e il 72% politiche di welfare aziendale contro il 67% delle imprese al maschile.
Un appuntamento per ragionare sul doppio nodo: quello di genere e quello ambientale a partire dal ruolo che possono avere le donne nel guidare l’innovazione.
Dopo Parma Women in Tech continua a settembre e ottobre con altri 3 nuovi appuntamenti nei Laboratori Aperti di Modena, Reggio Emilia e Ravenna.

La presenza digitale delle donne


Il ciclo di eventi, organizzato da Regione Emilia-Romagna, rientra nell’ambito della sfida 8 “Donne e digitale” della Data Valley Bene Comune - Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna 2020-2025, e nasce per affrontare e contrastare il problema della disparità uomo-donna nei settori delle scienze, della tecnologia e dell’informatica. Tra i temi principali per la seconda edizione di Women in Tech la promozione di pratiche e idee che stimolino e promuovano una nuova cultura, per colmare il divario di genere a partire da una nuova narrazione del ruolo delle donne nel mondo digitale, tecnologico e scientifico.
Un impegno che per l’Assessorato all’Agenda Digitale regionale dovrebbe partire già dai primi anni della scuola, e che può stimolare non solo le scelte future nel campo degli studi e del lavoro per le ragazze, ma più in generale anche uno sviluppo armonioso dell’economia e della società.
Come testimoniano rapporti come quello del World Economic Forum, le competenze necessarie per il futuro nel mondo del lavoro saranno soprattutto quelle in ambito tecnologico e digitale.

Tuttavia i dati ci dicono che la presenza femminile nelle materie STEM in generale e Tech (ingegneria, informatica) in particolare è molto bassa. Basti pensare che secondo le rilevazioni Almalaurea per l’a.a. 2020/2021 le donne immatricolate a corsi di laurea STEM sono il 21%, mentre gli uomini il 42%.
Una condizione di questo tipo non permette alle donne di avere le qualifiche per proporsi sul nuovo mercato del lavoro, e in questo scenario, è quanto mai urgente attivare una serie di interventi per incoraggiare le giovani donne a intraprendere studi adeguati e impossessarsi di un mindset digitale. All’interno di questo contesto il ciclo di incontri di Women in Tech affronta il tema del divario di genere nei settori delle scienze, della tecnologia e dell’informatica da punti di vista diversi. Si spazia dal tema della formazione e delle competenze alle rappresentazioni e narrazioni del genere e degli stereotipi esistenti, o ancora dall’impiego dei dati per favorire l’inclusività a come l’innovazione e le tecnologie digitali possano favorire il benessere sociale, passando anche per il potenziale al femminile dell’uso del digitale e delle competenze scientifiche e tecnologiche in tutti i settori dell’economia.

Per informazioni e iscrizioni alle iniziative in programma consultare il sito: https://digitale.regione.emilia-romagna.it/women-in-tech

Sarà possibile seguire tutti gli incontri anche online, sui canali YouTube e Facebook dell’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna.

Prosegue il ciclo di incontri Women in Tech per contrastare il divario di genere nel campo della formazione tecnologica e digitale

Agenda Digitale e Pari opportunità. Prosegue il ciclo di incontri organizzati dalla Regione nell’ambito della 2^ edizione di Women in Tech per contrastare il divario di genere nel campo della formazione tecnologica e digitale: 4 gli appuntamenti in programma tra settembre e ottobre

Le iniziative, in collaborazione con la rete regionale dei Laboratori aperti, si svolgeranno a Parma (8 settembre), Modena (30 settembre), Reggio Emilia (6 ottobre) e Ravenna (27 ottobre). Obiettivo: combattere gli stereotipi e incoraggiare le giovani donne ad intraprendere percorsi di studio adeguati

Bologna - La battaglia contro gli stereotipi di genere nel mondo del gaming (videogiochi). Il contributo femminile allo sviluppo della filiera enogastronomica. L’importanza del ruolo delle donne nella promozione della partecipazione civica. L’innovazione tecnologica e digitale al servizio di un turismo tutto al femminile.

Sono i temi al centro dei quattro nuovi appuntamenti in programma nei prossimi mesi di settembre (2) e ottobre (2) nell’ambito della seconda edizione di Women in Tech, il ciclo di incontri organizzato dalla Regione, in collaborazione con la rete regionale dei Laboratori aperti, nel quadro delle attività di Data Valley Bene Comune – Agenda digitale dell’Emilia-Romagna 2020-2025 – per contrastare e ridurre il divario di genere uomo-donna in campo scientifico, tecnologico e digitale.

Un gap che penalizza le ragazze che per la prima volta s’affacciano sul mercato del lavoro e che, nei piani degli assessorati regionali alla Scuola e Agenda Digitale e alle Pari opportunità, va rapidamente colmato con una serie di interventi ad hoc per incoraggiare le giovani donne ad intraprendere percorsi di studio adeguati fin dai primi passi della propria formazione.

D’altronde le statistiche non mentono. Secondo le rilevazioni Almalaurea, infatti, le ragazze immatricolate per l’anno accademico 2020-2021 a corsi di laurea STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) erano appena il 21%.

In questo contesto il ciclo di incontri Women in Tech si propone di affrontare la questione del divario di genere uomo-donna nei campi delle scienze, della tecnologia e dell’informatica sotto diverse angolature.
Si spazia, tanto per fare qualche esempio, dal tema della formazione e delle competenze digitali sempre più richieste in un mondo del lavoro in rapida trasformazione, al contrasto agli stereotipi di genere. Ancora: dall’importanza dell’innovazione e delle tecnologie informatiche per favorire la partecipazione dal basso, passando per il potenziale femminile nell’uso del digitale e delle competenze scientifiche e tecnologiche in molti settori dell’economia.

Gli appuntamenti in programma

Dopo i primi due appuntamenti andati in scena a Forlì (9 giugno) e a Bologna (13 giugno), l’edizione 2022 di Women in Tech riparte dunque con quattro iniziative in agenda nei prossimi mesi.
Si inizierà l’8 settembre a Parma, con il primo incontro dal titolo “Fino alle stelle. Donne nella filiera enogastronomica, innovazione e prospettive” per approfondire il tema del contributo delle donne allo sviluppo dell’enogastronomia, un settore ricco di eccellenze dove tradizione e innovazione si incontrano nel segno della sostenibilità ambientale e della valorizzazione degli ecosistemi locali.
Il 30 settembre sarà il turno di Modena, dove si affronterà in chiave critica il tema degli stereotipi di genere​ nel corso dell’evento “Un gioco da ragazze. Che genere di videogiochi, potenzialità e riflessioni sul mondo del gaming”.
A seguire il 6 Ottobre Women in Tech si sposta a Reggio Emilia per parlare di innovazione tecnologica nell’ambito dell’incontro intitolato “Nuove cittadinanze. Genere, innovazione tecnologica e bene comune”. Al centro dell’iniziativa la spinta propulsiva dell’innovazione e delle tecnologie digitali nel facilitare la partecipazione dal basso, per contribuire a trovare soluzioni a problemi sociali attraverso strumenti di cittadinanza attiva, e il ruolo che intendono giocare delle donne in questi processi.
Nell’ultimo incontro, in programma il 27 ottobre a Ravenna, si parlerà di donne, turismo e innovazione digitale nell’ambito dell’incontro intitolato “In viaggio con le amiche, il turismo delle donne: itinerari, piattaforme e servizi”. In un mondo dove sono sempre di più le donne che viaggiano da sole o con le amiche, si discuterà di quali sono i servizi e le innovazioni per venire incontro a questi nuovi bisogni.
Per informazioni e iscrizioni alle iniziative in programma consultare il sito
https://digitale.regione.emilia-romagna.it/women-in-tech
Sarà possibile seguire tutti gli incontri anche online, sui canali YouTube e Facebook dell’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna.

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ultima modifica 2021-03-17T16:10:43+01:00
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