Circa 10.000 presenze alla terza edizione di AFTER futuri digitali a Bologna

Fortissimamente digitale. A Bologna si chiude la terza edizione di AFTER futuri digitali con un successo oltre le aspettative: oltre 10.000 le presenze ai quasi 60 eventi in programma nei 4 giorni di festival, tra workshop, incontri, hackathon, laboratori e spazi espositivi nelle 12 location allestite nel cuore del centro storico dove si sono avvicendati grandi e piccoli appassionati, esperti del settore e curiosi. Un numero che conferma la voglia di imparare a conoscere il digitale, ad utilizzarne le potenzialità e scoprire tutte le ultime novità.

Un grande successo per After 2019 a Bologna, - ha affermato il Vicepresidente e Assessore alla programmazione territoriale e agenda digitale Raffaele Donini – in questa edizione che ha fatto registrare, oltre al significativo aumento delle presenze, oltre 100.000 visualizzazioni su Facebook e 130.000 su Twitter, ha anche coinvolto 190 relatori, 1000 studenti ai laboratori e ha visto la formazione di 250 docenti. Questi numeri confermano la qualità e il valore del format e l’esigenza di portare nelle piazze il digitale”.

Dopo Modena e Reggio Emilia, il festival è arrivato a Bologna animando il centro storico dal 24 al 27 ottobre con un ricco di calendario di appuntamento e ospiti nazionali e internazionali. “Come Comune di Bologna siamo molto soddisfatti di com’è andata questa edizione di AFTER futuri digitali. – ha sottolineato Matteo Lepore, Assessore all’Agenda Digitale del Comune di Bologna -   e ringraziamo la Regione Emilia – Romagna per aver ancora una volta investito sulla nostra città. Migliaia di persone hanno visitato gli spazi e hanno partecipato ai laboratori, abbiamo parlato in particolare di big data e di come Bologna sarà la capitale italiana del calcolo, degli scenari futuri e soprattutto della centralità delle persone e della comunità grazie alla cura condivisa dei beni comuni e alle esperienze che in questi anni a Bologna abbiamo portato avanti sempre grazie alla collaborazione della Regione.”

 

Quattro, in particolare sono stati i temi cardine di questa edizione 2019 - Smart Working, Infrastrutture IT, Competenze digitali, Data Valley –protagonisti di tutti gli appuntamenti a partire proprio dalla Giornata di apertura dedicata al Lavoro Agile.

 

Tanti gli incontri sul tema del gender gap in ambito scolastico e lavorativo, sulle infrastrutture, la tecnologia digitale applicata al mondo della sanità con l’avvio della nuova app sperimentale iCare Assistant” realizzata da Engineering in collaborazione con la AUSL di Bologna e la Regione Emilia-Romagna, presentata dal Presidente Bonaccini alla Casa della Salute del Navile. E i tanti appuntamenti di “contaminazioni”, dai workshop ai circa 50 laboratori, 3 Hackathon, 10 eventi off, ma anche 15 conferenze, 12 workshop, le 10 Demo, il barcamp, l’escape room, una caccia al tesoro e una speciale edizione del gioco dell’oca per insegnare ai ragazzi la finanza digitale, gli appuntamenti in collaborazione con il RoBOt e con la Cineteca di Bologna.

 

Salone di Palazzo Re Enzo pieno per l’intervista di Tommaso Labate ad Enrico Mentana sul tema del controverso rapporto tra informazione e rete, dell web come evoluzione naturale e storica del giornalismo, della capacità di sezionare, verificare e velocizzare il flusso di news in tempo reale e dell’utilizzo dei social come strumento di propaganda.

 

Da segnalare anche le oltre 300 identità digitali emesse durante i 4 giorni di festival e l’assistenza fornita ad altre 200 persone nei vari punti informazioni dislocati nel centro storico.

 

Ora l’appuntamento è a Ravenna con l’edizione 2020!

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pubblicato il 2019/10/29 16:07:58 GMT+1 ultima modifica 2019-10-29T16:07:58+01:00

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