Emilia-Romagna: al via la costruzione della Rete Internet of Things per le PA

Nei Comuni dell’Unione Reno Lavino Samoggia le prime azioni per raccogliere e condividere dati, tramite sensori, grazie al contributo di cittadini, imprese e amministrazioni

Con la recente firma di un protocollo d’Intesa tra i Comuni dell’Unione Reno Lavino Samoggia e Lepia ScPA, entra ufficialmente nel vivo in Emilia-Romagna il progetto per la realizzazione di una una Rete Internet of Things (IoT) per la Pubblica Amministrazione (PA), condivisa e alimentata da privati, aziende e pubbliche amministrazioni. L’obiettivo è puntare sulla loro collaborazione per raccogliere dati digitali, attraverso l’installazione di appositi sensori e la loro connessione a un’infrastruttura di rete, che possano essere sfruttati tanto dai proprietari dei sensori quanto, in forma anonimizzata, dalle pubbliche amministrazioni, per finalità di monitoraggio istituzionali e di interesse pubblico.

Molteplici le categorie di dati che si punta a raccogliere e condividere col progetto: dalle rilevazioni indoor su aspetti come consumi energetici, temperatura e umidità, a monitoraggi in esterna tramite pluviometri, idrometri, stazioni meteo e sistemi per il monitoraggio delle polveri sottili.

Per aderire al progetti, i privati possono acquistare e installare sensori di proprio interesse in aree private o pubbliche, e registrarli con una procedura facile e immediata nel sistema Rete IoT per la PA

Lepida assicura a sua volta, gratuitamente, la messa a disposizione dell'infrastruttura di rete per la raccolta, il trasporto, la memorizzazione e la restituzione dei dati a tutti i partner di progetto;  la fornitura di tutte le facilities per l’installazione delle antenne radio nei territori comunali; la definizione di regole per consentire l’installazione di sensori privati sulle aree pubbliche, senza necessità di richiedere permessi; e la configurazione dei sensori installati dai privati.

Una volta raccolti dai sensori, i dati verranno inviati tramite messaggi radio verso nodi concentratori installati sul territorio e a seguire ad un server centrale ospitato su Rete Lepida. Da lì, tramite apposite interfacce, vengono restituiti in chiaro ai proprietari, e in forma anonima o aggregata a soggetti terzi, tra cui le amministrazioni.

La firma del protocollo d’intesa tra Lepida e i Comuni dell’Unione Reno Lavino Samoggia è la prima di iniziative analoghe pronte a partire nei prossimi mesi. Ad oggi sono 38 gli enti sottoscrittori per la realizzazione di campagne di adesione rivolte ai cittadini e alle imprese.

Per maggiori informazioni: www.lepida.net

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pubblicato il 2020/12/10 12:08:00 GMT+2 ultima modifica 2021-03-16T11:39:42+02:00

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