Nasce "readER", la biblioteca digitale gratuita per tutte le scuole dell’Emilia-Romagna

Aderendo al nuovo servizio offerto dalla Regione, gli istituti primari e secondari potranno contare sull’utilizzo di una piattaforma per accedere a oltre 70.000 ebook, 7.000 tra quotidiani e riviste di tutto il mondo e 2 milioni di risorse e contenuti a carattere educativo

Aumentare le opportunità di accesso alle fonti di informazione, conoscenza e sapere, creando i presupposti per rendere la scuola sempre più equa e inclusiva. Sono questi i principali obiettivi del progetto "readER", con il quale la Regione Emilia-Romagna estende i servizi digitali offerti del sistema bibliotecario regionale a tutte le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, del territorio regionale.

Potendo contare sull’utilizzo gratuito di un’apposita piattaforma, d’ora in poi insegnanti, operatori e studenti avranno l’opportunità di accedere liberamente - 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 - a un vasto patrimonio di fonti e risorse. Tra queste, una collezione di oltre 70.000 ebook (ampliabile) curati dai più importanti editori italiani. E, per gli istituti secondari di secondo grado, una selezione di quotidiani e riviste pubblicati in tutto il mondo, composta da più di 7.000 titoli

In più e inoltre, la nuova piattaforma renderà disponibili oltre 2 milioni di Open Educational Resources (OER) rilasciati in pubblico dominio o con licenza aperta: materiali in svariati formati, tra cui contenuti audio, immagini e video, appositamente progettati per soddisfare finalità di insegnamento, apprendimento e ricerca.

Il progetto ReadER è promosso dalla Regione Emilia-Romagna e attuato dal Servizio Patrimonio Culturale, con la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, attraverso un apposito gruppo di lavoro incaricato di presidiare l’avvio delle attività e lo sviluppo progettuale.

Per accedere alle risorse messe a disposizione dalle piattaforme delle biblioteche digitali, a partire dal 15 novembre gli istituti scolastici che decideranno di aderire al progetto potranno contare sulla disponibilità di un profilo di servizio personalizzato. In questo modo sarà possibile far fronte in maniera più agevole ai  limiti economici e in termini di risorse umane che avevano finora frenato l’adesione delle scuole ai servizi bibliotecari digitali.

Grazie a ciò inoltre, si contribuirà anche a soddisfare in maniera più efficace le esigenze degli istituti, che in particolar modo a partire dall’emergenza pandemica, hanno manifestato un’attitudine sempre più spiccata al reperimento di risorse e contenuti digitali per l’organizzazione di attività e progettualità didattiche e di apprendimento.

Commentando il lancio del progetto, gli assessori regionali Mauro Felicori (Cultura) e Paola Salomoni (Scuola e Agenda Digitale), hanno dichiarato quanto segue: “è una scelta di cui andiamo molto fieri, e per la quale ringraziamo il presidente Bonaccini e l’assessore al Bilancio, Paolo Calvano che ne hanno colto il valore profondo per il diritto allo studio e di contrasto alla diseguaglianza. Grazie a questa misura gli studenti dell’Emilia-Romagna amplieranno a dismisura il numero di testi e di fonti a disposizione, gratis e con facile accesso. Una opportunità tanto più importante tanto minori sono le risorse culturali delle famiglie dei bambini e dei ragazzi. 

Di più: il sistema bibliotecario, meno impegnato nel prestito, potrà aumentare la funzione di reference, per le ricerche in rete con la guida dei bibliotecari, e più in generale le biblioteche potranno sviluppare il loro ruolo di centri per l’educazione permanente. La funzione dei bibliotecari si svilupperà in qualità. Già la stagione del Covid aveva portato al raddoppio dell’uso delle biblioteche digitali. Con questa decisione si andrà molto oltre, lungo l’idea di una Emilia-Romagna capitale anche del digitale”.

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina