Competenze digitali: la nuova infrastruttura per lo sviluppo socio-economico

Competenze digitali

Intro sfida

Per sostenere la crescita economica, socio-culturale e ambientale, si punterà alla diffusione di competenze e consapevolezze digitali avanzate in tutte le fasce di età e in molteplici settori, coinvolgendo scuole, enti di formazione, associazioni imprenditoriali e di categoria e altri soggetti. Particolare attenzione sarà dedicata al contrasto ai gap di genere.

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La diffusione delle competenze digitali in ogni contesto è necessaria se si vuole passare da un’epoca in cui il digitale è una opzione a un’altra in cui è la spina dorsale del sistema produttivo, sociale, culturale e ambientale. Obiettivo primario è la diffusione di competenze, responsabilità e consapevolezza digitale in tutte le fasce di età della popolazione con un focus specifico rivolto al gap di genere. Questo obiettivo andrà perseguito e attuato con il coinvolgimento attivo di soggetti pubblici e privati: scuole, enti della formazione professionale, biblioteche, Laboratori Aperti, attori dell’ecosistema dell’innovazione regionale, associazioni, fondazioni, rete degli spazi di aggregazione giovanile; per un’azione sinergica e scalabile su tutto il territorio regionale.

Allo stesso tempo, è altrettanto importante sostenere azioni di formazione sulle competenze digitali specifiche per lo sviluppo delle imprese e la riqualificazione del lavoro e promuovere, assieme al mondo delle associazioni imprenditoriali e di categoria, azioni a sostegno del sistema formativo ed educativo regionale nel formare professionalità avanzate nell’ambito delle competenze digitali, anche connesse alla valorizzazione, gestione e utilizzo dei dati. La diffusione delle competenze digitali dovrà inoltre riguardare anche il personale della Pubblica Amministrazione. Saranno inoltre necessarie delle azioni specifiche rivolte alla fascia di popolazione anziana, in modo tale che siano in grado di beneficiare dei servizi offerti dalla tecnologia.

PRIME AZIONI

  • Creazione di uno standard di certificazione delle competenze basato su Open Badges, anche mettendo a sistema iniziative pregresse, dedicato alle competenze digitali dei cittadini, studenti, lavoratori. Lo standard sarà coerente al framework europeo DigComp;
  • Valorizzazione e messa a sistema di piattaforme aperte per lo sviluppo delle competenze digitali (MOOC, webinar e materiali per l’autoapprendimento) diversificate per categoria di utenti: cittadini, partecipanti ai percorsi professionali, studenti. Le piattaforme saranno abilitate per certificare i percorsi tramite il rilascio di Open Badges;
  • Facilitare lo sviluppo del pensiero computazionale fin dalla scuola primaria e in tutti i cicli scolastici con corsi di coding erogati sulle piattaforme aperte;
  • Aumentare l’intensità digitale negli ITS e IFTS introducendo sia corsi specifici sulla trasformazione digitale che specifiche digitali in ogni tipologia di corso;
  • Aumentare l’intensità digitale nei corsi universitari introducendo formazione su digitale, in particolare sulle sue potenzialità, in ogni tipologia di corso;
  • Promuovere percorsi di formazione su Intelligenza Artificiale in coordinamento con la task force composta da referenti degli atenei regionali “Intelligenza Artificiale Emilia-Romagna”;
  • Inserimento nei percorsi formativi post-diploma (nell’ambito degli ITS) e nei percorsi universitari (in collaborazione con Università) di corsi di valorizzazione, gestione e utilizzo dei dati;
  • Promuovere percorsi di orientamento verso le materie STEAM e digitali nelle scuole e nei contesti di apprendimento non formale;
  • Offrire a giovani con alte competenze - studenti Rete Politecnica, studenti universitari e dottorandi, in particolare di area umanistica ed economico-sociale - l’opportunità di migliorare le proprie competenze digitali avanzate attraverso approcci challenge based, in collaborazione con le imprese;
  • Promuovere iniziative di formazione per le competenze digitali per le fasce deboli della popolazione regionale e per i caregiver;
  • Promuovere iniziative, operate da strutture pubbliche come da soggetti privati (es. farmacie), volte alla formazione ed informare i cittadini all’utilizzo dei servizi online di interesse pubblico, con particolare riferimento a identità digitale (SPID), pagamenti digitali (PAGOPA), Fascicolo Sanitario Elettronico, servizi pubblici online (APP IO);
  • Promuovere iniziative per incrementare le competenze digitali di giovani dai 14 ai 29 anni coinvolti in progetti di protagonismo giovanile (youngERcard, progetti cittadinanza attiva L.R. 14/08, ecc.), degli operatori giovanili, youth worker appartenenti alla rete dei servizi/spazi di aggregazione giovanili assegnando Open Badges secondo il sistema standard di certificazione delle competenze
    adottato a livello regionale;
  • Realizzare una rete territoriale di supporto alla diffusione di competenze digitali per i giovani quale punto di supporto e aiuto/accompagnamento all’utilizzo delle tecnologie (servizi informagiovani);
  • Orientare il programma di servizio civile nazionale su progetti di scambio intergenerazionale per l’insegnamento delle competenze digitali alle persone soggette a divide (anziani, ecc.);
  • Promuovere azioni mirate per migliorare le competenze digitali per i settori economici più in ritardo in termini di sviluppo tecnologico-informatico (come ad esempio il settore agricolo).

ADER 2020-2025: gli obiettivi

Obiettivi Agenda 2030

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pubblicato il 2021/01/19 20:11:55 GMT+1 ultima modifica 2021-05-03T18:19:15+01:00

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