Più reti e più rete per una Emilia-Romagna iperconnessa

Emilia-Romagna iper connessa

Intro sfida

Proseguendo il lavoro delle precedenti programmazioni, si lavorerà per connettere in banda ultralarga tutti i territori montani, rurali e periurbani e la totalità di scuole, municipi, aree produttive e spazi giovanili. Si estenderà e rafforzerà inoltre la rete EmiliaRomagnaWiFi, con attenzione particolare alle spiagge e agli impianti sportivi, e si sperimenteranno utilizzi innovativi del 5G e dell’Internet of Things. Infine, si cercheranno soluzioni per risolvere i problemi di telefonia mobile che persistono in alcune aree.

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La realizzazione della regione iperconnessa passa attraverso il completamento e l’ulteriore sviluppo di una infrastruttura tecnologica abilitante che consenta a tutti i cittadini, le imprese e le pubbliche amministrazioni di avere a disposizione connettività a banda ultra larga ed accedere a capacità di calcolo e storage.

Si tratta, da un parte, di completare il lavoro di infrastrutturazione in banda ultra larga, agevolare infrastrutture e copertura con un focus specifico alla infrastrutturazione per l’accesso in tutto il territorio montano, rurale e periurbano per il collegamento di scuole, municipi, la rete degli spazi/servizi di aggregazione giovanile, ma anche degli insediamenti produttivi. Andrà inoltre rafforzata la rete EmiliaRomagnaWiFi, con una attenzione specifica alla costa romagnola e negli spazi dello sport di tutti i comuni dell’Emilia-Romagna. Dall’altra parte, se fibra e wifi sono state le sfide delle programmazioni precedenti, si tratta ora anche di guardare a nuove soluzioni come
5G, reti Internet of Things per aumentare la pervasività, l’efficienza e la resilienza delle infrastrutture di telecomunicazione e di raccolta e trasmissione dati in un territorio pienamente intelligente. Il tutto senza dimenticare che in alcune aree della regione persistono problemi sulla telefonia mobile su cui la Regione deve, per quanto di competenza, ricercare soluzioni e farsi promotrice di interventi. L’Emilia-Romagna vuole essere una regione iperconnessa; per questo servirà supportare la domanda e stimolare l’offerta affinché si produca disponibilità e adozione di servizi.

PRIME AZIONI

  • Collegamento in fibra a 1Gbps, e ampliamento di banda sulla base delle esigenze didattiche, di tutte le scuole, degli enti accreditati che realizzano percorsi di IeFP e delle Fondazioni ITS;
  • Completare il piano di cablaggio in fibra delle aree produttive a scala regionale; Completare il Piano Nazionale Banda Ultra Larga nelle aree a fallimento di mercato - aree bianche - con priorità ai territori montani;
  • Fornire a cittadini e imprese incentivi alla domanda (voucher, agevolazioni o contributi) e supporti ed iniziative per una connettività diffusa e di comunità;
  • Realizzare un Osservatorio per la connettività che renda disponibili a istituzioni e cittadini, anche tramite mappe dettagliate, informazioni sulla reale disponibilità di connettività sul territorio regionali. L’Osservatorio fornirà informazioni aggiornate sullo stato di approvazione/avanzamento dei progetti di infrastrutturazione e sulla pianificazione di interventi futuri (ove disponibile);
  • Completare la copertura di EmiliaRomagnaWifi lungo tutta la costa adriatica;
  • Realizzare la copertura con EmiliaRomagnaWifi degli spazi sportivi più significativi della regione;
  • Identificare sinergie tra posa fibra e opere civili pianificate o in realizzazione a livello regionale, rendendo obbligatoria la posa di condotti ad uso di infrastruttura di telecomunicazioni in fibra ottica (es. sulle piste ciclabili, ecc.);
  • Supporto alla realizzazione di “isole di sperimentazione” di infrastrutturazione ed utilizzo del 5G in ambiti specifici come ad esempio la logistica e gestione portuale e la mobilità;
  • Ampliamento della infrastruttura IoT pubblica della PA (reti e piattaforma dati), per la raccolta e trasmissione dei dati della sensoristica pubblica e privata, anche a supporto del governo del territorio;
  • Costituzione di un tavolo regionale sul 5G e definizione di raccomandazioni oline e guida per la gestione della tecnologia 5G a livello territoriale;
  • IoT per la gestione integrata real time del patrimonio infrastrutturale impiantistico dei servizi dell’emergenza.

ADER 2020-2025: gli obiettivi

Obiettivi Agenda 2030

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pubblicato il 2021/01/19 21:11:55 GMT+2 ultima modifica 2021-05-03T19:19:18+02:00

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