Introduzione
L’intelligenza artificiale (IA) non è più un concetto astratto o futuristico, ma una realtà che sta entrando quotidianamente nelle conversazioni e nelle prospettive degli emiliano-romagnoli. Per orientare correttamente questa trasformazione, il coordinamento dell’Agenda Digitale regionale, in collaborazione con Lepida, ha promosso una ricerca approfondita intitolata “Emilia-Romagna e l’Intelligenza Artificiale: percezioni, preoccupazioni e aspettative dei cittadini”.
L'indagine, affidata al centro studi indipendente Observa - Science in society, rappresenta uno strumento fondamentale per governare l’innovazione partendo dai bisogni reali delle persone, garantendo che il progresso tecnologico sia accompagnato da una solida tutela dei diritti e da un rafforzamento delle competenze diffuse.
Uno dei punti chiave di ADER è quello di non subire passivamente il cambiamento tecnologico, ma di guidarlo. Questo significa tradurre concretamente l'innovazione in benefici per la sanità, l'istruzione e la sicurezza, assicurandosi al contempo che lo sviluppo tecnologico sia regolamentato e comprensibile per tutti, senza lasciare indietro nessuno e nessuna.
Percezioni e consapevolezza dei cittadini
La ricerca, condotta su un campione di 500 persone, rivela un cambiamento culturale significativo: l'immaginario collettivo sta superando il mito del "robot umanoide" per identificare l'IA in strumenti tangibili come chatbot (39%) e assistenti vocali (21%).

Figura 1: A cosa pensano gli italiani e gli emiliano-romagnoli quando si parla di Intelligenza Artificiale?
Nonostante la crescente pervasività tecnologica, una delle sfide cruciali si gioca sul fronte della consapevolezza, poiché meno della metà dei cittadini (41,5%) si dichiara realmente informata sul tema IA. Tale divario informativo si intreccia con precise dinamiche demografiche, evidenziando (comprensibilmente) una maggiore competenza percepita tra i più giovani, laddove si registra invece una flessione significativa una volta superati i 55 anni. In questo scenario, l’istruzione emerge come un fattore determinante: una solida cultura scientifica agisce infatti da volano per la fiducia, permettendo di cogliere le opportunità dell'innovazione e alleviando l'effetto di sospetto e preoccupazione.

Figura 2: Il livello di fiducia nella scienza degli emiliano-romagnoli.
Un tratto distintivo del territorio regionale risiede tuttavia nella vivacità del confronto sociale, con l’Intelligenza Artificiale che entra prepotentemente nei dialoghi quotidiani tra parenti e amici più frequentemente rispetto alla media nazionale, alimentando un clima di cauto ottimismo condiviso dal 73% della popolazione. Questa apertura resta però strettamente condizionata dalla richiesta di regole certe e da una governance pubblica capace di orientare l'IA verso ambiti ad alto impatto sociale, come la sicurezza e la medicina (che raccolgono consensi rispettivamente del 72% e del 70%) o l'istruzione, considerata prioritaria da un cittadino su due.
Al netto di questa disponibilità, resta centrale per le istituzioni monitorare i timori legati al mercato del lavoro e alla previdenza sociale, dove il rischio di una potenziale precarizzazione richiama la necessità di un approccio attento alla tutela della qualità della vita.
Azioni future
I risultati della ricerca tracciano per l’ADER una rotta politica estremamente definita, nella quale la domanda di una governance pubblica autorevole si rifletta in una strategia operativa articolata su due pilastri fondamentali: da un lato, emerge l’urgenza di contrastare la disinformazione e la diffusione di contenuti manipolati, una priorità indicata chiaramente dal 59% degli intervistati; dall’altro, diventa imprescindibile investire con decisione nella promozione di competenze digitali diffuse, essenziali per garantire un utilizzo dell’intelligenza artificiale che sia realmente consapevole e sicuro per tutta la popolazione.

Figura 3: Importanza che gli Enti Pubblici dovrebbero assegnare a diverse attività secondo i cittadini emiliano-romagnoli.
Attraverso questo impegno, l’azione della Regione mira a trasformare la tecnologia in un alleato strategico per la qualità della vita, convertendo le legittime preoccupazioni dei cittadini in una partecipazione attiva e in una rinnovata consapevolezza critica.
Scarica il report completo (PDF - 1,7 MB)
Ultimo aggiornamento: 08-05-2026, 11:22
