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Introduzione

È online il report “Cittadini e ICT 2025 – focus Emilia-Romagna”, una rielaborazione dei dati dell’indagine ISTAT che analizza accesso alla rete, uso delle tecnologie digitali e livello di competenze dei cittadini, mettendo a confronto il quadro regionale con quello nazionale.

Nel 2025 l’Emilia-Romagna conferma un posizionamento complessivamente avanzato rispetto alla media italiana su diversi indicatori chiave della trasformazione digitale.

Accesso alla rete: meno famiglie offline, ma pesa il divario digitale

La quota di famiglie senza accesso a Internet a casa è più bassa rispetto alla media nazionale (11,2% contro 12,7%).

Tra chi non è connesso, il principale ostacolo in Emilia-Romagna è legato alle competenze: nel 69,1% dei casi nessun componente sa utilizzare Internet (contro il 55,3% a livello nazionale), pur essendoci maggiore consapevolezza sulla sua utilità.

Il dato evidenzia quindi una fragilità sul fronte dell’inclusione digitale, ma solo su specifici cluster: come vedremo, infatti, complessivamente la popolazione emiliano-romagnola si posizione al primo posto in Italia per competenze digitali.

Il grafico confronta le motivazioni del mancato utilizzo di Internet tra la popolazione dell'Emilia-Romagna e quella italiana. La motivazione più frequente è che Internet non è ritenuto utile o interessante (69,1% in Emilia-Romagna contro 55,3% in Italia). Seguono la mancanza di necessità (17,6% contro 21,2%), l'alto costo del collegamento (4,8% contro 10,3%), l'accesso a Internet da altri luoghi (6,0% contro 7,9%), l'alto costo degli strumenti necessari (4,7% contro 7,0%), motivi legati a privacy e sicurezza (5,1% contro 3,3%), la mancanza di connessione a banda larga nella zona (5,8% contro 2,8%) e altre motivazioni (7,3% contro 6,4%).

Fig. 1: motivi per la mancanza di accesso a internet a casa in Emilia-Romagna e Italia (dati per 100 famiglie, possibili più risposte)

Uso di Internet: diffusione ormai prossima alla saturazione

L’utilizzo della rete è molto elevato e supera la media nazionale: l’85,3% delle persone ha usato Internet negli ultimi tre mesi (83,1% in Italia), in crescita rispetto al 2024.

L’uso è, comprensibilmente, quasi universale nelle fasce più giovani e centrali della popolazione, mentre persistono divari nelle età più avanzate. A livello nazionale (dati non disponibili a livello regionale), i 65 anni fanno da spartiacque sul divario di genere: praticamente assente nelle fasce più giovani, ma fortemente sbilanciato a favore degli uomini in quelle più mature, risultando complessivamente in favore di questi ultimi. 

Competenze digitali: Emilia-Romagna al vertice nazionale

Sul fronte delle competenze, la regione si colloca al primo posto in Italia: il 61,2% delle persone tra 16 e 74 anni possiede competenze digitali almeno di base, a fronte del 54,3% nazionale.

Il vantaggio è particolarmente marcato nelle competenze superiori al livello base, evidenziando un uso più evoluto e consapevole delle tecnologie.

 

Grafico a barre che confronta i livelli di competenze digitali della popolazione in Emilia-Romagna e in Italia. In Emilia-Romagna il 61,2% possiede competenze digitali almeno di base, contro il 54,3% della media nazionale. Le competenze superiori al livello di base riguardano il 36,9% della popolazione regionale e il 31,5% di quella italiana. Le competenze di base interessano il 24,2% in Emilia-Romagna e il 22,8% in Italia.

Fig. 2: Livello di competenze digitali in Emilia-Romagna e Italia (dati per 100 persone)

Restano tuttavia significativi divari a livello nazionale (dati non disponibili a livello regionale):

  • per età, con livelli più bassi tra gli over 65;

  • per titolo di studio, con un forte gradiente: dall’82% di competenze almeno di base tra i laureati al 23,8% tra chi ha al massimo la licenza media. Questo si dimostra, inoltre, un fattore determinante anche per la disponibilità di accesso a Internet;

  • per condizione occupazionale, con differenze superiori ai 30 punti percentuali tra occupati qualificati e categorie più fragili.

Identità digitale: forte utilizzo dei servizi online

L’Emilia-Romagna conferma il primato nazionale anche nell’uso dell’identità digitale e i suoi servizi: il 58,2% dei cittadini ha utilizzato SPID o CIE negli ultimi 12 mesi (contro il 47% italiano).

L’utilizzo è particolarmente diffuso nelle fasce d’età centrali e, fino ai 54 anni, risulta più elevato tra le donne, registrando poi una forte inversione di tendenza nelle fasce più mature, che porta a un vantaggio maschile sulla media totale (statistiche per età e genere disponibili solo a livello nazionale).

Acquisti online: comportamento più diffuso rispetto alla media

Anche sul fronte dell’e-commerce la regione mostra una maggiore propensione: il 54,5% degli utenti Internet ha effettuato acquisti online negli ultimi 12 mesi (49% in Italia), a confermo di un utilizzo più articolato degli strumenti.

Grafico a barre che confronta l'uso recente di Internet in Emilia-Romagna e in Italia. Il 54,5% dei cittadini dell'Emilia-Romagna ha utilizzato Internet negli ultimi 12 mesi, contro il 49,0% della media nazionale. Il 43,0% lo ha utilizzato negli ultimi tre mesi (38,0% in Italia). Quote molto più ridotte dichiarano un utilizzo tra tre mesi e un anno prima (11,4% contro 11,0%) o oltre un anno prima (5,8% in entrambi i casi).

Fig. 3: Acquisti online per periodo di tempo in Emilia-Romagna e Italia

Anche in questo caso, a livello nazionale (dati regionali non disponibili), l’utilizzo tra generi è sostanzialmente omogeneo nelle fasce più giovani (se non leggermente a vantaggio delle donne), ma viene fortemente trainato dalle fasce più mature, risultando in un sostanziale sbilanciamento complessivo a favore degli uomini.









Ultimo aggiornamento: 03-06-2026, 16:29