Introduzione
È online il report “Cittadini e ICT 2025 – focus Emilia-Romagna”, una rielaborazione dei dati dell’indagine ISTAT che analizza accesso alla rete, uso delle tecnologie digitali e livello di competenze dei cittadini, mettendo a confronto il quadro regionale con quello nazionale.
Nel 2025 l’Emilia-Romagna conferma un posizionamento complessivamente avanzato rispetto alla media italiana su diversi indicatori chiave della trasformazione digitale.
Accesso alla rete: meno famiglie offline, ma pesa il divario digitale
La quota di famiglie senza accesso a Internet a casa è più bassa rispetto alla media nazionale (11,2% contro 12,7%).
Tra chi non è connesso, il principale ostacolo in Emilia-Romagna è legato alle competenze: nel 69,1% dei casi nessun componente sa utilizzare Internet (contro il 55,3% a livello nazionale), pur essendoci maggiore consapevolezza sulla sua utilità.
Il dato evidenzia quindi una fragilità sul fronte dell’inclusione digitale, ma solo su specifici cluster: come vedremo, infatti, complessivamente la popolazione emiliano-romagnola si posizione al primo posto in Italia per competenze digitali.
Fig. 1: motivi per la mancanza di accesso a internet a casa in Emilia-Romagna e Italia (dati per 100 famiglie, possibili più risposte)
Uso di Internet: diffusione ormai prossima alla saturazione
L’utilizzo della rete è molto elevato e supera la media nazionale: l’85,3% delle persone ha usato Internet negli ultimi tre mesi (83,1% in Italia), in crescita rispetto al 2024.
L’uso è, comprensibilmente, quasi universale nelle fasce più giovani e centrali della popolazione, mentre persistono divari nelle età più avanzate. A livello nazionale (dati non disponibili a livello regionale), i 65 anni fanno da spartiacque sul divario di genere: praticamente assente nelle fasce più giovani, ma fortemente sbilanciato a favore degli uomini in quelle più mature, risultando complessivamente in favore di questi ultimi.
Competenze digitali: Emilia-Romagna al vertice nazionale
Sul fronte delle competenze, la regione si colloca al primo posto in Italia: il 61,2% delle persone tra 16 e 74 anni possiede competenze digitali almeno di base, a fronte del 54,3% nazionale.
Il vantaggio è particolarmente marcato nelle competenze superiori al livello base, evidenziando un uso più evoluto e consapevole delle tecnologie.
Fig. 2: Livello di competenze digitali in Emilia-Romagna e Italia (dati per 100 persone)
Restano tuttavia significativi divari a livello nazionale (dati non disponibili a livello regionale):
per età, con livelli più bassi tra gli over 65;
per titolo di studio, con un forte gradiente: dall’82% di competenze almeno di base tra i laureati al 23,8% tra chi ha al massimo la licenza media. Questo si dimostra, inoltre, un fattore determinante anche per la disponibilità di accesso a Internet;
per condizione occupazionale, con differenze superiori ai 30 punti percentuali tra occupati qualificati e categorie più fragili.
Identità digitale: forte utilizzo dei servizi online
L’Emilia-Romagna conferma il primato nazionale anche nell’uso dell’identità digitale e i suoi servizi: il 58,2% dei cittadini ha utilizzato SPID o CIE negli ultimi 12 mesi (contro il 47% italiano).
L’utilizzo è particolarmente diffuso nelle fasce d’età centrali e, fino ai 54 anni, risulta più elevato tra le donne, registrando poi una forte inversione di tendenza nelle fasce più mature, che porta a un vantaggio maschile sulla media totale (statistiche per età e genere disponibili solo a livello nazionale).
Acquisti online: comportamento più diffuso rispetto alla media
Anche sul fronte dell’e-commerce la regione mostra una maggiore propensione: il 54,5% degli utenti Internet ha effettuato acquisti online negli ultimi 12 mesi (49% in Italia), a confermo di un utilizzo più articolato degli strumenti.
Fig. 3: Acquisti online per periodo di tempo in Emilia-Romagna e Italia
Anche in questo caso, a livello nazionale (dati regionali non disponibili), l’utilizzo tra generi è sostanzialmente omogeneo nelle fasce più giovani (se non leggermente a vantaggio delle donne), ma viene fortemente trainato dalle fasce più mature, risultando in un sostanziale sbilanciamento complessivo a favore degli uomini.
Ultimo aggiornamento: 03-06-2026, 16:29
