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Introduzione

La trasformazione digitale cambia il modo in cui lavoriamo, studiamo, comunichiamo, partecipiamo alla vita pubblica e accediamo ai servizi. Per questo, insieme alle opportunità offerte dall’innovazione, diventa sempre più importante definire quali diritti e quali principi devono guidare il cambiamento.

È questo l’obiettivo della Dichiarazione europea sui diritti e i principi digitali, proclamata nel dicembre 2022 dai Presidenti della Commissione europea, del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea. La Dichiarazione definisce una visione comune della trasformazione digitale europea, mettendo al centro le persone, i loro diritti e i valori dell’Unione.

La Dichiarazione si basa in particolare sulla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e richiama diritti già riconosciuti dal quadro europeo, tra cui la libertà di espressione e d'informazione, la protezione dei dati personali e la privacy.

Sei principi per la trasformazione digitale

La Dichiarazione organizza questa visione intorno a sei grandi principi.

1. Mettere le persone e i loro diritti al centro
Le tecnologie digitali devono essere al servizio delle persone e contribuire a migliorare la loro vita, rispettando i diritti fondamentali sia online sia offline.

2. Sostenere solidarietà e inclusione
La trasformazione digitale deve essere accessibile a tutti. La Dichiarazione richiama, tra gli altri aspetti, l’accesso a una connettività veloce e conveniente, alle competenze digitali, a condizioni di lavoro eque e ai principali servizi pubblici digitali.

3. Garantire la libertà di scelta online
Le persone devono poter compiere scelte consapevoli nell’ambiente digitale, anche quando interagiscono con sistemi di intelligenza artificiale. La Dichiarazione richiama la necessità di sistemi di IA antropocentrici, affidabili, trasparenti e coerenti con i valori europei.

4. Promuovere la partecipazione allo spazio pubblico digitale
L’ambiente online dovrebbe favorire il pluralismo, la partecipazione democratica e l’accesso a contenuti affidabili e diversificati. La Dichiarazione richiama inoltre la necessità di contrastare rischi come disinformazione, manipolazione delle informazioni, molestie e violenza di genere online.

5. Aumentare sicurezza, protezione ed empowerment
Le persone devono poter utilizzare tecnologie, prodotti e servizi digitali sicuri e rispettosi della privacy, mantenendo un controllo effettivo sui propri dati. Particolare attenzione è dedicata anche a bambini e giovani, che devono poter vivere esperienze digitali sicure e adeguate alla loro età.

6. Promuovere la sostenibilità del futuro digitale
Transizione digitale e transizione verde sono strettamente connesse. La Dichiarazione invita quindi a sviluppare prodotti e servizi digitali che riducano gli impatti ambientali e sociali e a fornire alle persone maggiori informazioni sulla sostenibilità delle tecnologie che utilizzano.

Dalla Dichiarazione al monitoraggio

La Commissione europea monitora periodicamente l’applicazione della Dichiarazione negli Stati membri e inserisce i risultati nel quadro del State of the Digital Decade, il rapporto annuale che segue l’evoluzione della trasformazione digitale europea.

Un primo monitoraggio specifico è stato pubblicato nel 2025. La Commissione ha inoltre commissionato uno studio specifico sull’attuazione della Dichiarazione, che ha analizzato quantitativamente le iniziative nazionali e formulato alcune raccomandazioni per migliorarne l’attuazione e il monitoraggio.

Il monitoraggio è proseguito nel 2026. La Commissione segnala che il rapporto sullo State of the Digital Decade 2026 comprende elementi dedicati ai diritti e ai principi digitali e presenta anche i risultati dello Special Eurobarometer 2026 sul tema.

Il collegamento con l’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna

La Dichiarazione europea sui diritti e i principi digitali è esplicitamente richiamata nell’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna 2025-2029 all’interno del quadro europeo di riferimento. L’Agenda la presenta come uno degli strumenti che, insieme al Decennio Digitale 2030, contribuiscono a definire il percorso europeo verso un’innovazione digitale antropocentrica, indicando i sei principi della Dichiarazione.

Il riferimento si inserisce nella visione complessiva dell’Agenda, che considera il digitale una dimensione trasversale delle politiche pubbliche e colloca la strategia regionale all’interno di un modello di governance multilivello, in coerenza con le strategie europee e nazionali.





Ultimo aggiornamento: 23-09-2026, 16:00